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Il Magorabin è tutto nuovo. E c'è anche il laboratorio di panificazione

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Il Magorabin è tutto nuovo. E c'è anche il laboratorio di panificazione

Marcello Trentini, in arte Magorabin, è un cuoco che ha sempre saputo stupire. Mentre tutti parlavano di chilometro zero, lui inventava il "Menu a Chilometro 10.000", con tutte le eccellenze stagionali che gli arrivavano via aerea da ogni parte del mondo. 

Non ci si può che aspettare estro, sorprese e creatività, quindi, dalla riapetura del ristorante nel centro di Torino, che è appena stato rimesso a nuovo con un restyling totale.

Il ristorante, infatti, si amplia, si rinnova, si ridisegna e si sposta di qualche metro, sempre in Corso S. Maurizio, rimanendo nello stesso isolato, mentre al civico precedente - il 61 b - apre i battenti una bottega alimentare di sfizi, prodotti di ricerca e "suggestioni papillari", come ama dire scherzosamente lo chef.

Ma la vera rivoluzione riguarda il ristorante, che ora ha una cucina progettata e costruita ex novo su misura del “Mago” che si arricchisce anche di un laboratorio di panificazione.

La sala da pranzo è elegante e gioca toni scuri, in scala di grigi a contrasto con le sedie color ocra e blu oltremare, a cui si aggiunge un'illuminazione studiata per creare contrasti di luci ed ombre.

All'ingresso, un comodo salotto dotato di un impianto audio dà la possibilità agli ospiti di un ascolto ad alto impatto emotivo di dischi in vinile.

Nuovo anche lo spazio chef’s table, un tavolo alto con 8 posti con vista sulla cucina ricavato da una lastra unica di quercia bruciata al cannello, posizionato in un piccolo angolo dedicato in modo da permettere agli ospiti di godere di un'esperienza riservata e "su misura".

All'occorrenza si trasforma anche in un social table, dove si potranno sedere persone che non si conoscono. Qui il menù - Fuoco - è obbligatoriamente free style secondo l'estro dello chef.


Il nuovo menu conferma i signature dish, come gli Spaghetti pane, burro e acciughe e i Plin di Faraona, ma sarà nel "Degustazione" che lo chef darà libero sfogo alla sua creatività, alle tecniche più all'avanguardia e ai contrasti di gusto più accesi. In sala resta come punto saldo Simona che offre una speciale selezione di vini da una cantina anch'essa ampliata e rinnovata. 

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