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Mangiare a Firenze per tutti i gusti: 10 ristoranti da provare assolutamente

Di FDL il

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Mangiare a Firenze per tutti i gusti: 10 ristoranti da provare assolutamente
Foto Courtesy of La Ménagère

Dimenticate la Firenze per turisti con l’ombrello e le tappe scandite dai selfie davanti ai monumenti. Nel sottobosco fiorentino, lontano dalle guide di viaggio, crescono e si sviluppano iniziative sociali e culturali, quartieri “alternativi” e una geografia del gusto per tutte le esigenze - e tutte le tasche.

Ecco 10 ristoranti da provare se volete mangiare bene a Firenze:

I CONTEMPORANEI

Essenziale

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da EssenzialeFi (@essenziale_fi) in data:

Nato nel 2016, Essenziale propone una cucina di stagione e di istinto, con un menu che cambia quotidianamente, accompagnato da una bella carta dei vini. Il motto dello chef Simone Cipriani? “Essenziale è semplicità creativa”. Come quella della tagliatella con ragù di coniglio e camomilla, dell’ombrina con topinambur e umeboshi, del manzo con lampone, fragole, rabarbaro e wasabi.

Essenziale
Piazza di Cestello, 3R
Sito Web

Trattoria Moderna

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Lo chef Riccardo Serni e il socio Luca Leonardi propongono un concetto 3.0 di trattoria, con focus sul mare e sui suoi prodotti, a cui consigliamo di approcciarsi attraverso il menu degustazione a 39 euro. Dalle acciughe alla povera alla passatina di ceci e gamberi (omaggio di Fulvio Pierangelini), dagli spaghetti alle vongole al baccalà alla livornese, la tradizione toscana - di mare - è servita.

Trattoria Moderna
Lungarno del Tempio, 52
Sito Web 

Gurdulù

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il giovane Gabriele Andreoni è arrivato a Gurdulù nel febbraio 2017, quando il ristorante-cocktail bar del quartiere di Santo Spirito era già un locale parecchio noto. L’incontro di due identità così ben spiccate ha funzionato splendidamente e Gurdulù rimane, ora più che mai, uno dei locali preferiti dai gourmand fiorentini. Il piatto da provare? Il rigatone con “puppa” e lime.

Gurdulù
Via delle Caldaie, 12/R
Sito Web

La Ménagère

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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La Ménagère ha aperto ne 1896 come primo negozio di casalinghi della città. Oltre un secolo dopo, è diventato un concept restaurant dove l’attenzione al design e quella alla cucina vanno paralleli: 1500 mq in cui fiori e accessori per la casa convivono con materiali industriali e oggetti di recupero. Da una parte la caffetteria-bistrot, dall’altra il cocktail bar con tapas, e infine il ristorante, in cui consigliamo di affidarci a uno dei tre menu degustazione: uno vegetariano, uno dedicato al pesce e uno alla carne. Imperdibili i dessert, sempre raffinati e stuzzicanti.

La Ménagère
Via de’ Ginori, 8
Sito Web

IL LUSSO

Borgo San Jacopo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Borgo San Jacopo (@borgosanjacopo) in data:

Abbiamo avuto già modo di parlarvi del Borgo San Jacopo, il ristorante una stella Michelin della Lungarno Collection guidato dall’eclettico Peter Brunel. Due ottimi motivi per andarci? La romanticissima vista sul Ponte Vecchio e il menu degustazione “Patata e ortaggi”, dove l’elemento vegetale domina dall’antipasto al dessert.

Borgo San Jacopo
Borgo San Jacopo, 62/R
Sito Web

Gucci Osteria

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Massimo Bottura ha aperto Gucci Osteria a inizio 2018 e da allora l’executive chef, la messicana Karime Lopez, ha fatto molto parlare di sé. Prezzi ampiamente competitivi per la location e piatti, come l’hot dog di chianina o la tostada di palamita, che sono già cult.

Gucci Osteria
Piazza della Signoria 10
Sito Web

Four Seasons Hotel

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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È Vito Mollica l’executive chef del Four Seasons a Milano e a Firenze. Qui ha vinto una stella Michelin al Palagio e qui propone un brunch domenicale che è diventato l’epitome del lusso: 100 euro a persona e un buffet che vi sognerete negli anni a venire.

Four Seasons Hotel
Borgo Pinti, 99
Sito Web

Wintergarden by Caino

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da GENTIAN SHEHI (@gentian_s) in data:

Una stella Michelin all’interno del St. Regis. L’executive chef Getian Shehi in collaborazione con Valeria Piccini, due stelle al Caino, ha creato un menu che “valorizza e porta alla ribalta la grande cucina del territorio” attraverso “creazioni epicuree”. I piati da non perdere: Uovo biologico a bassa temperatura su crema di topinambur, nocciole tostate e tartufo, Fusilli al ferretto con ragù di agnello, mele e caffè.

Winter Garden by Caino
Piazza Ognissanti, 1
Sito Web

LA TRADIZIONE

Da Burde

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Trattoria Da Burde (@trattoriadaburde) in data:

Dici tradizione toscana e pensi a Da Burde. Si comincia con un tagliere di affettati per poi proseguire con un tris di minestre, zuppe e pasta, e infine buttarsi tra umidi, arrosti, bollito e frattaglie (sì, c’è anche il lampredotto). La carta dei vini ha pochi eguali in città: prevalenza quasi assoluta della Toscana, con l’eccezione dello champagne.

Da Burde
Via Pistoiese, 154
Sito Web

Cibreo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il Cibrèo nasce nel 1979 da un’idea di Fabio Picchi ed è ora un luogo dalle tante anime: ristorante, trattoria, caffè e perfino ristorante di cucina cinese contaminata (il Ciblèo). Piatti di tradizione e di stagione, come le polpette di pollo e ricotta oppure l’insalata di trippa, di zuppe e intingoli, di semplicità elevata ad arte e ospitalità impressa come regola.

Cibreo
Via Andrea del Verrocchio, 5R
Sito Web

LA PIZZA

Santarpia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Michele Leo ha creato un’avamposto fiorentino della pizza napoletana: ricerca certosina del prodotto, impasto ad alta idratazione, lievitazione fino a 48 ore. Da provare la Mastunicola con strutto, pecorino e pancetta, e la Pesto al Limone con ricotta, pesto di limone e prezzemolo, acciughe e bottarga. Possibilità di ordinare pizze senza glutine oppure vegane.

Santarpia
Largo Pietro Annigoni, 9
Sito Web

Berberè

La pizza gourmet di Berberè non ha bisogno di presentazione. La pizzeria dei fratelli Aloe, Matteo e Salvatore, è partita da Bologna e da lì ha conquistato Londra, Milano, Torino, Roma e Firenze, con due locali, in centro e nel quartiere di San Frediano, giudicato il quartiere più cool del mondo secondo la Lonely Planet.

Berberè
Piazza de’ Nerli 1/ via dei Benci 7
Sito Web
 

Vi abbiamo incuriosito? Scoprite la lista completa dei ristoranti stellati a Firenze.

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