Osteria dei Matti
11 luoghi
Gita fuori porta? Scopri dove mangiare bene nella tua fuga da Milano
Perché questa lista
A Montichiari, Osteria dei Matti nasce dall’idea di costruire un luogo libero che mette al centro materia prima, accoglienza e piacere dello stare a tavola. Con l’arrivo dello chef Paolo, il ristorante ha acquisito una direzione gastronomica più definita, fatta di piatti che lavorano su profondità gustativa, contrasti e consistenze capaci di allontanarsi dalla cucina bresciana più classica pur mantenendone richiami riconoscibili. Accanto a carni, selvaggina e tartare trovano spazio fermentazioni, spezie e brodi concentrati. Molto interessante anche il lavoro sul vino, costruito da Linda attraverso territori e stili diversi senza inseguire troppo i trend.
Dietro un’estetica volutamente rustica, Rosso di Sera nasconde uno dei progetti gastronomici più interessanti della zona del novarese. La cucina guidata dallo chef Cristiano parte dalla tradizione italiana per poi aprirsi a influenze raccolte attraverso viaggi e suggestioni internazionali, mantenendo sempre una forte immediatezza gustativa. Le componenti aromatiche alleggeriscono il percorso senza perdere intensità. Centrale il lavoro sulla cantina: oltre 1300 etichette, una grande passione per Champagne e Borgogna e una selezione al calice che negli anni ha trasformato Rosso di Sera in un punto di riferimento per molti appassionati di vino.
Federico Beretta racconta il Lago di Como attraverso una cucina che parte da pesce d’acqua dolce, selvaggina, erbe spontanee e ingredienti raccolti nei boschi per costruire piatti molto legati al territorio lariano. Da Feel il concetto di “cucina di prossimità” non si limita alla materia prima locale, ma cerca di tradurre nel piatto il paesaggio naturale e culturale della zona. Il ristorante, piccolo e raccolto, mantiene un’atmosfera intima, con la cucina affacciata sulla sala e il lavoro di Elisa Forlanelli in sala e al vino a completare un’esperienza molto coerente. Il menu cambia continuamente seguendo stagioni, raccolte e disponibilità del territorio.
Dalla colazione al dopocena, Saint è uno dei locali che meglio raccontano la moderna hospitality monzese. Affacciato direttamente su Piazza Duomo, unisce cucina, cocktail bar, musica e design all’interno di uno spazio progettato dallo studio londinese Spatial Architects. La grande bottigliera in acero americano, il dehors e il continuo scambio con la piazza, contribuiscono a costruire un luogo molto dinamico, che cambia ritmo durante la giornata fino a trasformarsi nel weekend in uno dei punti di riferimento della nightlife cittadina. Molto solido anche il lavoro sulla mixology, sviluppato dal team BarLegend attraverso signature drink contemporanei e una proposta beverage molto curata.
Nel castello visconteo di San Gaudenzio, in pieno Oltrepò Pavese, Federico Sgorbini lavora su una cucina che parte dagli ingredienti del territorio per portarli verso direzioni meno prevedibili. Cipolla Dorata di Voghera, riso Carnaroli, formaggi caprini e prodotti agricoli locali entrano in percorsi degustazione che alternano vegetale, mare e selvaggina. Il menu attuale racconta bene questa direzione con piatti come lo spaghettone con marinara di fragole e origano selvatico, la cipolla in crosta con tartufo e il piccione con amarena e aglio nero. Molto interessante anche la cantina curata da Davide Canina, costruita attorno ai terroir dell’Oltrepò e ai grandi vini francesi.
Laurée prende ispirazione dai café parigini più che dalla classica idea italiana di brunch room. Il flusso è quello delle giornate francesi: colazioni lente, aperitivi, vini, cocktail e piatti che attraversano diversi momenti della giornata. In menu convivono croque monsieur, french toast, oeufs benedict e pancakes insieme a preparazioni più strutturate che richiamano il lessico della brasserie. Accanto alla cucina molto spazio viene dato al beverage con Champagne, vini francesi e signature cocktail che rafforzano l’identità del locale. Un indirizzo perfetto per chi cerca un’atmosfera urbana e rilassata senza allontanarsi troppo dalla città.
