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Al via Matera 2019, Capitale europea della Cultura e Terra del Pane

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Al via Matera 2019, Capitale europea della Cultura e Terra del Pane
Foto Courtesy of Sito Ufficiale Matera 2019 Terra del Pane

Prende il via il 19 gennaio, e si concluderà il 19 dicembre, il ricco programma eventi, mostre, incontri e appuntamenti di Matera, Capitale europea della Cultura 2019.

La cerimonia inaugurale di sabato vedrà 39 bande, provenienti dalle Capitali Europee della Cultura e dai Comuni della Basilicata fare un ingresso spettacolare in città suonando i loro strumenti. Da quel momento in avanti, ci saranno iniziative ogni giorno, molte delle quali in contemporanea, distribuite in diversi luoghi della città di Matera e della regione, che avranno l’ambizione di contribuire a prefigurare il futuro cercando di dare risposte alle domande poste dai 5 temi pensati per il Progetto e che saranno il filo conduttore costante durante l'anno: Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni.

Grazie anche allo speciale “Passaporto 2019” si potrà accedere, al prezzo di 19 euro, a tutte le manifestazioni organizzate dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.

Matera - Pixabay

Matera, La Terra del Pane

Il Pane di Matera è una eccellenza riconosciuta a livello mondiale, un simbolo di socialità e un elemento identitario di questa terra. Per questo, tra gli appuntamenti che si svogleranno nel corso dell'anno, non mancherà un focus sulla cultura del cibo.

All'interno del Tema "Radici e percorsi", infatti, si creerà un "evento nell'evento" dal titolo “La terra del pane” che farà dialogare il cibo e i linguaggi multidisciplinari delle arti contemporanee.

Per circa 15 giorni, durante la raccolta del grano, si terranno mostre, esibizioni artistiche, spettacoli, performances, concerti, proiezioni, readings, dialoghi, esperienze sensoriali tutte ispirate al tema del pane e delle sue valenze.

Il Pane di Matera - Flickr

Cos'è e come si produce il Pane di Matera

Il Pane di Matera IGP viene prodotto ottenuto utilizzando esclusivamente semola di grano duro e almeno il 20 % delle semole utilizzate deve provenire da ecotipi locali e vecchie varietà quali Cappelli, Duro Lucano, Capeiti, Appulo, coltivate nel territorio della provincia di Matera.

Per ottenere questa specialità, il processo è attentamente controllato in ogni sua fase: il lievito madre (utilizzabile al massimo per 3 rinnovi) si mescola con la semola di grano duro, il sale e l'acqua. L'impasto si lavora nell'impastatrice per circa 25-35 minuti e poi si lascia lievitare in vasca per lo stesso tempo, coprendo con tele di cotone o lana.

Si costituiscono le preforme e si lasciano riposare per 25-35 minuti su tavole di legno, ricoprendole con una tela di cotone. Dopo una lievitazione finale per 30 minuti, le preforme si cuociono in forni a legna (usando essenze legnose autoctone) oppure a gas. 

Pane di Matera: una lunga storia

La storia del Pane di Matera affonda le sue radici nel regno di Napoli. Già nel 1857 è provata la presenza a Matera di quattro «maestri di centimoli», cioè quattro mulini.

Anticamente ogni famiglia contadina, in ogni casa, c'era sempre un mortaio che serviva per la molitura del grano. La cottura - della durata di 3 ore - avveniva nei forni pubblici scavati nella pietra: ciascuna forma riportava le iniziali del capofamiglia, in modo che ciascuno potesse riconoscere le proprie.

Scoprite il programma completo - e in continuo aggiornamento - di Matera Capitale Europea della Cultura qui

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