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Identità Golose 2018: cos'è successo il 1° giorno

Di FDL il

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Identità Golose 2018: cos'è successo il 1° giorno
Foto Brambilla/Serrani

La prima giornata di Identità Golose si è conclusa. Tra decine di talk, show-cooking e presentazioni, noi di Fine Dining Lovers abbiamo selezionato alcuni dei momenti più interessanti dell'edizione 2018 del congresso dedicato all'alta cucina. 

Calabria, la regione ospite

Foto: Brambilla/Serrani

La regione ospite dell'edizione 2018 di Identità Golose è la Calabria. Ad introdurla il conduttore televisivo e radiofonico Federico Quaranta, che ha parlato di una "regione che stupisce, che viene raccontata sempre troppo poco".

E di Calabria hanno parlato, nella Sala Auditorium, Caterina Ceraudo, che ha illustratrato un aspetto inedito di una regione "in cui ristoratori e produttori hanno voglia di fare sistema e di mettersi in gioco scommentendo sul territorio", assieme Anthony Genovese, Luca Abruzzino e Francesco Mazzei.

The Experience Table: l'esperienza multisensoriale di S.Pellegrino

Foto: Giuliana Pizzi

Ha riscosso grande successo di pubblico The Experience Table, l’esperienza multisensoriale dello stand S.Pellegrino a Identità Golose, che sarà possibile provare per tutti i tre giorni di manifestazione. Protagonista, in un gioco di luci, suoni e sapori, è stato Edoardo Fumagalli, finalista italiano del talent S.Pellegrino Young Chef 2018, che si sta avviando verso la sfida finale tra i vincitori di tutte le 21 aree geografiche del mondo.

Sempre presso lo stand S.Pellegrino, oltre a The Experience Table, all'ora di pranzo è stato lo stesso Fumagalli a mettersi dietro i fornelli, mentre nei giorni successivi a cucinare saranno gli chef Alessandro Rapisarda e Paolo Griffa (domenica 4 marzo) ed Elio Sironi (lunedì 5 marzo).

Champagne al femminile e pizza a gogo

L'alta cucina è stata tutta declinata al femminile nella Sala Gialla 3 dove, a parlare del tema Identità di Champagne - Atelier des Grandes Dames sono state le chef Antonia Klugmann, giudice dell'ultima edizione di Masterchef, Viviana Varese di Alice a Milano e Aurora Mazzucchelli del Marconi a Sasso Marconi.

Oltre alle bollicine, protagonista della giornata è stata la pizza: in attesa di Identità di Pane e Pizza (prevista per lunedì 5 dalle 10.45), nell'area Identità di Libri hanno discusso del tema Pizza, viaggio intorno al cibo italiano più conosciuto al mondo pizzaioli del calibro di Franco Pepe e Alessio Rovetta. Al centro della discussione i libri Pizza, una grande tradizione italiana e La buona pizza; un'ottima occasione per raccontare il più celebre dei piatti nazionali, diventato recentemente patrimonio Unesco.

Identità Naturali, tutte le sfumature del mangiare consapevole

Chef nostrani ed internazionali hanno affrontato uno dei temi più attuali nella ristorazione. Nella Sala Blu 2, nell'arco di tutto il giorno, hanno portato la propria testimonianza sugli aspetti "naturali" della cucina Chris Fisher, direttamente dagli Stati Uniti; Virgilio Martinez, vincitore nel 2016 dei 50 Best Latin America, Floriano Pellegrino con Isabella Potì del Bros di Lecce. 

A portare la propria testimonianza anche professionisti più giovani come i fratelli Francesco e Vincenzo Montaruli del Mezza Pagnotta di Ruvo di Puglia, con la loro attività di foraging.

Bowerman "In brigata tutti uguali". Cedroni "Il cliente prima di tutto"

Il tema dell'edizione 2018 di Identità Golose è "Il fattore umano". Ad approfondire questo spunto oltre 120 chef. È lo stesso organizzatore Paolo Marchi a spiegare che “sono già 14 anni di Identità Golose e questa è l'edizione più ricca di sempre”. 

La prima a dire la sua è Cristina Bowerman, intervenuta poco dopo l'inaugurazione della kermesse nella Sala Blu 1 per Identità di Formaggio: "Considero ogni membro del mio staff pari all'altro. Mi piace sapere come sta il mio personale. Se la brigata di cucina non è felice, non lo è quella di sala e se non lo è quella di sala come può esserlo il cliente?". 

Sulla stessa linea anche Moreno Cedroni, che nel pomeriggio è salito sul palco della stessa sala durante gli incontri di Identità di Gelato: "I clienti sono sempre al centro di quello che facciamo. Noi chef possiamo essere creativi, estrosi, ma tutto ciò che facciamo, gli ingredienti che scegliamo, come lavoriamo con la brigata, deve essere sempre gradito al nostro cliente". 

 

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