Osteria dei Matti
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Perché questa lista
A Montichiari, Osteria dei Matti nasce dall’idea di costruire un luogo libero che mette al centro materia prima, accoglienza e piacere dello stare a tavola. Con l’arrivo dello chef Paolo, il ristorante ha acquisito una direzione gastronomica più definita, fatta di piatti che lavorano su profondità gustativa, contrasti e consistenze capaci di allontanarsi dalla cucina bresciana più classica pur mantenendone richiami riconoscibili. Accanto a carni, selvaggina e tartare trovano spazio fermentazioni, spezie e brodi concentrati. Molto interessante anche il lavoro sul vino, costruito da Linda attraverso territori e stili diversi senza inseguire troppo i trend.
Dietro un’estetica volutamente rustica, Rosso di Sera nasconde uno dei progetti gastronomici più interessanti della zona del novarese. La cucina guidata dallo chef Cristiano parte dalla tradizione italiana per poi aprirsi a influenze raccolte attraverso viaggi e suggestioni internazionali, mantenendo sempre una forte immediatezza gustativa. Le componenti aromatiche alleggeriscono il percorso senza perdere intensità. Centrale il lavoro sulla cantina: oltre 1300 etichette, una grande passione per Champagne e Borgogna e una selezione al calice che negli anni ha trasformato Rosso di Sera in un punto di riferimento per molti appassionati di vino.
Federico Beretta racconta il Lago di Como attraverso una cucina che parte da pesce d’acqua dolce, selvaggina, erbe spontanee e ingredienti raccolti nei boschi per costruire piatti molto legati al territorio lariano. Da Feel il concetto di “cucina di prossimità” non si limita alla materia prima locale, ma cerca di tradurre nel piatto il paesaggio naturale e culturale della zona. Il ristorante, piccolo e raccolto, mantiene un’atmosfera intima, con la cucina affacciata sulla sala e il lavoro di Elisa Forlanelli in sala e al vino a completare un’esperienza molto coerente. Il menu cambia continuamente seguendo stagioni, raccolte e disponibilità del territorio.
Dalla colazione al dopocena, Saint è uno dei locali che meglio raccontano la moderna hospitality monzese. Affacciato direttamente su Piazza Duomo, unisce cucina, cocktail bar, musica e design all’interno di uno spazio progettato dallo studio londinese Spatial Architects. La grande bottigliera in acero americano, il dehors e il continuo scambio con la piazza, contribuiscono a costruire un luogo molto dinamico, che cambia ritmo durante la giornata fino a trasformarsi nel weekend in uno dei punti di riferimento della nightlife cittadina. Molto solido anche il lavoro sulla mixology, sviluppato dal team BarLegend attraverso signature drink contemporanei e una proposta beverage molto curata.
Nel castello visconteo di San Gaudenzio, in pieno Oltrepò Pavese, Federico Sgorbini lavora su una cucina che parte dagli ingredienti del territorio per portarli verso direzioni meno prevedibili. Cipolla Dorata di Voghera, riso Carnaroli, formaggi caprini e prodotti agricoli locali entrano in percorsi degustazione che alternano vegetale, mare e selvaggina. Il menu attuale racconta bene questa direzione con piatti come lo spaghettone con marinara di fragole e origano selvatico, la cipolla in crosta con tartufo e il piccione con amarena e aglio nero. Molto interessante anche la cantina curata da Davide Canina, costruita attorno ai terroir dell’Oltrepò e ai grandi vini francesi.
Laurée prende ispirazione dai café parigini più che dalla classica idea italiana di brunch room. Il flusso è quello delle giornate francesi: colazioni lente, aperitivi, vini, cocktail e piatti che attraversano diversi momenti della giornata. In menu convivono croque monsieur, french toast, oeufs benedict e pancakes insieme a preparazioni più strutturate che richiamano il lessico della brasserie. Accanto alla cucina molto spazio viene dato al beverage con Champagne, vini francesi e signature cocktail che rafforzano l’identità del locale. Un indirizzo perfetto per chi cerca un’atmosfera urbana e rilassata senza allontanarsi troppo dalla città.
A Cavaglià, Osteria dell’Oca Bianca è il posto giusto per chi cerca una cucina piemontese fatta di sapore e memoria. Paolo lavora soprattutto sulla materia prima locale e sui grandi classici del territorio: salumi d’eccellenza, battute al coltello, giardiniere, paste ripiene e carni dai sapori intensi. In sala2, Monica accompagna il percorso con un approccio ospitale e una carta vini costruita per sostenere la cucina piemontese senza fermarsi alle etichette più scontate. Un indirizzo molto amato da chi cerca autenticità.
