Perché la Stube Hermitage merita una visita? A Madonna di Campiglio, il ristorante mantiene la promessa suggerita dal nome, accogliendo gli ospiti nel calore di una stube originale dei primi del Novecento. L'intimità della sala, però, custodisce una proposta gastronomica che si rivela tutt'altro che prevedibile. Qui l’ispirazione alpina si confronta con ingredienti e tecniche che guardano lontano, in un dialogo tra il territorio trentino e suggestioni più ampie. Questo contrasto tra il contenitore, radicato nella tradizione, e il contenuto, creativo e aperto al mondo, definisce il carattere del locale. Insignito di un riconoscimento dalla Guida Michelin, il ristorante esplora le potenzialità della materia prima locale con grande libertà espressiva. La proposta si articola principalmente in percorsi di degustazione che tracciano itinerari coerenti, pensati per accompagnare l'ospite in un viaggio di sapori. Più che su un singolo piatto, l'identità della tavola si fonda su una filosofia che valorizza tanto le eccellenze del territorio, come i formaggi di malga, il salmerino e le erbe spontanee, quanto le contaminazioni inaspettate. Così, una preparazione può avere come protagonista la mortandela della Val di Non o le radici di montagna, mentre quella successiva può aprirsi a ingredienti provenienti da altri mari e terre. L'ambiente, con i suoi pochi tavoli, garantisce un'atmosfera raccolta e un servizio curato. La cornice è quella di un hotel defilato, immerso nella quiete del paesaggio circostante. Questa collocazione contribuisce a rendere la sosta un momento di evasione. Il lusso non è ostentato, ma si manifesta nella qualità dell'offerta e nella cura dell'accoglienza, in un contesto che riesce a essere elegante e familiare.