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Il premio per la Miglior chef donna della Guida Michelin 2017

Di FDL il

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Il premio per la Miglior chef donna della Guida Michelin 2017

Non tutti i premi speciali della Guida Michelin sono stati consegnati durante la presentazione dell'edizione 2017 a Parma: arriva infatti il 20 marzo il premio alla Miglior Donna Chef del 2017, che va alla giovanissima Caterina Ceraudo, chef calabrese del ristorante Dattilo (Strongoli, Crotone).
Alla promessa della cucina italiana - classe 1987 - è stato consegnato il premio Madame Clicquot nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, il tributo alle donne dell’alta ristorazione della celebre maison di champagne Veuve Clicquot.

Fra le motivazioni del premio si legge “Giovane, creativa, determinata, Caterina rappresenta una bella storia italiana di imprenditoria al femminile.”

Ricordiamo che fra gli altri premi, consegnati a Parma durante la presentazione della 62esima Guida Michelin, c’è quello per il migliore Giovane Chef Michelin d’Italia, andato a Federico Gallo (Locanda del Pilone ad Alba) e Qualità del Tempo Michelin Italia 2017, andato al Ristorante San Domenico di Imola.

Chi è Caterina Ceraudo

caterina ceraudo

Caterina dirige le cucine del ristorante di famiglia Dattilo, prima ancora azienda vinicola di successo che aveva puntato sul biologico in tempi non sospetti.

Nel 2012 il ristorante guadagna la sua prima Stella Michelin grazie allo scomparso Frank Rizzuto; l’anno dopo gli succede in cucina proprio Caterina, fresca della scuola di Alta Formazione di Niko Romito e prima ancora di studi di enologia. Sotto la sua guida Dattilo ha confermato la stella Michelin, e si è fatto conoscere al grande pubblico anche grazie al risvegliato interesse per la Calabria da parte di media e pubblico. Caterina fa parte del collettivo di giovani chef calabresi chiamato Cooking Soon, che da un paio di anni sta cercando - con successo - di esportare l’alta cucina calabrese. E non a caso il New York Times ha segnalato proprio la Calabria come migliore cucina del 2017. 

In un’intervista di un paio di anni fa la chef descriveva così la sua cucina: 
“Una cucina semplice con un occhio alla materia prima calabrese, che cerchiamo di alleggerire e di rendere la protagonista principale del piatto. (..) non mi piace utilizzare troppi elementi nei miei piatti, proprio per il concetto che se dico 'Triglia0 la triglia si deve sentire; insomma non mi piace nascondere i sapori.”

Un periodo di grandi soddisfazioni per Caterina, che negli ultimi anni ha ricevuto altri riconoscimenti: nel 2016 il premio come Miglior chef donna per la Guida Identità Golose e quest’anno nominata anche come membro della giuria italiana per S.Pellegrino Young chef 2018.

 

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