La riuscita di un buon ragù di anatra selvatica sta anche nel taglio della carne: meglio evitare il tritato fine e preferire un taglio al coltello, che permette di ottenere una consistenza più rustica e di mantenere intatta la fibra della carne.
È fondamentale rosolare bene la carne a fuoco vivo per sigillare i succhi e far sciogliere il grasso in eccesso, che andrà parzialmente eliminato prima di aggiungere il soffritto.
Nel ragù di anatra della ricetta veneta si aggiunge una piccola scorza di limone, che conferisce una nota agrumata che controbilancia la parte grassa senza coprire il gusto della carne.
Come fare il ragù di anatra più denso e cremoso? Mescolare energicamente il ragù con una frusta aiuta a sminuzzare ulteriormente la carne, rendendo il sugo vellutato, senza bisogno di passarlo al setaccio.
Marinatura: perché è importante
Marinare la carne d'anatra prima di preparare il ragù non è obbligatorio, ma può fare la differenza, soprattutto se si utilizza l'anatra selvatica o si desidera un sapore più intenso e aromatico. La marinatura aiuta a intenerire le fibre della carne e a far penetrare in profondità gli aromi, rendendo il ragù più saporito.
Gli zuccheri della marinata – vino, limone o aceto – favoriscono inoltre la reazione di Maillard durante la rosolatura, un processo che lega proteine e zuccheri, creando la crosticina dorata che rende la carne più saporita.
Quale pasta usare
Un caposaldo della cucina tradizionale veneta sono i bigoli al ragù di anatra. I bigoli sono un tipo di pasta fresca, simile a grossi spaghetti, con la superficie ruvida. Spesso vengono fatti in casa, se acquistati, i migliori sono quelli trafilati al bronzo.
In alternativa, tra i vari formati di pasta secca si possono utilizzare le pappardelle o i paccheri, che, per la loro struttura tubolare, sono perfetti per catturare il sugo sia all'interno che all'esterno.
Per un piatto che si scosta dalla tradizione, si possono preparare ottime lasagne al ragù di anatra bianco.
Conservazione
Il ragù d'anatra può essere conservato in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore di vetro o plastica.
Una volta freddo, il ragù si conserva in freezer fino a 3 mesi. L'ideale è suddividerlo in porzioni e riporlo in sacchetti o contenitori ermetici.