Nel centro storico di Sorrento, il ristorante del cinque stelle Grand Hotel La Favorita affida a Domenico Iavarone una cucina costruita sui prodotti e sulla stagionalità campana. Intorno, il giardino dei limoni e una terrazza panoramica sul Golfo accompagnano gli altri momenti della giornata.
Il centro di Sorrento è appena fuori dalla porta, ma basta entrare nel giardino del Grand Hotel La Favorita per cambiare prospettiva. È qui, tra il verde e uno dei tradizionali pergolati di limoni della Penisola, che trova spazio Zest, il ristorante gastronomico del cinque stelle di via Torquato Tasso.
A guidarne la cucina è Domenico Iavarone, che sintetizza il proprio approccio in una frase: «Riprodurre la semplicità è una sfida complessa». Una dichiarazione d’intenti coerente con una proposta che parte dal patrimonio campano e cerca di portarlo in una dimensione contemporanea attraverso tecnica, stagionalità e attenzione alla materia prima. Il sito dell'hotel individua proprio nell'incontro fra tradizione, tecnica e qualità del prodotto i tre cardini del ristorante.
Il territorio, dunque, non funziona semplicemente da repertorio a cui attingere. Ingredienti locali e rigorosamente stagionali diventano il punto di partenza per una cucina che conserva il legame con la tradizione mediterranea senza rinunciare a intervenire sulle forme, sugli accostamenti e sulla costruzione dei piatti. È anche il contesto a contribuire all'identità di Zest: il ristorante si trova infatti immerso nel giardino dell'hotel, in una dimensione più raccolta rispetto alla vivacità del centro cittadino.
Zest è accessibile anche a chi non soggiorna al Grand Hotel La Favorita, dettaglio non secondario per un ristorante che punta ad avere una propria identità anche al di fuori dell'offerta alberghiera.