A pochi minuti dal lago di Como, La Filanda nasce dal recupero di un’antica filanda trasformata in un ristorante elegante ma molto accogliente. La cucina lavora sulla stagionalità e sulle eccellenze del territorio, muovendosi tra Brianza e lago con piatti che alleggeriscono la tradizione senza perdere di gusto. Interessante il percorso degustazione “Omaggio al Lago”, dedicato al pesce lacustre e pensato per offrire una lettura più fresca e attuale di una materia prima spesso poco valorizzata. Dietro il progetto c’è una famiglia di ristoratori attiva da oltre vent’anni, elemento che si percepisce nell’attenzione costante all’ospitalità.
Tra affreschi quattrocenteschi, sale storiche e una cantina rinascimentale in pietra, Vico Mercati è uno degli indirizzi più affascinanti di Vimercate per chi ama cibo e vino. Lo chef Davide Margutti, cresciuto anche attraverso l’esperienza nella galassia di Aimo e Nadia, lavora su una cucina italiana che parte dai classici per poi incorporare tecniche più attuali e ingredienti selezionati con grande attenzione. Molto importante anche il lavoro sulla cantina, con oltre 250 etichette e percorsi dedicati al vino che rendono il locale particolarmente interessante per aperitivi e degustazioni.
Menzaghi rappresenta una di quelle insegne storiche lombarde dove il tempo sembra essersi fermato. La cucina resta profondamente legata alla tradizione della pianura padana tra paste fresche tirate a mano, brasati, carni e grandi classici mantovani. Le sale mantengono un’eleganza non impettita e un servizio attento, costruito attorno all’idea di ospitalità più classica. Anche la carta vini segue la stessa filosofia e il percorso gastronomico con competenza.
A Cernobbio, Casa Perrotta unisce il Lago di Como alle radici campane dei fratelli Sossio e Daniele Perrotta. La cucina alterna mare, carne e percorsi degustazione dai sapori intensi, costruiti attorno a una materia prima trattata con grande attenzione. Il ristorante mantiene un’atmosfera raccolta, con pochi tavoli e un servizio che conserva un approccio familiare. Accanto ai menu degustazione è disponibile anche una proposta alla carta più libera con una cucina capace di uscire dagli schemi più prevedibili attraverso piatti molto personali.
Tra le colline della Valsabbia, a Bione, Rock dal 1978 è una pizzeria che negli anni ha trasformato una lunga storia di famiglia in un progetto gastronomico costruito sulla ricerca. La pizza nasce da impasti a lunga maturazione e alta idratazione, studiati per garantire leggerezza, croccantezza ed equilibrio, mentre la scelta delle materie prime segue una linea precisa fatta di stagionalità, filiere selezionate e piccoli produttori. Le farciture alternano grandi classici e proposte contemporanee senza mai perdere di vista la centralità dell'ingrediente. A completare l'esperienza contribuiscono una carta dei vini pensata in funzione degli impasti, una selezione di birre artigianali e un ambiente dal carattere informale, dove richiami al mondo rock convivono con un'atmosfera calda e accogliente. Un indirizzo che vale il viaggio per chi cerca una pizza d'autore lontano dalla città, capace di coniugare tecnica, personalità e attenzione ai dettagli.
A meno di un'ora da Milano, nel centro storico di Vigevano, Bella Napoli porta avanti da oltre quarant'anni una storia familiare che affonda le radici a Tramonti, uno dei luoghi simbolo della tradizione pizzaiola campana. Qui la pizza è il cuore della proposta, con quattro impasti differenti e una pizza al padellino realizzata attraverso un progetto che segue la filiera della farina dal campo fino al piatto. Accanto ai lievitati trova spazio una cucina che mette in dialogo i sapori della Costiera Amalfitana con le eccellenze della Lomellina, tra pasta fresca fatta in casa, dolci artigianali e ricette che cambiano seguendo la stagionalità. Completa l'esperienza una carta dei vini costruita per accompagnare sia la cucina sia le diverse tipologie di pizza con percorsi di degustazione curati dalla sommelier Gloria Ferrara. Un indirizzo che vale la prenotazione per chi desidera scoprire una delle interpretazioni più personali della tradizione campana appena fuori Milano.
