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Identità New York 2014: gli chef protagonisti e i loro punto sull'alta cucina del futuro

Di FDL il

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Identità New York 2014: gli chef protagonisti e i loro punto sull'alta cucina del futuro
Foto Brambilla / Serrani Guarda la gallery

L'alta cucina made in Italy si incontra ancora una volta con quella americana durante Identità New York 2014, quinta edizione della manifestazione gastronomica organizzata da Identità Golose oltreoceano presso Eataly New York, e sponsorizzato da Acqua Panna e S.Pellegrino.

Anche quest'anno si ripete la formula chef famosi italiani e americani a confronto, in una serie di lezioni/esibizioni che portano a galla i temi gastronomici più caldi: innovazione, territorialità, materie prime, trend e soprattutto futuro della cucina.

Sette le lezioni che si sono avvicendata da giovedì 9 a domenica 12 ottobre: ad aprire le danze una coppia tutta al femminile: Lidia Bastianich e Rosanna Marziale (Le Colonne - Caserta) hanno dato vita a un duplice confronto, quello fra Usa e Italia, e quello fra Nord (il Friuli terra d'origine di Lidia) e Sud (la Campania di Rosanna).

Nel piatto proposto da Rosanna tanta Italia e Campania: La Mozzarella Ball è una palla di mozzarella di bufala ripiena di pasta, con capelli d'angelo mantecati con crema di basilico, tutta impanata e fritta. Lidia invece decide di omaggiare l'italianità del Sud con un Pesce Spada all’Uso di Bagnara (Bagnara Calabra).

I primi piatti invece sono il tema della lezione di Davide Scabin e Mario Batali: i due mattatori dell'alta cucina hanno parlato e proposto nuovi modi di concepire la classica pasta. 
Per Identità New York lo chef del Combal.Zero ha presentato i suoi Ravioli di pollo arrosto e patate alla cacciatora, una pasta fresca ripiena di sugo d'arrosto. Ancora prima Batali ha proposto i suoi Gnudi di formaggio di capra tomato Campbell soup, un piatto che secondo lo chef "Mette d'accordo Andy Warhol e la nonna italiana" (fonte: Identità Golose).

Ancora piatti tipici italiani e ancora sud Italia fra i protagonisti delle lezioni di Identità New York: Carlo Cracco porta in scena l'Arancino e lo mischia con un ragù bolognese tradizionale e i Ricci di mare, Moscato e capperi, piatto omaggio a Gualtiero Marchesi. Con Cracco sul palco Michael Anthony (Gramercy Tavern) che ha invece deliziato i partecipanti con un Halibut con rape e dashi di bietole, continuando così il percorso marittimo grazie all'alga kombu utilizzata per il brodo. 

Non si poteva che parlare di evoluzione e tradizione con Massimo Bottura e Daniel Humm (Eleven Madison Park): il numero 3 e il numero 4 dei The World's 50 Best Restaurants si sono confrontati specialmente sul futuro della cucina. Lo chef emiliano in questi giorni è in giro per gli Usa per promuovere il suo libro Never Trust a Skinny Italian Chef (in Italia il titolo Vieni in Italia con me), e per non tradire la sua nomea di "traditore culinario" Bottura propone un triglia alla Livornese che triglia alla Livornese non è, chiamata Triglia in Camouflage. Lo chef dell'Osteria Francescana porta a New York anche il dolce pensato per l'Expo Milano 2015 Pane, acqua e zucchero e per il suo progetto legato al Refettorio Ambrosiano.
Daniel Humm, invece, ha preparato il suo Roasted Chicken with black truffle brioche stuffing.

Altro incontro Italia - Usa con Vitantonio Lombardo (Locanda Severino - Caggiano) e April Bloomfield (Spotted Pig), il primo campano DOC e l'altra inglese naturalizzata americana. April prepara la sua Orata cruda e marinata nell’olio di pistacchio e limone con pistacchi tostati e tritati al mortaio e fette di fichi marinati nello zenzero, anice, ginepro e aceto, mentre lo chef campano propone un piatto nato dalla collaborazione con Davide Scabin: Pizza in Black, una pizza in formato mini con salsa di tartufo, tartufo fresco e caviale, che ovviamente ricorda il piatto dello chef piemontese Black is Black.


Foto: Identità Golose

L'ultimo giorno di Identità New York è dedicato ai più giovani: da una parte la coppia Luciano Monosilio (Pipero al Rex - Roma) e Bryce Shuman (Betony), dall'altra Lorenzo Cogo (El Coq) e Daniel Burns (Luksus). Durante la prima lezione ecco la Trippa e Cozze di Luciano Monosilio, mentre Bryce guarda alla Calabria con La 'Nduja preparata proprio dallo chef. A questo insaccato homemade si accompagnano altri elementi del sud Italia, come i pickles fatti di cipolle rosse e la ciabatta di pane.


Foto: Identità Golose

Prosciutto e fichi e Cozze affumicate, purè di crescione, cipolle rosse pickled e manzo affumicato per la coppia Cogo e Burns, due enfant prodige della cucina contemporanea con diversi primati: Cogo, prima di Metullio, è stato il più giovane chef stellato italiano; Burns è uno chef stellato con due lauree e un passato nelle cucine di Redzepi e David Chang.

Tutte le foto dove non specificato: ©Brambilla / Serrani per Identità Golose 

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