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Ristoranti di cucina greca a Roma: 5 indirizzi da non perdere

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Ristoranti di cucina greca a Roma: 5 indirizzi da non perdere

La cucina greca è una delle più genuine e fresche del mondo. Richiama l’estate, ma si fa mangiare tutto l’anno. Con le sue foglie di vite agrodolci, i souvlaki da addentare voracemente, le pita gyros da gustare a passeggio e le insalate anti caldo, è quasi impossibile che a qualcuno non piaccia.

Anche Roma ha la sua Grecia, qualche locale sparso ai quattro angoli della città dove godere dell’autentica cucina ellenica. Come se foste tornati a quelle sere calde sulla terrazza pergolata di una taverna a Santorini o lungo le strade della Plaka di Atene.
Abbiamo selezionato i cinque migliori ristoranti di cucina greca della Capitale: dallo street food alla taverna, una piccola guida per chi è già con la testa all’estate.

Kalapà

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da normal life💃 (@vie_de_ludivine) in data:

Se dici cibo greco a Roma tutti risponderanno: Kalapà. Questo piccolo locale spartano in una delle vie del sempre più movimentato quartiere del Pigneto è sempre pieno. Ma la fila la si fa volentieri. Praticamente unico spot in tutta la città dove trovare le Patate Kumpir, le patate ripiene. Kalapà è quel tipo di posto dove non ti importa se mangi appoggiato al muretto di fronte, perché ogni cosa che si prende è cosa buona e giusta.
Se le patate possono essere ripiene di un po’ di tutto - ad esempio di speck, crema di carciofi, provola affumicata e crema galaktos - con delle cifre che vanno dai 3,50 euro ai 6 euro, la pita potete trovarla invece in sole quattro varianti, di cui una vegetariana e una vegana.
Non aspettatevi una pita gyros, con la carne tagliata a coltello. Questa è la versione sulla griglia, la pita con souvlaki che, come da tradizione, viene fatta con maiale o pollo. Pollo o maiale, pomodoro, cipolla, patatine fritte, insalata e salsa tzatziki per l’onesta cifra di 4 euro. E se la assaggiate sappiate che non potrete più farne a meno. Succosa, saporita. Preparatevi a sporcarvi.
Non temete: se pensate che l’alternativa vegana alla pita del vostro amico carnivoro sia la solita cosa messa lì per riempire il menu, niente di più sbagliato. Con un tris di ortaggi, pomodoro, insalata, patatine, hummus e un’altra salsa, avrete anche voi di che sporcarvi col sorriso.
Patate e pite potete mangiarle seduti sugli sgabelloni, portarle con voi a passeggio o farvele portare a casa. Magari insieme a una birra artigianale gelata.

Cosa Kalapà
Dove Via Ascoli Piceno, 17 Roma
Sito

Ippokrates

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Ippokrates (@ippokratesroma) in data:

Ippokrates si può tranquillamente definire la Santorini di Via Piave. A pochi passi da Villa Borghese, il parco più importante di Roma, c’è una taverna greca che ricorda i tavoli dei ristorantini su alcune spiagge di Santorini. Tutto è bianco e blu, come i tetti le chiese che affacciano sul mare e le loro cupole.
E tutto ciò che mangiate qui potete trovarlo sulle stesse tavole di legno da quel lato di Mediterraneo. Fratzis, che viene dall’isola di Kos, è sempre pronto ad accogliere e a spiegare i piatti della sua terra. Semplici, diretti, davvero buoni. In un’atmosfera cordiale, da Ippokrates si mangia come si deve dall’antipasto al dolce, nel rigoroso rispetto della tradizione greca.
Si può iniziare con le olive, passare alle keftedakia (le polpettine di manzo fritte), rinfrescare il palato con un’insalata di cetrioli e feta e continuare con i piatti tipici. Fava, la crema di cicerchia e cipolle, moussaka, polipo con pomodori e melanzane, pollo con miele e senape. Oppure un bel souvlaki d’agnello con contorno. E per chiudere un bel kataifi con mandorle e noci.
I prezzi sono più che onesti: con circa venti euro a testa siete usciti dalla porta pieni e felici. Ovviamente il tutto innaffiato con molto vino bianco greco.

