25 ristoranti a Milano dove mangiare (bene) con meno di 25 euro

Mangiare a Milano spendendo poco

Foto courtesy Vista Darsena

25 ristoranti a Milano dove mangiare (bene) con meno di 25 euro

Mangiare a Milano spendendo poco: i locali meneghini, tra trattorie, bistrot, etnici e hamburgerie, dove cenare con meno di 25 euro e uscire soddisfatti
15 Ottobre, 2021

Mangiare bene a Milano e spendere poco: per molti un ossimoro, se non addirittura un'utopia. A meno di non ripiegare su un sordido paninaro o un aperitivo, non sono infatti molti i luoghi dove consumare una buona cena - piacevole al gusto e soddisfacente nelle porzioni - senza per forza sentire il portafoglio fastidiosamente leggero.

Fine Dining Lovers ha stilato una lista di locali e ristoranti a Milano in cui il rapporto qualità-prezzo è meravigliosamente alto: abbiamo individuato un prezzo massimo di 25 euro ed elencato i posti dove, sotto quella cifra, potete uscire felici.

 

Macelleria Popolare, Zona Navigli

Macelleria Popolare, Zona Navigli

Foto Mangiari di Strada al Mercato / Facebook

Ritroviamo qui, alla Macelleria Popolare, il mitico Giuseppe Zen, il cuoco-macellaio che si è fatto conoscere e amare dai milanesi con il suo specialissimo street food da Mangiari di Strada (realtà che ha chiuso i battenti). Lo ritroviamo, dicevamo, all'interno del Mercato Comunale, affacciato sulla Darsena di piazza XXIV Maggio. Qui sono protagoniste le sue carni bio grass-fed, provenienti da animali nutriti rigorosamente ed esclusivamente con erba. Dall'hamburger agli arrosticini, gli amanti dei sapori di terra trovano pane per il loro denti. Buona anche la selezione di vini.

Ostello Madama, Zona Piazzale Lodi

Ostello Madama Milano

Come dice il nome Ostello Madama è un ostello sì, ma anche ristorante e bar dove fare brunch, aperitivo, pranzo e cena. Il menu varia molto in base alla stagione e alle disponibilità del mercato. Qui l’ambiente è giovanile (non per forza giovane) e spesso si incontrano diversi stranieri, alcuni che alloggiano nell’ostello e altri che approfittano della vicinanza con la Fondazione Prada.

Hamburger (10 euro), insalate (7 euro) e non solo: qui il cibo è un mix di tradizione e di street food rivisitato. E non mancano le proposte veg.

Osteria dell'Acquabella, Viale Sabotino

Osteria Acquabella

Mangiare cibo tradizionale milanese a meno di 25 euro può non essere affatto facile: all'Osteria dell'Acquabella, però, potrete avere un bell'assaggio di piatti meneghini a un prezzo contenuto.

A seconda dei vini - ottima carta - che ordinerete il prezzo può andare oltre i 25 euro, ma i piatti sul menu sono abbastanza economici, di bell'aspetto e soprattutto sostanziosi.

I primi del giorno sono l'affare da prendere al volo, così come la polenta in tutte le sue declinazioni. Un altro lato positivo? Il posto è molto grande e il personale molto gentile. 

Mare Culturale Urbano, Cascina Torrette

Mare Culturale Urbano, Cascina Torrette

Ritrovarsi in una cascina a pochi passi da palazzi moderni e linee dell’autobus. Il Mare Culturale Urbano è una bel progetto degli ultimi anni di Milano: una cascina aperta con eventi, workshop e birreria con cucina.

Cucina semplice con qualche guizzo etnico: antipasti da 6 a 10 euro, tagliere salumi e formaggi da condividere 16 euro. I primi vanno dai 10 ai 14 euro, con porposte che spaziano dai tonnarelli cacio e pepe alle tagliatelle fresche con canocchie e friggitelli. I secondi mediamente costano 14 euro (fritturina di paranza e verdure, roast beef o melanzana al forno, crema di datterino, ricotta e basilico), 5-6 euro i contorni e i dolci non vanno oltre i 6 euro. 

