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Identità Golose 2014, ultimo giorno: quello che, forse, vi siete persi

Di FDL il

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Identità Golose 2014, ultimo giorno: quello che, forse, vi siete persi
Foto Brambilla/Serrani

Terzo e ultimo giorno per Identità Golose 2014. Si chiude così il decimo anno del congresso milanese, fra emozioni, buon cibo e i tanti protagonisti della cucina italiana e straniera che si sono avvicendati sul palco e fra gli stand. La giornata è iniziata con Identità Libri ed è proseguita con tre interviste, tutte diverse, per 'Chef nella rete' nello stand S.Pellegrino e Acqua Panna.

Chi l'ha detto che i libri sono noiosi?
Nella Sala Blu 2 dalla mattina al pomeriggio si è parlato di libri di cucina e di storie personali. Si inizia con il bellissimo libro fotografico di Gianni Rizzotti, Beyond the Chef (Skira) che porta gli chef fuori dalla cucina e li fotografa in contesti inaspettati, che porta con sè in sala Andrea Berton, friuliano proprio come Rizzotti. Tocca poi a Claudio Sadler con il suo Manuale dello chef e la coppia di Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni che, oltre a presentare il loro Street Food, hanno omaggiato il pubblico con una gustosissimo panino con tanto di ramen dentro. Arriva anche l'istrionica Roberta Schira con le sue 7 regole per riconoscere la buona cucina, nel suo libro Mangiato Bene?.
Sale sul palco anche Cristina Bowerman che presenta il suo Dalla Puglia all’America e ritorno. La mia vita da chef controcorrente, in cui la chef tenta di spiegare le 10 regole che ha seguito, e che segue tutt'ora, per raggiungere il successo. Ultimo a presentare il suo libro Oscar Farinetti che porta con sè sul palco anche Moreno Cedroni, per parlare di sfide tutte italiane e di vini pregiati.
Fra un intervento e l'altro un dj set che si è mescolato sapientemente con la cucina e le sensazioni, creando un divertente happening. 

Bartolini e Bowerman. Dall'arte all'equitazione
Si inizia con 'Chef nella Rete' con i primi intervistati/intervistatori: Enrico Bartolini e Cristina Bowerman che danno vita a dibattiti sull'arte e sulla cucina. Opinioni diverse e tutte interessanti, che creano un discorso organico dal sapore accademico, tutto giocato fra gastronomia e creatività. Una cosa su cui entrambi gli chef sembrano essere simili? La precisione e l'attenzione. Per Bartolini, ad esempio, la cucina è come l'equitazione, in entrambe le attività serve essere concentrati. 

Corrado Assenza e Gianluca Fusto: "Quella volta che mi hai portato a mangiare la ricotta calda"
È il turno della pasticceria: questa volta parlano due grandi del dolce, ma soprattutto due grandi amici. Quello che emerge dall'incontro fra Corrado Assenza e Gianluca Fusto è la passione per gli ingredienti, per il loro lavoro e la stima reciproca. I due si lasciano andare a ricordi privati; Gianluca ripensa a quando Corrado, conosciuto da appena 10 ore, lo portò ad assaggiare la ricotta ancora calda. Era il 1996 e Gianluca aveva 22 anni.

Davide Scabin e Mauro Uliassi "Il ristorante del futuro? Nel 2065 nel Colosseo"
Due forze della natura a confronto: Davide Scabin e Mauro Uliassi si incontrano nello stand S.Pellegrino e Acqua Panna e sotto le telecamere giocano fra di loro divertendo il pubblico. C'è  spazio per l'immaginazione, sorpattuto quando i due chef pensano al ristorante del futuro.  Sarà nel Colosseo e offrirà alta cucina, piatti da trattoria e street food, ma la cosa più importante su cui si fonderà sarà il piacere. L'augurio dei due chef che hanno chiuso definitivamente Identità Golose è bellissimo: "L'Italia in futuro sarà la Disneyland Gastroculturale del mondo".

Guarda il recap del primo e del secondo giorno di Identità Golose.

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