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Venezia per foodies. 6 ristoranti da non perdere

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Venezia per foodies. 6 ristoranti da non perdere
Foto Ristorante Quadri

Un’altra Venezia è possibile. Una Venezia senza i turisti in fila per i selfie davanti a San Marco, senza gli aperitivi con Bellini dalle sfumature technicolor, senza le gondole attrezzate di stereo per una musichetta romantica.

Un’altra Venezia è possibile anche dal punto di vista ristorativo. Stellati ma non solo: negli ultimi anni sono sempre di più i ristoranti, i bistrot e le enoteche che stanno disegnando un nuovo itinerario gastronomico della città: concept brillanti, luoghi storici della città che rinascono a seconda vita, format giovani e adatti a tutte le tasche.

Noi di Fine Dining Lovers abbiamo selezionato sei posti per voi da provare assolutamente.

Ristorante Quadri

Foto di Marie-Pierre Morel 

Pochi luoghi a Venezia hanno la potenza iconica del Caffè Quadri. Costruito nel 1638, questo locale è stato preso in gestione dai Fratelli Alajmo nel 2010 e l’anno scorso ha subito un restauro completo guidato da Philippe Starck, che aveva già collaborato con la famiglia per altri due progetti (AMO e Caffè Stern) ,e dall’architetto ed ex rettore dello IUAV Marino Folin. Più che un restauro un "risveglio", che ha riportato alla luce i decori ottocenteschi, giocando con la tradizione veneziana e coinvolgendo alcuni dei migliori artigiani cittadini, come la Tessitura Bevilacqua, che nella tappezzeria in stile classico ha intessuto i volti degli chef inframmezzati da astronavi e altri motivi "stellari". Novità anche nel menù (stella Michelin dal 2012), dove ora c’è la degustazione Quattro Atti, basata su pietanze da condividere a centro tavola tra tutti i commensali, come i Mezzi paccheri con scampa e cime di rapa oppure il Risotto con anguilla affumicata, sorbetto di estragone e barbabietola.

Ristorante Quadri, Piazza San Marco 121, 041 5222105, Sito 

Enoteca Ai Artisti

Un locale dall’atmosfera vivace, calda e accogliente in Fondamenta della Toeletta, un po’ defilata dai soliti itinerari turistici. La squadra è formata da Vincenzo e Francesca, mentre in cucina c’è Masahiro Homma, che è approdato a Venezia dopo molti anni e padroneggia alla perfezione il paniere di prodotti e tradizioni della città, senza lesinare pungolature ‘esotiche’ e suggestioni orientali. La carta cambia giornalmente in base ai prodotti scovati nelle ricognizioni quotidiane al Mercato del Rialto - bella la puntualizzazione sul menu: il lunedì, quando il mercato è chiuso, non si serve pesce - e spazia dal Sauté di cozze e vongole con zenzero e coriandolo ai Tortellini di granchio con crema al cavolfiore, capperi e bottarga.

Enoteca Ai Artisti, Fondamenta della Toletta 1169/A, Sito

Zanze XVI

Foto: Hstudio

La “Nuova Osteria Veneziana”: così si definisce Zanze XVI, nato sulle mura della storica Trattoria dalla Zanze con l’obbiettivo di raccontare “la Venezia di ieri alla gente di oggi” con il tono fresco, scanzonato e un po’ irriverente di una squadra composta da ragazzi giovanissimi. La cucina è guidata da Luca Tartaglia, che ad appena 27 anni può appuntare sulla giacca le tre stelle dell’Astrance di Pascal Barbot a Parigi, affiancato in sala dal sommelier Nicola Stievano. Consigliamo di affidarsi a uno dei tre menu degustazione a sorpresa: Mare, Terra e Anima.

Zanze XVI, Santa Croce 231, 041715394, Sito

Local

Chiedete a qualsiasi amico gourmet un luogo dove mangiare a Venezia e lui vi risponderà senza esitazione: Local. Merito della carta dei vini, con referenze naturali affatto scontate e interessanti sia per i neofiti che per gli intenditori, ma anche dei piatti di Matteo Tagliapietra, che è nato a Burano ma è poi passato per cucine importanti come la Locanda Locatelli a Londra, Nobu e il Noma. Particolarmente conveniente la formula a pranzo: 40 euro per amuse bouche, due piatti come la Quaglia con scorza nera e cicoria o la Capasanta con musetto e lenticchie, dessert e petit fours.

Local, Castello 3303, 041 2411128, Sito

Vino Vero

 

Un post condiviso da Colleen Nelson (@spritzpertutti) in data:

In città i bacari, ovvero le minuscole osterie dove fermarsi per una ‘ombra’, un bicchierino di vino, e un cicchetto, piccoli assaggi come crostini o polpette, sono tantissimi. Alcuni sono trappoloni acchiappa turisti, altri hanno un’atmosfera e una clientela più "autentica" ma l’offerta gastronomica ed enologica semplicemente non tiene il passo. Vino Vero è il bacaro - ma loro si definiscono enoteca - 3.0, frequentato quasi esclusivamente da locali e capace di coniugare la qualità della proposta con prezzi alla portata delle tasche più giovani. Interessantissima la selezione di vini, sia al calice che in bottiglia, principalmente europea e con un occhio alle etichette naturali, e strepitosa la selezione di cicchetti, come quello al baccalà mantecato o quello con le sarde in saor.

Vino Vero, Fondamenta Misericordia 5597, 041 275 0044, Pagina Facebook

Orient Experience

Un locale che racconta una storia bellissima. Una storia di seconde possibilità, di successo imprenditoriale, ma soprattutto di integrazione riuscita. Hamed Ahmadi arriva qui per presentare un film alla Mostra del Cinema e rimane con lo status di rifugiato, diventando poi mediatore linguistico e culturale. Lavorare con i ragazzi lo ispira ad aprire un locale dove tutti potessero, attraverso i piatti del proprio paese - Afghanistan, Siria, Iran, Turchia… -, raccontare la propria storia. Il risultato è un menu dall’atmosfera e dalle proposte felicemente contaminati: si spazia dal cous cous ai falafel, dai misti di verdure e legumi alla baklava. Ora in città hanno aperto altri tre locali, più uno a Padova.

Orient Experience, Rio Terà Farsetti 1847, Pagina Facebook

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