Ma non finisce qui, perché Mare Culturale Urbano ha ripreso le attività con una novità: il 22 maggio 2021 è stato inaugurato a Redo Milano il food hub di Mare Culturale Urbano, nel quartiere di Merezzate (via Eugenio Colorni 3). Ecco allora una nuova pasticceria, una caffetteria, una pizzeria e una birreria di quartiere, dove si mangia, si beve e si gode delle attività culturali organizzate e dedicate al quartiere. 

Il Giardino di Giada, Zona Duomo

Il Giardino di Giada Milano

Un classico menu cinese con dim dum e zuppe, ma anche pesce al vapore, spaghetti di riso e soia. A Milano dal 1980 Il giardino di Giada è l'indirizzo che risolve l'immancabile fame da leoni che assale dopo il giro tra shopping e turismo nel centro città e che soddisfa il palato senza intaccare il portafogli.

Maido, Zona Porta Genova

Un localino che rimane nel cuore. La specialità sono gli okonomiyakifrittate giapponesi con pancetta, gamberi o verdure (da ricoprire abbondantemente di salsa kimuchi), ma in menu ci sono anche onigiri ripieni, mochi (dolcetti giapponesi con farina di riso) e rice burger. La prova che un giapponese, per essere buono, non deve necessariamente costare tanto. Un'altra location in zona Isola, in via Jacopo dal Verme 16.

Imone, Zona Gioia-Centrale

Imone, Zona Gioia-Centrale

La cucina coreana è un mondo da scoprire cominciando da Imone, piccolo ristorantino che ha iniziato in via Paolo Sarpi e si è poi spostato e ampliato in via Emilio Cornalia, zona Gioia/Centrale. Frequentato prevalentemente da coreani (i camerieri hanno un rapporto un po' complesso con l'italiano), propone specialità tradizionali come il bibimbap (ciotola di riso, verdure, carne e uovo all’occhio di bue) o il kimchi (cavolo cinese, zenzero, aglio, cipolla e peperoncino). Quando vi verrà portato lo scontrino avrete la tentazione di chiedere il bis di tutto.

Pizzium

Pizzium

Fra le pizzerie di nuova generazione, ecco un caso di successo in città: un'insegna che continua a espandersi con nuove aperture (in totale 6, ultima nata quella in via Pola, zona Isola), ben rodata, tanto da suggerirvela se volete una buona pizza senza sfiorare i 30 euro. Perché la pizza buona a Milano non è sempre scontata e qui i condimenti sono ricercati, ma non per questo eccentrici. Impasto leggero per un effetto complessivo mai pesante (anche se prendete la Umbria con porchetta e patate). Si parte dalla semplice Marinara (6 euro) e si passa a quelle regionali un po’ più strutturate che arrivano massimo a 12 euro. Fra quelle da provare la Lazio (fior di latte, guanciale, pecorino romano Dop, tuorlo d'uovo e pepe nero), la Puglia (burrata, datterini gialli, capocollo di maialino, olive, tarallo sbricolato) e la classica Bufala (disponibile anche senza lattosio). A pranzo dal lunedì al venerdì interessante la formula a 10 euro che include un piatto a scelta fra una decina di proposte che vanno dalla pizza margherita all'insalatona, dalla lasagne ai cavatelli alla sorrentina). Se volete sentirvi a casa, poi, vi suggeriamo di provare il panuozzum, il mitico panuozzo, ripieno di polpette al sugo. Oltre a Via Procaccini 30, ha sede in via Anfossi 1, viale Tunisia 6, viale Andrea Doria 17, via Vigevano 33, via Pola 11

Gesto

Gesto

Mangiare qualche piattino/tapas cucinato bene in un ambiente che invita alla socialità: stiamo parlando di Gesto, che oggi conta due location (una in Porta Venezia e una sui Navgli). Quella che all'apparenza sembrava l'ennesima apertura milanese (pareti scrostate, lavagnette e mini-giardino verticale compresi) si è rivelata negli anni un luogo che offre cucina fresca e curata, con prezzi garbati rispetto alla media cittadina. Costo medio dei piattini 7 euro, per assaggiare un po' di tutto senza sensi di colpa. 

