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Tutti i ristoranti tre stelle della Guida Michelin 2019

Di FDL il

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Tutti i ristoranti tre stelle della Guida Michelin 2019
Foto Uliassi - www.uliassi.it

Quest'anno la cifra è tonda perché un nuovo tristellato si è aggiunto alla lista dei top chef italiani: si passa da 9 a 10.

Dopo Norbert Niederkofler del St.Hubertus Rosa Alpina a San Cassiano, provincia di Bolzano, che ha conquistato lo scorso anno la terza stella Michelin, la Guida Michelin 2019 ha incoronato Mauro Uliassi di Senigallia. 

Il primo italiano ad arrivarci è stato Gualtiero Marchesi, nel 1986, in via Bonvesin de La Riva, mentre l'ultima new entry in ordine di tempo era stata Niko Romito nell'edizione 2014. Oltre al St.Hubertus, gli altri tristellati italiani sono La Pergola di Heinz Beck, l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, il Piazza Duomo di Enrico Crippa, l'Enoteca Pinchiorri (che l'anno scorso ha visto l'abbandono di Italo Bassi), Dal Pescatore, Le Calandre, il Ristorante RealeDa Vittorio.

Ecco una panoramica del ristoranti tre stelle Michelin in Italia:

ULIASSI A SENIGALLIA (AN) - NEW ENTRY 2019

Un ristorante di cucina di pesce che riesce a riportare nel piatto tutta la magia del mare. Mauro Uliassi è il nuovo 3 stelle Michelin italiano. Aperto nel 1990 a Senigallia, direttamente sulla spiaggia, il ristorante di Mauro e della sorella Catia è un luogo magico che cambia con le stagioni, passando dalla luminosità dell’estate alle malinconiche – ma piene di fascino – atmosfere autunnali.

Una cucina semplice e contemporanea, piena di eleganza, fatta di tradizione in continuo movimento, che vede il pesce come ingrediente protagonista ma che non disdegna di confrontarsi con la selvaggina e i vegetali.

Tra i grandi classici dello chef il Wafer di fegato grasso d’anatra e nocciole, la Ricciola alla Puttanesca, la Triglia croccante con zuppa di prezzemolo e rabarbaro candito fino a piatti creativi come Il mare dentro fatto di trippe di baccalà, trippe di rana pescatrice, cuore di rombo, fegato di merluzzo, fegato di seppie lattume di rombo.

Di anno in anno la ricerca procede con i suoi “Lab” menu creativi che guardano al futuro. Patito del mare, Uliassi sa dare il meglio di sé anche con la selvaggina con specialità come l’Oca laccata al te di ciliegia, ananas, lime e menta, il Colombaccio con mele, alla cannella e granatina di cipolle, fino ai golosissimi Ravioli di finanziera selvatica, nocciole e fondo di selvaggina. Se volete provare una ricetta dello chef, ecco il Gambero Rosso con Bernese di pomodori gialli e prugne gialle. Curiosità: è stato mentore dei giovani italiani della S. Pellegrino Young Chef 2016.

DA VITTORIO A BRUSAPORTO (BG)

Da Vittorio a Brusaporto ha aperto nel 1966, ha conquistato la prima stella nel 1978 e viene ancora gestito dai figli di Vittorio, Enrico e Roberto Cerea, e dagli altri tre fratelli. Una bellissima storia di famiglia che vi abbiamo raccontato qui.

PIAZZA DUOMO D'ALBA

enrico crippa tre stelle michelin

Da Michel Bras a Ferran Adrià a Gualtiero Marchesi (di cui ha guidato il ristorante in Giappone, paese in cui è rimasto tre anni): il curriculum di Enrico Crippa è, nel panorama degli chef tristellati italiani, uno dei più internazionali. Ora ha fatto conquistare al ristorante della famiglia Ceretto tre stelle Michelin e un posto nella World's 50 Best.

Qui un'intervista per conoscerlo meglio.

ST.HUBERTUS ROSA ALPINA, SAN CASSIANO (BZ)

Immagine: Brambilla Serrani

E' stata la novità della Guida 2018. Lo chef Norbert Niederkofler è nato in Alto Adige dove, dopo diverse esperienze internazionali, è tornato, per guidare il ristorante St.Hubertus all'interno dell'hotel Rosa Alpina di San Cassiano, piccolo e affascinante paesino incastinato tra le Dolomiti in Alta Badia. Negli ultimi anni la sua cucina è diventata sempre più local, e l'impegno ambientale dello chef si è concretizzato nel progetto Care's.

DAL PESCATORE, CANNETO SULL'OGLIO (MN)

In cucina c'è una delle chef italiane il cui talento viene maggiormente riconosciuto all'esteromiglior chef donna del mondo nel 2013, unica donna insieme a una francese nella top 100 Le Chef, Nadia Santini lavora nel ristorante della famiglia del marito da 29 anni, e dal 1996 tiene strette le tre stelle Michelin.

LE CALANDRE, RUBANO (PD)

Un'altra storia di famiglia per Le Calandre. Nel 2002, a soli 28 anni, Massimiliano Alajmo è stato il più giovane chef italiano di sempre a ricevere le tre stelle Michelin. Curiosità: Andy Hayler, l’uomo che ha mangiato in tutti i ristoranti tre Stelle Michelin del mondo, ha eletto il Risotto con polvere di liquirizia dello chef italiano il suo piatto preferito di sempre.

Qui un'intervista per conoscerle meglio i fratelli Alajmo.

OSTERIA FRANCESCANA, MODENA 

Se c'è uno chef italiano che non ha più bisogno di presentazioni, quello è Massimo Bottura. Oltre a guadagnare tutti i più importanti riconoscimenti delle guide, lo chef ha portato avanti il meraviglioso progetto di Food For Soul, l'organizzazione no-profit che crea mense per i più bisognosi in tutto il mondo.

ENOTECA PINCHIORRI, FIRENZE

La storia della cucina italiana passa per l'Enoteca Pinchiorri, ora guidata da Riccardo Monco e Luca Lacalamita dopo l'abbandono di Italo Bassi, che ha aperto Confusion a Verona. La sua anima è però Annie Feolde, che vi raccontiamo qui con un'intervista.

REALE, CASTEL DI SANGRO (AQ)

Niko Romito ha iniziato a cucinare relativamente tardi, dopo gli studi di Economia all'università, rendendo la località di Castel di Sangro un punto di riferimento della gastronomia internazionale. Contemporaneamente gestisce la Niko Romito Formazione e gli spin off di Spazio a Milano, Roma e Napoli. 

Qui un'intervista per conoscerlo meglio.

LA PERGOLA, ROMA

Heinz Beck è arrivato al lussuoso Rome Cavalieri Hilton più di 20 anni fa. Da allora, le tre stelle sono state solo una delle tante consacrazioni per la Pergola, simbolo indiscusso di lusso che domina - sia in senso letterale che metaforico - la ristorazione capitolina.

Vi abbiamo incuriosito? Scoprite la lista completa dei ristoranti stellati regione per regione qui.

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