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Dolmades (Involtini di foglie di vite greci)

Come si fanno i famosi dolmades greci? Abbiamo la ricetta semplice e vegana per realizzarli in casa.

27 Settembre, 2022
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Cucina

Stile Alimentare

porzioni

6

ingredienti

Riso
200 g, lungo
Foglie di Vite
300 g, conservati
Prezzemolo
1/2 mazzetto, tagliato fino
Aneto
1/2 mazzetto, tagliato fino
Menta
in polvere
Cipolle
200 g, tritata
Pinoli
4 cucchiai
Limoni
1, succo
Olio di Oliva
5 cucchiai
Pepe

Preparazione

Involtini di foglie di vite - i Dolmades

Step 1

Per preparare i Dolmades greci, iniziate a mettere il riso in una pentola, coperto dall'acqua e cucinate per 15 minuti. 

Step 2

Immergete le foglie di vita nell'acqua bollente e sistemate uno stracco per farle asciugare. Tagliate gli steli

Step 3

Scolate il riso e mettetelo in una ciotola grande. 

Step 4

Aggiungete le erbe aromatiche e la cipolla al riso.

Step 5

Passate in padella i pinoli, con metà del succo di un limone e 2 cucchiai di olio d'oliva.

Step 6

Aggiustate di sale e pepe nero.

Step 7

Mettete un cucchiaio di ripieno in ciascuna foglie di vite, ripiegate sui lati e arrotolate dalla estremità dello stelo alla punta della foglia.

Step 8

Procedete in questa maniera fino a quando le foglie non saranno tutte ripiene. 

Step 9

Mettete i Dolmades vicini insieme in una pentola e spruzzate con quello che rimane del succo di limone e dell'olio d'oliva. 

Step 10

Mettete un piatto sopra i Dolmades dopo che avrete aggiunto abbastanza acqua bollente per coprire tutto. 

Step 11

Cuocete a fuoco basso per circa un'ora e lasciare raffreddare.

Step 12

Scolate e servite i vostri Dolmades greci

 

Come servire i Dolmades

I Dolmades possono essere serviti e gustati da soli, oppure accompagnati da una tradizionale salsa al limone e pollo chiamata avgolemono.

Dolmades: origini della ricetta

Piatto che tradizionalmente viene servito tra antipasto ed il primo piatto, i Dolmades vedono la loro origine – secondo la tradizione – nel periodo dell'assedio di Tebe da parte di Alessandro Magno nel 338 a.C. A causa della guerra, in quei tempi il cibo scarseggiava, così la popolazione spezzettava gli alimenti in piccole parti avvolgendoli in foglie di vite per avere l'illusione di mangiare di più.

Ci si domanda, però, se le origini siano realmente greche. La parola dolma o dolmadakia in realtà ha origini turche e significa “ripieno”. Qualunque sia la sua reale origine, si tratta comunque di una pietanza antichissima, addirittura citata nella tragedia di Antigone di Sofocle, dove i Dolmades venivano offerti a Creonte – tiranno e re di Tebe – per ammorbidire il suo carattere iroso.

Conservazione

Una volta preparati, i Dolmades possono essere conservati in frigorifero – in un apposito contenitore ermetico – fino a 7 giorni. In alternativa, possono essere congelati e consumati entro sei mesi dal loro congelamento.

Per consumarli, scongelarli per una notte in frigorifero e poi cuocere a vapore o riscaldare nel microonde.

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