God Save The Food

God Save the Food

Un'insegna nata in via Tortona che oggi conta più punti vendita (in totale sono quattro: in piazza del Carmine, in via Tortona, appunto, in via Bellotti angolo viale Piave e alla Rinascente). Il ristorante propone un menu healthy e leggero, con interessanti proposte vegetariane. Tra i piatti più gettonati ci sono i wok (il prezzo medio è di circa 16 euro). Oltre che in via Tortona 34, si trova in piazza del Carmine, 1, via Bellotti 2 angolo viale Piave, la Rinascente.  

Tripburger, Zona Centrale

Tripburger | Zona Centrale

Voglia di carne? Da Tripburger c'è l'imbarazzo della scelta. Le carni arrivano da tutto il mondo e sono servite soprattutto in versione hamburger insaporite da salse tutte da scoprire. Per mangiare bene e spendere ancora meno c'è la serata universitaria. Un ottimo burger e una birra artigianale non superano i 20 euro. Meglio di così...

Empanadas del Flaco, Zona Duomo

Empanadas del Flaco

Qui ve la giocate sulla quantità, ma anche sulla qualità: Empanadas del Flaco è la nuova e felice apertura messa a segno dal trio stellato di Contraste, costituito da Matias Perdomo, Simon Press e Thomas Piras. Protagonisti i tipici fagottini argentini, naturalmente, preparati a regola d'arte e declinati in tanti modi: pollo, cotto e formaggio, carne di manzo, verdura, pesce e formaggio. Il prezzo è di 3,50 euro al pezzo, ma - si sa - quando si parla di prodotti come le empanadas... uno tira l'altro. Per saziarvi potete puntare su un bel tris. La location è piccola e accogliente, ci sono pochi posti a sedere, ma potete optare anche per una box take away. 

Trapizzino

Trapizzino

L'angolo di pizza bianca farcito con le ricette iconiche della cucina romana, con i sapori regionali italiani o con le specialità internazionali, inventato da Stefano Callegari, è partito dalla Capitale per conquistare il mondo, e anche Milano. Tre le location (in via Marghera, in zona Navigli e in Porta Romana, dove si trova l'ultimo nato, Trapizzino La Vineria), capaci di soddisfare la fame spendendo poco e assaporando il gusto genuino di un pollo alla cacciatora o di una parmigiana di melanzane, come ripieno della mitica tasca lievitata. Il prezzo è super democratico (4,50 euro) e consente di assaggiare più di un Trapizzino e, magari, aggiungere qualche altra proposta sfiziosa come il supplì. Oltre a Trapizzino La Vineria di corso Lodi1, ci sono sedi di Trapizzino in Via Marghera, 12  e in Ripa di Porta Ticinese, 2.

Santeria Paladini

Santeria Paladini

La Santeria Paladini è un indirizzo che fa sempre gioco se volete fare un brunch o un aperitivo o semplicemente mangiare a Milano senza spendere molto. Qui i prezzi si attestano sui 20 euro a persona, bicchiere di vino o birra compreso. Abbastanza famosi i sandwich - buono quello vegano - e i piatti che cambiano ogni mese, fra pasta e secondi che di rado superano i 10 euro. In più, un luogo dove ascoltare buona musica, reading e molto altro. Se siete in viale Toscana provate anche lo spin off Santeria Social Club

Arci Bellezza, zona Ripamonti

Arci Bellezza

Non sarà chic, non offrirà prelibatezze etniche, il servizio sarà anche essenziale, ma qui si mangia abbastanza bene e per giunta sotto i 20 euro. L'Arci Bellezza è un indirizzo storico per i milanesi che soprattutto d'estate scelgono di sedersi nell'ampio cortiletto mangiando piatti di pescebuoni fritti e dolci semplici ma gustosi. La cucina casalinga al prezzo giusto e senza tanti compromessi. 

