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Un menu 100% glutine: la provocazione di uno chef americano

Di FDL il

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Un menu 100% glutine: la provocazione di uno chef americano

(It’s) A Celebration of Gluten (Bitches).

È questo il nome del menu che lo chef Jason Goodenough ha creato nel suo ristorante Carrollton Market a New Orleans. Una traduzione un po' "raffinata"? (È una) celebrazione del glutine (bastardi).

La notizia ha inevitabilmente creato molto rumore online, con intolleranti al glutine e celiaci che si sono lamentati sui social media di quella che, secondo loro, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi non può mangiare glutine. Ma lo chef ovviamente non ha voluto provocare chi soffre di una malattia seria, bensì chi demonizza il glutine senza basi scientifiche e nutrizionali, seguendo la moda del gluten free senza una vera cognizione di causa. 

Il menu, che per adesso verrà proposto solo nella serata del 20 luglio a un costo di 80 dollari per 8 portate), includerà piatti come tonno crudo servito con scalogni infarinati e salsa di soia (fonte di glutine). Perfino il foie gras verrà servito in crosta di pane. La serata inizierà con Buffalo-style fried gluten, ovvero palle di glutine impanate e fritte, e finirà con un bread pudding alla pesca, ovvero un dolce di origine anglosassone che nasce per recuperare il pane avanzato.

"Il glutine è una proteina malinterpretata. È quello che rende la pasta elastica, che dà consistenza al pane e e fa sì che la mia pasta frolla sia croccante. Vogliamo cerebrarlo, invece che demonizzarlo" dice Goodenough. Annunciando anche che intende donare i proventi della cena alla Celiac Disease Foundation.

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