Nel centro storico di Intra, sulle sponde del Lago Maggiore, l'Antica Osteria San Pietro è attiva dalla metà dell'Ottocento. Oggi la lunga tradizione del locale si intreccia con una cucina contemporanea guidata dalla chef Erica che interpreta il territorio attraverso tecnica, stagionalità e una ricerca costante sull'equilibrio dei sapori. Il menu alterna degustazioni e piatti alla carta che rileggono il patrimonio gastronomico del Piemonte e del Verbano con uno sguardo attuale, mentre la cantina, curata dal sommelier Michele, propone un'ampia selezione di etichette italiane e internazionali.
Dentro Gustincanto, polo gastronomico di Fidenza che comprende anche bar, gastronomia e Cooking Academy, Essenza è il ristorante che guarda alla Food Valley senza però fermarsi alla sola riproduzione dei suoi classici. Daniele Persegani è il Signature Chef, Alessandro Dofcaci guida la brigata come Executive Chef e Giulia Dodi cura la pasticceria. La cucina parte dal patrimonio emiliano fatto ovviamente di pasta ripiena, Culatello, Parmigiano Reggiano e sapori come il gras pistà, per portarli anche verso brace, affumicature, fermentazioni e abbinamenti meno consueti in questa zona. Così, accanto agli anolini alla fidentina, può comparire un fusillone con porcini e anguilla affumicata, mentre una preparazione profondamente locale come la punta di vitello ripiena viene cotta nella creta e completata in sala affiancata da componenti vegetali preparati con grande tecnica.
Per Unanime Filippo Donadio ha scelto Moro Alto, alle porte di Locate di Triulzi, dopo un percorso professionale che dalla Basilicata lo ha portato a Stoccolma, Lione e infine Milano. Le sue origini lucane sono molto presenti nella pizza a partire dalla selezione di prodotti provenienti anche da piccoli produttori e aziende zootecniche della regione. Peperone crusco, salsiccia, Canestrato di Moliterno e caciocavallo Podolico sono solo alcuni dei sapori che ricorrono nella carta. Altrettanto importante è il lavoro sull'impasto preparato con un blend di farine, pre-impasto, doppia lievitazione a temperatura controllata e un'idratazione tra il 70 e il 75%. Unanime occupa una corte nella frazione di Moro Alto, a Locate Triulzi, con una grande sala con forno a vista e una parte esterna per la bella stagione.
La storia della Vecchia Legnano attraversa più generazioni della stessa famiglia: comincia con Teresina, prosegue con il figlio Michele e la moglie Maria e dagli anni Ottanta ha casa a Legnano. La cucina italiana rimane il riferimento, ma senza chiudersi in un unico territorio: la carta cambia con le stagioni e alterna richiami lombardi e del Nord Italia a pesce e sapori più mediterranei. Tra i piatti che spiegano meglio questa impostazione c'è il cappellaccio con ragù di ossobuco, Parmigiano allo zafferano, fondo bruno e midollo, che riprende ingredienti e sapori milanesi in una preparazione diversa dal classico ossobuco con risotto. La Vecchia Legnano è anche pizzeria, con una carta dedicata che completa una formula rimasta negli anni volutamente ampia e familiare.
A Rho, Tentami affianca alle pizze classiche una carta più libera che cambia anche con le stagioni e mostra un legame evidente con i prodotti del Sud, in particolare con la Basilicata. Fior di latte 100% lucano, salsiccia, peperone crusco e caciocavallo ricorrono tra le farciture, insieme a materie prime provenienti da altre zone d'Italia. La Margherita New School dà una buona idea del lavoro della pizzeria: il pomodoro viene preparato con un soffritto classico cotto a bassa temperatura per quattro ore e completato con fior di latte lucano e ricotta salata. Buoni gli starter, tra focacce, bruschette e padellini, in una proposta che comunque lascia alla pizza quasi tutto lo spazio della carta.