Mao Hunan, zona Loreto

Mao Hunan

Dim sum fatti a mano - e non fatevi ingannare, non sono in molti a Milano a farli così - zuppe di pesce piccantissime e qualche piatto hardcore con frattaglie che in genere gli italiani non ordinano quasi mai. Mao Hunan è un ristorante cinese che si discosta dalla maggior parte dei suoi simili: innanzitutto offre una cucina regionale cinese ben precisa, quella dell'Hunan (un po' la Calabria della Cina, se ci concedete l'esempio spicciolo). Sapori forti, piccante e ancora piccante. Il posto, oltre ad essere esteticamente molto interessante, è gestito da giovani ragazzi italo-cinesi che ci hanno tenuto a fare una proposta diversa e appetitosa. Si spende poco e si mangia bene. 

E se volete conoscere altri ristoranti cinesi dove mangiare bene e spendere poco consultate la nostra lista

Sciatt à Porter, zona Garibaldi

Sciatt à Porter

È conosciuto per i suoi sciatt, buonissimo street food della Valtellina qui servito in cono (7,50 euro), ma in questo localino vicino Corso Como si mangiano piatti sia freddi che caldi a prezzi assolutamente concorrenziali, soprattutto in una zona dove spesso si è abituati a pranzare caro e male. Taglieri a partire da 13 euro, pizzoccheri 14,50 euro, polenta e brasato 20 euro, e una buona scelta di vini valtellinesi. 

Poporoya, zona Eustachi

Poporoya

Mangiare sushi buono spendendo 25 euro o poco più? L'indirizzo è sempre lo stesso: Poporoya. Qui Maestro Shiro vi aspetta con il suo speciale Chirashi, per cui spenderete sui 15 euro (e questa delizia, da sola, potrebbe sfamarvi senza colpo ferire). Aggiungete anche dei roll o qualche piatto cucinato per saziare la vostra fame di nipponico autentico ma a un buon prezzo. Chi conosce il Poporoya sa che qui la permanenza è breve, proprio come nei ristoranti più economici in Giappone: si prende l'ordinazione alla porta, si aspetta pazientemente il proprio tavolo (anche un'oretta nel fine settimana) si mangia e si va via subito dopo il dessert.

Gud

Gud Darsena

Il Gruppo Vista, che vede alleati Ugo Fava, Marco Giorgi e lo chef Stefano Cerveni (1 stella Michelin alle Due Colombe, in Franciacorta), ha inanellato una serie di aperture smart, con l'insegna all day dining Gud. Ecco allora otto location diverse, incluse le ultime aperture Gud Bocconi, Gud Bagni Misteriosi e Gud Idroscalo (la terrazza che che quest'anno si è aggiunta a Gud Beach), ma accomunate da un unico denominatore: una proposta easy, salutare e di qualità, capace di adattarsi ai ritmi di vita e ai gusti dei milanesi, a prezzi accessibili. La proposta food & drink, studiata dallo chef Stefano Cerveni (executive chef del gruppo) è fondata su due consolidati pilastri, Focacce dall’impasto bio a lunga lievitazione, croccanti e leggere, e GuD Poke Bowl, le amatissime bowl di riso interpretate con ingredienti italiani, a cui si aggiungeranno piatti dedicati. Al Gud Darsena, da non perdere il fish&chips, ottimo, fragrante, leggero, preparato con una ricetta messa a punto ad hoc dallo chef Cerveni. Si spendono mediamente 15 euro.

