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I piatti di Leonardo, gli chef celebrano il genio (anche) in cucina

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I piatti di Leonardo, gli chef celebrano il genio (anche) in cucina

Tra gli appuntamenti di Milano Food City, nel primo pomeriggio di martedì 7 maggio si è tenuto nel cortile Palazzo Bovara l'evento I Piatti di Leonardo, in cui il genio italiano per eccellenza è stato celebrato, a 500 anni dalla sua scomparsa, anche sotto il punto di vista gastronomico. 

Gli chef all'opera - Credit: Simone Zeni

Leonardo Da Vinci è stato così omaggiato con uno showcooking di dieci chef di fama, ognuno impegnato nell'interpretazione di un piatto da portata per un grande banchetto. Gli ingredienti? Tutti tipici dell'epoca di Leonardo o in qualche modo da lui citati nelle sue opere. Davide Caranchini del ristorante Materia si è cimentato con il piccione, Angelo Sabatelli dell'omonimo ristorante con il broccolo e l'acciuga; Luigi Taglienti del Lume ha cucinato un uovo di quaglia (spesso Leonardo citava "l'uovo di pavoncella"), mentre Tano Simonato di Tano Passami l'Olio ha preparato una rana in tartare con tarassaco.

E ancora, Nicola Cavallaro di Un Posto a Milano ha realizzato un piatto con testicoli di pecora in cui sono stati impiegati anche riso e fiori, Matteo Bottega dell'Aminta ha lavorato su uno stinco d'agnello. Ai fornelli anche Felix Lo Basso dell'omonimo ristorante milanese, Heros De Agostinis del Beck at Brown's di Londra, Armando Codispoti dell'Osteria Rossini di Beirut e Donato De Santis del Cucina Paradiso di Buenos Aires. 

Gli chef ripropongono l'ultima cena - Credit: Simone Zeni

A seguire, è stata poi realizzata, in concomitanza con la Giornata Mondiale delle Cucine Italiane, la zuppa di ceci secondo la ricetta del Brodo de ciceri del Maestro Martino da Como, cuoco coevo di Leonardo, particolarmente noto e apprezzato.

Durante lo showcooking, la scrittrice Marina Migliavacca Marazza, autrice del libro L'ombra di Caterina, incentrato sulla figura della madre del genio toscano, ha raccontato diversi aneddoti culinari e non solo: dalla veste poco conosciuta di Leonardo da Vinci ristoratore (assieme al Botticelli aprì a Firenze l'Osteria delle Tre Rane) a quella di "wedding planner", in occasione delle nozze di Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d'Aragona.

L'evento, realizzato dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi con TuttoFood e il supporto di Apci - Associazione Professionale Cuochi Italiani, è avvenuto alla presenza di cento chef provenienti da oltre quaranta Paesi. Un'occasione per lanciare il progetto Melius, un network dei Best e Leading ristoranti italiani, che crea rete e promuove la ristorazione italiana nel mondo.

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