Lido Restaurant al Lido Palace
A Riva del Garda, il Lido Restaurant al Lido Palace affida allo chef Stefano Rossi una cucina italiana contemporanea che lavora su stagionalità, piccoli produttori e territorio. Intorno, una colazione aperta anche agli esterni, il Lido Bar & Bistrot per pranzo e cocktail e una spa di 1.500 metri quadrati con piscine, saune e Day Spa.
Costruito nel 1899 per accogliere aristocratici e ospiti illustri in viaggio sul Garda, il Lido Palace conserva ancora oggi l’impianto Liberty dell’edificio originario, affiancato dagli interventi in vetro e acciaio introdotti con il restauro firmato da Alberto Cecchetto nel 2011. Circondato da un grande parco a Riva del Garda, l’hotel guarda direttamente verso il lago e costruisce buona parte della propria esperienza proprio sul rapporto tra architettura, giardino e acqua.
Il riferimento gastronomico principale è appunto il Lido Restaurant, guidato dall’Executive Chef Stefano Rossi. Nato ad Arco e cresciuto in Trentino, Rossi è tornato nella sua terra dopo esperienze professionali maturate in Italia e all’estero. La sua cucina parte dalla materia prima e da una rete di piccoli produttori locali, con una particolare attenzione alla stagionalità e a lavorazioni che mantengano riconoscibile il carattere degli ingredienti.
Il risultato è una proposta italiana contemporanea in cui il Trentino e il Garda forniscono molti dei riferimenti, senza trasformarsi però in un repertorio regionale rigido. La ricerca procede soprattutto per sottrazione: sapori definiti, consistenze alleggerite e una costruzione dei piatti che evita effetti superflui.
La sintesi più completa di questa filosofia è Carta Bianca, il percorso degustazione nel quale l’ospite sceglie di affidarsi allo chef. Non si tratta di una sequenza immutabile: il menu cambia seguendo la stagione e la disponibilità delle materie prime, lasciando a Rossi libertà nella costruzione del percorso.
Accanto alla parte più contemporanea della cucina, il Lido Restaurant recupera anche una dimensione classica del servizio di sala attraverso alcune preparazioni al carrello. Due sono diventate vere e proprie signature: la tartare di Domenico e il tiramisù di Silvia, entrambi preparati e completati davanti al tavolo. È un dettaglio interessante perché introduce nel fine dining un gesto quasi rétro, affidando parte dell’esperienza non soltanto alla cucina ma anche alla sala.
Il ristorante occupa due terrazze affacciate sul Garda ed è aperto ogni sera dalle 19 alle 21.45. La prenotazione è necessaria anche per gli ospiti dell’hotel ed è possibile cenare qui anche senza soggiornare al Lido Palace.