Vista Darsena

Vista Darsena

Sempre il Gruppo Vista firma questo locale affacciato su quello che per molti è il "mare di Milano": la Darsena. Si definisce uno smart bar con servizio di cucina ed è aperto dalla colazione a mezzanotte, passando per la merenda e l'aperitivo. Il menu è sempre supervisionato dallo chef Stefano Cerveni e si declina in proposte che vanno dal Meat burger alla lasagna classica, dalle focacce farcite ai piatti del giorno. E ancora, proposte di cucina internazionale quali pollo al curry e salmone teriyaki. Si spendono mediamente 15 euro.

Giacomo Rosticceria

Giacomo Rosticceria

Un classico moderno: Giacomo Rosticceria - della stessa famiglia Da Giacomo (Arengario, Ristorante e Bistrot) - è un locale elegante in una villetta della Vecchia Milano con una proposta semplice ma di qualità, che dà la possibilità di portare a casa o di consumare sul posto. Il menu cambia ogni giorno, puntando su golosi evergreen della cucina italiana: lasagne alla bolognese, parmigiana di melanzane, oppure mondeghili con chips di patate e pollo allo spiedo nostrano con patate al forno, Pappa al pomodoro. Non mancano i fritti, tra arancini, crocché e panelle. Ci si può accomodare ai tavoli che si trovano all'ingresso, oppure nella saletta al piano superiore, curata in ogni dettaglio in pieno stile Giacomo, ma anche nel piccolo giardino, dove è stato ricavato un intimo dehors.

Giolina, zona Porta Venezia

Giolina

Tra le aperture degli ultimi anni in fatto di pizza, Giolina ha conquistato un posto speciale nel cuore dei milanesi. Sorella della pasticceria Gelsomina, con il suo inconfondibile stile vintage, che strizza l'occhio al mood dandy-rock, propone un'ottima pizza napoletana a canotto (con il cornicione alto). Ricercate le materie prime e gli ingredienti dei topping, che celebrano le piccole eccellenze italiane: dalla Faustina (con pomodorini del Piennolo giallo, fior di latte di Agerola, guanciale di Amatrice, pecorino romano Dop, pepe nero, basilico e olio Monocultivar Coratina presidio Slow Food)) alla Giorgina (con provola di Agerola affumicata, salsiccia di suino nero, friarielli campani, olio Monocultivar Coratina presidio Slow Food). In abbinamento una selezione di vini naturali italiani e qualche cocktail (prezzi delle pizze da 6,50 a 13 euro, antipasti da 4,50 a 11 euro). Da quest'anno c'è una novità: da Giolina sono arrivati gli hamburger di Mio Cugino Alfredo

Pescaria

Pescaria

Chi ama i panini di mare, non può non provare Pescaria, insegna pugliese che - approdata a Milano qualche anno fa - ha lanciato un vero e proprio trend puglia-style. Materie prime di qualità e panini abbondanti che propongono abbinamenti golosi sono i punti forza di questa insegna che oggi conta due punti vendita. 

I love poke

I Love Poke

Dopo l'ondata di aperture meneghine in tema di poke, non potevamo non segnalare almeno un'insegna dove sono servite le amatissime bowls, che tanto hanno spopolato negli ultimi anni. Segnaliamo quindi I Love Poke, insegna vocata al concept fast-healthy che per prima ha portato in Italia le bowls dell’originale piatto hawaiano, conquistando Milano e non solo. Riso, proteine e vegetali da mixare a piacere e... il gioco è fatto (ed è assolutamente accessibile). I Love Poke oggi conta ben 11 punti vendita.

Pescetto

Pescetto

Foto Facebook Pescetto

In via Alessandro Volta c'è un indirizzo unico dove il pesce si mangia al peso. Non è uno street food e nemmeno una pescheria. Non ci sono i camerieri e le ricette sono semplici e la materia prima, molto fresca, viene lavorata lo stretto necessario per non coprire i sapori. Prezzi onesti per sentire il gusto del mare.

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