A Cavaglià, Osteria dell’Oca Bianca è il posto giusto per chi cerca una cucina piemontese fatta di sapore e memoria. Paolo lavora soprattutto sulla materia prima locale e sui grandi classici del territorio: salumi d’eccellenza, battute al coltello, giardiniere, paste ripiene e carni dai sapori intensi. In sala2, Monica accompagna il percorso con un approccio ospitale e una carta vini costruita per sostenere la cucina piemontese senza fermarsi alle etichette più scontate. Un indirizzo molto amato da chi cerca autenticità.
A pochi minuti dal lago di Como, La Filanda nasce dal recupero di un’antica filanda trasformata in un ristorante elegante ma molto accogliente. La cucina lavora sulla stagionalità e sulle eccellenze del territorio, muovendosi tra Brianza e lago con piatti che alleggeriscono la tradizione senza perdere di gusto. Interessante il percorso degustazione “Omaggio al Lago”, dedicato al pesce lacustre e pensato per offrire una lettura più fresca e attuale di una materia prima spesso poco valorizzata. Dietro il progetto c’è una famiglia di ristoratori attiva da oltre vent’anni, elemento che si percepisce nell’attenzione costante all’ospitalità.
Tra affreschi quattrocenteschi, sale storiche e una cantina rinascimentale in pietra, Vico Mercati è uno degli indirizzi più affascinanti di Vimercate per chi ama cibo e vino. Lo chef Davide Margutti, cresciuto anche attraverso l’esperienza nella galassia di Aimo e Nadia, lavora su una cucina italiana che parte dai classici per poi incorporare tecniche più attuali e ingredienti selezionati con grande attenzione. Molto importante anche il lavoro sulla cantina, con oltre 250 etichette e percorsi dedicati al vino che rendono il locale particolarmente interessante per aperitivi e degustazioni.
Menzaghi rappresenta una di quelle insegne storiche lombarde dove il tempo sembra essersi fermato. La cucina resta profondamente legata alla tradizione della pianura padana tra paste fresche tirate a mano, brasati, carni e grandi classici mantovani. Le sale mantengono un’eleganza non impettita e un servizio attento, costruito attorno all’idea di ospitalità più classica. Anche la carta vini segue la stessa filosofia e il percorso gastronomico con competenza.
A Cernobbio, Casa Perrotta unisce il Lago di Como alle radici campane dei fratelli Sossio e Daniele Perrotta. La cucina alterna mare, carne e percorsi degustazione dai sapori intensi, costruiti attorno a una materia prima trattata con grande attenzione. Il ristorante mantiene un’atmosfera raccolta, con pochi tavoli e un servizio che conserva un approccio familiare. Accanto ai menu degustazione è disponibile anche una proposta alla carta più libera con una cucina capace di uscire dagli schemi più prevedibili attraverso piatti molto personali.
Osteria dell'Oca Bianca
Prova i salumi piemontesi buoni come poche cose al mondo
Via Umberto I, 2
13881 Cavaglià BI
Italia
Casa Perrotta Restaurant
Prenota per una cena speciale
Via Cinque Giornate, 72
22012 Cernobbio CO
Italia
Osteria Dei Matti
Prova la selvaggina e non te ne pentirai
Via G. A. Poli, 26
25018 Montichiari BS
Italia
Feel Como
Prova il pesce di lago che qui viene trattato con rara maestria
Via Armando Diaz, 54
22100 Como CO
Italia
La Filanda
Da provare la degustazione sui prodotti del lago
Via Mons. G. Parmigiani, 4
23868 Valmadrera LC
Italia
Vico Mercati
Ristorante Menzaghi
Laurèe Bistrot
Questo contenuto è riservato alla community. Registrati gratuitamente per avere accesso illimitato a FDL.
Non perderti nulla! Registrati ora e ottieni l'accesso illimitato ai contenuti di FDL.
Questo è l'ultimo contenuto a tua disposizione per adesso. Registrati per ottenere l'accesso illimitato ai contenuti di FDL.
Hai raggiunto il numero massimo di contenuti a tua disposizione. Sblocca l'accesso illimitato a FDL registrandoti alla nostra community
Fai già parte della nostra community? ACCEDI