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I Cento Roma 2018: la guida gastronomica da tenere sempre in tasca

Di FDL il

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I Cento Roma 2018: la guida gastronomica da tenere sempre in tasca
Foto Santo Palato/Roma

Quanto mi piace la guida de I Cento.

Sì, perché la Rossa e le Forchette si comprano per tenersi aggiornati, per lo sfoggio tra gli scaffali della libreria e per buttare un occhio curioso al complesso sistema enogastronomico. I Cento no. Scevra da pretese altisonanti, è come un conoscente che ti indica sempre con piacere dove mangiare un boccone per ogni occasione, ogni stato d’animo, ogni capriccio.

Il sistema è molto facile: 50 ristoranti e 50 trattorie per avere un ventaglio aperto a tutte le tasche. Niente punteggi in vista, solo una giusta classifica, l’eccellenza a colpo d’occhio e descrizioni lunghe, snelle e piacevoli.

Con le sue 116 pagine che entrano facilmente nella tasca interna del cappotto e una sezione finale divisa per romantiche categorie (da "Che Amatriciana" a "Forza Panino" passando per il "Quinto Quarto" e "L' Oste che Sorride"), la guida de I Cento di Roma 2018 sarà disponibile al pubblico da oggi 23 novembre. L scelte di quest’anno sono state ardue - molti testa a testa, segno di un universo che prima sobbolliva, ora bolle con rinnovata (e sudata) forza. Roma ci arriva pian piano alle cose, tende alla staticità, ma lo scenario si fa sempre più nutrito e interessante. Ma bando alle ciance, andiamo a vedere le prime posizioni e i vincitori delle categorie speciali, un po’ per farci venire fame, un po' per nutrire il bisogno di classifiche che sta all’autunno come ci stanno le castagne.

Se andiamo a vedere i 50 Ristoranti Top il primo posto è spettato per un soffio – ma con merito- a Il Pagliaccio di Anthony Genovese, che dopo la ristrutturazione del locale è tornato più creativo e forte di prima, con grande voglia di fare (e come lo fa, signori) e un servizio di sala tra i migliori d’Italia. A seguire uno chef che ha raggiunto il traguardo importante dei dieci anni: Francesco Apreda e il suo Imàgo all’Hassler; il terzo posto non poteva che essere del sempre perfetto Heinz Beck e quindi de La Pergola. Nei 50 Locali Pop svetta invece Santo Palato, che con la giovanissima chef Sarah Cicolini ha saputo fare in poco tempo una cucina della tradizione (vera, quella del Quinto Quarto) da leccarsi i baffi traducendo l’allegria del convivio nei nostri giorni.

Per darvi un piccolo assaggio, vi mettiamo di seguito le prime 15 posizioni dei ristoranti top e dei locali pop migliori della Capitale: i primi in ordine di classifica, i secondi per darvi un’idea di quali siano gli indirizzi "alla mano" da non perdere.

15 Top

  1. Il Pagliaccio
  2. Imàgo dell’Hotel Hassler
  3. La Pergola
  4. Metamorfosi
  5. Pipero Roma
  6. Pascucci al Porticciolo
  7. Per Me
  8. ilSanlorenzo
  9. Glass Hostaria
  10. Aminta Resort
  11. Tordomatto
  12. Enoteca Achilli al Parlamento
  13. Antonello Colonna Resort & Spa
  14. Chinappi
  15. Enoteca La Torre, Villa Laetitia

15 Pop

  1. Santo Palato
  2. Barred
  3. Litro
  4. Osteria Birra del Borgo
  5. Waraku-Bistrot Giapponese
  6. Berberè
  7. Felice a Testaccio
  8. La Gatta Mangiona
  9. Mercato Centrale
  10. Trattoria degli Amici
  11. Altrove
  12. Cul de Sac
  13. Da Cesare al Casaletto
  14. Il Sorì
  15. Pork ‘n’ Roll

Premi Speciali

Premio Lavazza “Una Grande Promessa"
Pier Daniele Seu – Mercato Centrale

Premio Lucano “Osti che Sorridono”
Stefano Callegari – Sbanco

Premio “Miglior Trattoria 2018”
Santo Palato

Premio “La Cantina Curiosa”
Il Sorì

 

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