Un mulino di fine Quattrocento, quasi quarant'anni di storia come trattoria e la campagna della Lomellina intorno. Nina Vecchio Mulino nasce a Palestro recuperando questo luogo e facendo del territorio il punto di partenza della cucina: riso, ortaggi, erbe, animali da cortile e pesce d'acqua dolce arrivano da piccoli produttori e vengono lavorati soprattutto attraverso brace, legna, lunghe cotture e conserve. Accanto alla Lomellina entra il Perù, legato alle origini di Katherine Rios e alle esperienze del gruppo, senza diventare una presenza obbligata in ogni piatto. Può comparire nell'anticucho di cuore oppure nel ceviche applicato al luccio perca locale. Anche il nome nasce dall'incontro tra questi mondi: nina in quechua significa “fuoco”, elemento centrale della cucina e fisicamente presente nel ristorante con la grande griglia a vista.
Il Lago di Como non è soltanto lo scenario del Don Ferrante: Stefano Mattara lo porta soprattutto in cucina attraverso un lavoro dedicato al pesce d'acqua dolce e alle materie prime del territorio lariano. La ricerca comprende specie come tinca, carpa e pesce gatto, meno frequenti nelle carte dei ristoranti, che lo chef recupera e lavora in una chiave fine dining. Menu degustazione e proposta à la carte cambiano in base alla stagione e alla disponibilità degli ingredienti, mantenendo il prodotto locale come punto di partenza. Siamo a Bellagio e anche la posizione merita il viaggio da Milano: il ristorante dispone di una terrazza affacciata direttamente sul lago.
Al Crotto Valtellina Roberto Valbuzzi tiene insieme la storia valtellinese della sua famiglia e il territorio varesino nel quale il ristorante è cresciuto. Le due anime hanno persino carte differenti: quella Storica conserva ricette come i pizzoccheri, ancora impastati e tagliati a mano ogni giorno secondo la ricetta di famiglia, mentre “Alla scoperta del territorio” guarda agli orti, ai boschi e a una rete di piccoli produttori dei dintorni di Malnate. È qui che la cucina diventa più personale,si lavora con brace, fermentazioni, erbe spontanee e ingredienti stagionali senza abbandonare prodotti che rimandano alle origini dello chef. Il ristorante aggiunge un altro buon motivo per uscire da Milano, sorge infatti negli spazi di un antico crotto, accanto alla parete di una vecchia cava di pietra Molera, in un luogo che prima dell'arrivo della famiglia Valbuzzi è stato trattoria, alloggio, stallazzo e balera.
Osteria dell'Oca Bianca
Prova i salumi piemontesi buoni come poche cose al mondo
Via Umberto I, 2
13881 Cavaglià BI
Italia
Crotto Valtellina
Casa Perrotta Restaurant
Prenota per una cena speciale
Via Cinque Giornate, 72
22012 Cernobbio CO
Italia
Osteria Dei Matti
Prova la selvaggina e non te ne pentirai
Via G. A. Poli, 26
25018 Montichiari BS
Italia
Ristorante Pizzeria ROCK DAL 1978
Affidatevi alla sala per l'abbinamento pizza-vino!
Via Ponti, 1
25070 Bione BS
Italia
La Vecchia Legnano
Posto perfetto per un pranzo o una cena tra amici.
Via XXV Aprile, 19
20025 Legnano MI
Italia
Feel Como
Prova il pesce di lago che qui viene trattato con rara maestria
Via Armando Diaz, 54
22100 Como CO
Italia
La Filanda
Da provare la degustazione sui prodotti del lago
Via Mons. G. Parmigiani, 4
23868 Valmadrera LC
Italia
Vico Mercati
Ristorante Menzaghi
Laurèe Bistrot
Ristorante Pizzeria Bella Napoli con Locanda
Prova la pizza con l'impasto al finocchietto tipica di Tramonti!
Corso Milano, 40
27029 Vigevano PV
Italia
Antica Osteria San Pietro
Ricrdati di caricare lo smartphone perché i piatti sono bellissimi (quasi quanto sono buoni)!
Via Camillo Tonazzi, 2
28921 Verbania VB
Italia
Essenza di Gustoincanto
Se amate la cucina di territorio con un tocco di personalità, questo è il posto giusto
Via la Bionda, 9
43036 Fidenza PR
Italia
Unanime Pizzeria
Se ami i sapori lucani prenota subito!
Strada Provinciale 8
20085 Locate di Triulzi MI
Italia
Tentami Pizzeria
Ordina la Margherita New School e non te ne pentirai!
Corso Garibaldi, 76
20017 Rho MI
Italia
NINA Vecchio Mulino
Don Ferrante
Pesce di lago: spettacolare. Così come la vista lago dai tavoli del dehor.
Via Paolo Carcano, 10
22021 Bellagio CO
Italia
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