Cosa Ippokrates
Dove Via Piave, 30 Roma
Sito

Ouzerì Mazì

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da @stanroma in data:

A volte la vita è strana. E proprio per questo ancora più affascinante. Cosa ci faccia una taverna greca dove si canta, si mangia e si beve un bel po’ di Ouzo in pieno centro a Roma non si sa. Però ci sta molto bene.
Ouzerì Mazì è un’associazione culturale italo greca che mira a promuovere gli usi e la cultura della Grecia. Aperti sia a pranzo, sia a cena, si mangia in un’atmosfera di festa in cui si canta, si balla come Zorba e si mangia. E la musica viene suonata proprio lì, mentre mangiate.
Il nome non è di certo preso a caso. Da queste parti, più che il cibo, è l’ouzo a essere protagonista vero del posto: un percorso degustativo attraverso le diverse tipologie di questo liquore greco si può dire che sia un unicuum. Ed è qualcosa di grande valore, che va a scavare una ricchezza fino a quel momento poco considerata. Mangiare si mangia, eccome. I piatti tipici come la moussaka e i dolmades, gli involtini di foglia di vite ripieni di riso sono più che benvenuti sulla tavola di Ouzerì. Magari in versione tapas, tanti assaggi e una serata che vola.

Cosa Ouzerì Mazì
Dove Via dei Salumi, 2 Roma
Sito

Akropolis

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Via San Francesco a Ripa è una di quelle strade che portano al cuore pulsante del rione più caratteristico di Roma: Trastevere. Qui potete trovare il supplì più buono della città, ma non solo.
C’è anche un ristorante greco che serve piatti della tradizione, dall’antipasto al dolce.
I dolmades di vite ci sono sempre, sono fatti a puntino e se andate verso ottobre la foglia è più fresca che mai. Semplici ma pieni di sapore.
Su tavoli spartani apparecchiati con tovaglie un po’ demodé, potete ritrovarvi con molti più piatti di quelli che avevate immaginato. Il misto di salse da dividere è in perfetto stile estate alle Cicladi, con la tzatziki freschissima di yogurt, aglio e cetrioli da mangiare in continuazione. Nel reparto “specialità” troverete tre moussaka diverse (con carne, pesce e vegetariane) e, soprattutto, il pesce. Sopra tutti i gamberi saganaki fatti con pomodori, peperoni, aneto e feta. Da bere potete optare anche per la retsina, il vino aromatizzato alla resina di pino d’Aleppo, caso unico e nei dolci c’è quello che si trova solo in Grecia. Eppure è così semplice. Yogurt greco con miele, pistacchio e noci. Non c’è modo migliore di finire una cena in una taverna greca. Ah, sì, forse con l’ouzo.

Cosa Akropolis Taverna Greca
Dove Via di San Francesco a Ripa, 104 Roma
Sito 

Grekos

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Grekos è il fratello minore del ristorante Ippokrates. Stavolta nel quartiere di Prati, teatro sempre più della nuova scena gastronomica romana. I colori sono sempre quelli nazionali, il bianco e i l blu, ma stavolta non ci saranno tavoli e tovaglie grezze ad aspettarvi.
Un locale nuovo, moderno, elegante, dove la cucina greca è la protagonista nella sua forma più di tradizione, ma anche di rivisitazione. Il linguaggio di questo locale aperto da qualche mese è veloce, senza fronzoli e si rivolge alle esigenze gastronomiche di oggi: l’offerta non guarda più solamente allla qualità (indiscussa) della materia prima, proveniente per lo più proprio dalla Grecia, ma c’è attenzione alle nuove tendenze. Qui potete prendere una pita senza glutine. Così come ampio spazio verrà dato al mondo vegetariano e vegano.
Da mangiare seduti o da portar via, vera novità che porta Grekos è una pita ripiena di carne grigliata e poi tagliata a fettine. Quindi non il solito gyros, ma una vera e propria bistecca con tutti i profumi della griglia tagliata appena dopo la cottura e farcita la pita fatta a mano.
Inutile dire che la salsa tzatziki è fatta come si deve, ma importante parlare di uno dei dolci più foodporn a tema Grecia. La FetaTiganiti è della feta impanata con pasta fillo e fritta e accompagnata da miele, noci e melograno.
Ad innaffiare una buona mangiata ci pensano le birre greche, tra cui diverse artigianali e la retsina.
Per assaggiare un po’ di mito, senza uscire dalle porte di Roma.

Cosa Grekos
Dove Via dei Gracchi, 282 Roma
Sito

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