Blog

News e Tendenze

Cenare al museo: 11 ristoranti da provare in Italia

Di FDL il

Share
Cenare al museo: 11 ristoranti da provare in Italia
Foto Villa Amistà

Con la cultura c’è chi dice che non si mangia, ma in mezzo alla cultura sicuramente sì.

Dimenticate squallide caffetterie o macchinette automatiche: i ristoranti nei musei sono una realtà in espansione. Locali nati all'interno dei musei, approfittando del fascino di architetture contemporanee o palazzi storici, gallerie d'arte ed esclusivi spazi di design, che arrivano ad acquistare fama e successo per conto proprio.
I grandi chef spesso scelgono proprio la cornice di un grande museo per il loro ristorante – ne è un esempio Enrico Bartolini, con il suo ristorante due stelle Michelin all’interno del Mudec.

Ma andiamo con ordine e sbirciamo i "ristoranti da museo" da provare in tutta Italia.

Giacomo Arengario - Museo del Novecento, Milano

Andare a Milano, non vedere Piazza del Duomo e soprattutto non visitare il Museo Del Novecento? Impossibile. Già che ci siamo, aggiungete un must try: il ristorante Giacomo Arengario. Qui è il trionfo dell’Art Decò. Il locale è suddiviso in period rooms caratterizzate da stili e colori diversi. L’ambiente più sorprendente, però, è senza dubbio il dehors in ferro e vetro realizzato all’interno della grande loggia affacciata su Piazza del Duomo. In cucina, oltre ai classici della cucina di pesce di Giacomo, si affiancano alcuni piatti veloci ideali per un light lunch alla meneghina, e il menu del Novecento che comprende i piatti dalla più solida tradizione milanese, leggermente rivisitati in chiave moderna. Alla guida della cucina di Giacomo Arengario dal 2017 c’è il giovane chef peruviano Jose Carlos Otoya Angulo, che unisce la cucina italiana al patrimonio di conoscenze della cultura gastronomica peruviana.

Info: Sito

Myo ristorante e Myo bar bistrot – Centro Pecci, Prato

Certamente la novità nel panorama italiano dei ristoranti all’interno di musei. D’altronde il Centro Pecci ha riaperto soltanto nel 2016. Nei nuovi spazi del luogo della cultura di Prato, lo chef Angiolo Barni divide l’offerta tra Myo Ristorante, luogo sobrio e raffinato votato all’alta gastronomia, e Myo Bar Bistrot, perfetto per un ritrovo informale dove concedersi una colazione con pasticceria artigianale ma anche un pranzo light in stile “tuscany/fusion”. La sera, magari prima o dopo la visita, si fa aperitivo.

Info: Sito

Spazio7 - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Se la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è uno dei punti di riferimento per l'arte contemporanea in Italia, il ristorante Spazio7 è diventato uno dei punto di riferimento per i gourmand, tanto da conquistare una stella Michelin con la guida 2019. Lo chef Alessandro Mecca ha costruito nel tempon un menu che mescola in modo ragionato la contemporaneità alla tradizione. Un'esperienza che si farà ricordare a lungo.

Info: Sito

L'Imbuto – Palazzo Pfanner, Lucca

Dopo essersi spostato da Viareggio a Lucca  nel 2012, Cristiano Tomei era arrivato al Lucca Center of Contemporary Art. Dal 2018 il ristorante L’imbuto ha cambiato nuovamente sede e ora si trova all’interno di Palazzo Pfanner. Da museo a museo, qui infatti – oltre a mangiare e soggiornare – è possibile visitare il giardino e le antiche stanze. Una curiosità: l’edificio storico è stato anche il set del mitico film Il marchese del Grillo.

Info: Sito

Enrico Bartolini al Mudec, Milano

È ormai una conferma meneghina quella di Enrico Bartolini al Mudec. All’interno del Museo delle Culture, il ristorante dello chef più stellato d’Italia propone un’alta cucina che ha conquistato, già dall’edizione 2017 (a meno di un anno dall’apertura), due stelle Michelin.

Info: Sito

Amistà 33 - Byblos Art Hotel, Verona

A pochi chilometri da Verona sta Villa Amistà, una splendida dimora ottocentesca. Qui è ospitata una collezione permanente di arte contemporanea delle più straordinarie in Italia che, insieme all'arredamento di design curato da Alessandro Mendini, rende un soggiorno al Byblos Hotel un'esperienza sicuramente unica. Completata da una cena al ristorante Amistà 33, dove lo chef Marco Perez si diverte a costruire piatti creativi e cene – performance.

Info: Sito

Antonello Colonna Opena - Palazzo delle Esposizioni, Roma

Si tratta del ristorante a Roma dello chef-imprenditore: due piani nel roof garden del Palazzo delle Esposizioni. Qui trovate un ristorante gourmet e uno spazio più informale, conosciuto per gli splendidi buffet a pranzo: uno spazio colorato e luminoso, circondato da vetrate con una vista incredibile sul centro storico - che in primavera ed estate si può godere anche dal terrazzo.

Info: Sito

Amo Opera Restaurant - Museo della Fondazione Arena di Verona

Il Museo della Fondazione Arena di Verona, all'interno del centralissimo Palazzo Forti, merita una visita. E la merita anche il ristorante, ideale per una cena pre (o post) teatro, con un menu in cui vengono ben dosate tradizione veneta e moderata creatività. Ottima cantina e selezione musicale con le registrazioni della passata stagione dell'Opera completano il tutto.

Info: Sito

Combal.Zero - Museo d'Arte Contemporanea - Castello di Rivoli (To)

Una stella Michelin per il ristorante di Davide Scabin, appena approdato anche al Mercato Centrale di Roma: il Castello di Rivoli vale una gita fuori porta non solo per gli amanti della storia e dell’arte, ma anche per chi vuole provare i piatti più celebri dello chef, la cui cucina creativa e irriverente l'ha portato sempre ai vertici delle classifiche internazionali.

Info: Sito

Terrazza Triennale - Triennale, Milano

A Milano cultura e gastronomia vanno a braccetto si sa, la Triennale, istituzione museale milanese, l’ha dimostrato in questi anni con la sua "terrazza", diretta dallo chef stellato Stefano Cerveni. La cucina, attenta alla stagionalità, colpisce nel segno, la vista sulla città è il contorno perfetto. C’è poi il bar nel giardino e, ultima nata, Triennale Social Pizza, la pizzeria di Cristian Marasco all’interno del museo.

Info: Sito

Luce - Villa e Collezione Panza, Varese

Una villa settecentesca che ospita una delle collezioni di arte contemporanea più importanti al mondo, immersa in 33000 metri quadrati di parco. Se già questo non è sufficiente a spingervi a visitarla, provate il Ristorante Luce. A mezzogiorno c'è una proposta leggera, con panini e piccoli piatti, mentre la sera potete gustare i piatti eleganti e raffinati dello chef Matteo Pisciotta.

Info: Sito

Ti abbiamo incuriosito? Scopri anche dove cenare con vista in ristoranti dal panorama mozzafiato

ristoranti con vista

Segui FineDiningLovers anche su Facebook

Tags