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S.Pellegrino 'Journey of water': così si incontrano food e design

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S.Pellegrino 'Journey of water': così si incontrano food e design

S.Pellegrino ha avviato una collaborazione con Giulio Cappellini, illustre architetto italiano chiamato a fornire il suo contributo per una Design Special Edition in onore de the Journey of Water, installazione messa a punto per la Design Week 2018

Cappelini, conosciuto per il suo ruolo di mentoring e di promozione dei giovani talenti del futuro, ha selezionato personalmente i designer che hanno preso parte al progetto e creato la loro versione delle tre bottiglie di S.Pellegrino in edizione limitata.  Le bottiglie, presentate durante la Milan Design Week attualmente in corso, sarà itinerante e toccherà alcuni dei centri nevralgici del panorama internazionale del design. 

I designer - Neri&Hu per la Cina, Steven Haulenbeek per gli Stati Uniti e Philippe Nigro per la Francia - hanno scelto uno stadio differente de 'The Journey of Water' da cui partire per la loro interpretazione.

Neri&Hu hanno iniziato con la nuvola, laddove ha inizio il ciclo dell'acqua, ovvero nell'etere. Il loro progetto racchiude centinaia di pois, le goccioline che fanno parte delle nuvole, le quali - viste con l'ausilio di una lente di ingrandimento speciale (ogni designer ha infatti accompagnato la sua bottiglia con un oggetto per interpretare e "leggere" al meglio il suo prodotto), diventano più nitide. Il loro messaggio di fondo è la celebrazione della differenza, differenza che concorre all'unità: "Volevamo dimostrare che insieme faremo la differenza, insieme daremo vita a cose meravigliose. La lente di ingrandimento consente a chi osserva di vedere nel dettaglio tutti i puntini e le loro differenze. Siamo tutti diversi, eppure siamo tutti la stessa cosa: siamo differenti, ma siamo parte di una comunità". 

The Journey of Water continua poi con Steven Haulenbeek, che si è ispirato alla filtrazione dell'acqua nella terra come punto di partenza per progettare la sua etichetta, che consiste in una piramide invertita di linee che convergono alla fonte - la famosa stella rossa di S.Pellegrino posta al centro dell'etichetta, con numerose linee che si dipanano dal nucleo rosso - accompagnando la sua bottiglia da un oggetto di vetro soffiato. Infine Philippe Nigro celebra S.Pellegrino e la sua frizzantezza con un'etichetta che richiama le bollicine. Il designer accompagna la sua creazione da una serie di oggetti di metallo perforato per tenere in fresco la propria S.Pellegrino. 

Oltre all'installazione dei tre designer in mostra per tutta la durata della Milan Design Week, le nuove bottiglie verrano presentate con una serie di cene, suddivise in tre sere, con alcuni dei top chef locali che metteranno a punto dei menu ispirati al design di ogni bottiglia.

LA CLOUDS DINNER DELLO CHEF MATIAS PERDOMO

Il primo chef ad aver dato la sua visione del nuovo design è stato Matias Perdomo, una stella Michelin di Contraste che ha messo a punto un menu ispirato alle nuvole. Lo chef ha proposto agli invitati la sua idea di nuvola animata, iniziando con un'entrée a base di formaggio di capra e cipolla rossa, seguita da noodles di Capesante servite in un ricco brodo dashi, con un topping di spuma di Parmigiano a ricreare quelle icone a forma di nuvola che si vedono nelle previsioni meteo. La cena è continuata con guancia di vitello cotta a bassa temperatura, guarnita da una crema di patate e un invitante dessert al cocco, duro al tatto, ma vellutato al gusto. 

“E' molto bello seguire un tema, perché la direzione è chiara", ha dichiarato Perdomo, "ma è stata una bella sfida, perché le nuvole normalmente mi fanno pensare a qualcosa di leggero ed evanescente. Il rischio era quello di non avere abbastanza da mangiare!" Sorprendentemente lo chef uruguayano, noto proprio per il suo approccio creativo e sperimentale alla cucina italiana, rappresentata da Contraste, ha giocato con l'idea di dar vita a un piatto fluttuante, come una palla edibile, prima di dover rinunciare all'idea perché troppo complessa da replicare per 50 invitati. 

Commentando il progetto, Lyndon Neri ha dichiarato che sia il suo che il lavoro del suo partner è stato ispirato dal desiderio di celebrare la differenza, ma anche l'unità: "Il nostro messaggio è, insieme faremo la differenza, insieme daremo vita a cose meravigliose. La lente di ingrandimento consente di vedere tutti i numerosi puntini che rappresentano il disegno e che fanno parte delle molecole di una nuvola, e le loro differenze. Siamo diversi, ma siamo la stessa cosa; siamo tutti differenti, ma siamo parte di una stessa comunità".   

Le altre due cene che seguiranno vedranno protagonisti gli chef Daniel Canzian che creerà un menu ispirato a Steven Haulenbeek, mentre chef Davide Oldani trasporrà nel piatto il lavoro di Philippe Nigro. 

QUI TROVATE MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGETTO.

Tutte le foto sono di Luca Rotondo.

 

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