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Primavera in Toscana: gli indirizzi da non perdere a Firenze e dintorni
Perché questa lista
Chi vuole respirare l’atmosfera di campagna in piena città non può non andare a La Leggenda dei Frati. Il ristorante si trova all’interno del complesso museale di Villa Bardini, in una posizione decisamente privilegiata, che offre una vista panoramica su Firenze. Qui lo chef Filippo Saporito si fa interprete del nuovo fine dining toscano, con piatti curati e una grande selezione delle materie prime. Il consiglio è di prenotare un tavolo in terrazza, per godersi la suggestiva veduta sulla basilica di Santa Croce. Da provare? Uno dei percorsi in carta: dal menu Per noi i classici con i piatti più iconici a La via di mezzo (otto portate a scelta della cucina), al Gran Menu dei Frati, ossia dieci portate alla cieca che esplorano in maniera approfondita la cucina. Da provare la formula dei Picnic a Villa Bardini, in programma in primavera: un calendario per vivere nel giardino della storica location un’esperienza culinaria, con i cestini firmati La Leggenda dei Frati.
Chi vuole sperimentare lo street food orientale d'autore non può non provare Xinge GoGo, il bistrot di Xinge Liu. Il casual dining dell’eclettica chef cinese nel 2025 ha cambiato casa: si è trasferito qui, in uno spazio all’interno de Il Gusto di Xinge. L'ambiente è stato rinnovato e accoglie in unp spazio toatal blue (elettrico). Lo street food che si mangia qui è stato premiato tra i migliori della Toscana, a partire dai bao, i panini chiusi a mano con grande maestria. Da provare i piatti tradizionali della ccuina cinese, dagli Shumai gamberi e bambù, la versione aperta dei ravioli al vapore, agli Xiao long Bao, piccoli ravioli al vapore ripieni di maiale, oppure di manzo e carote. Ottima anche la versione croccante, che viene piastrata in padella: Bao zi di maiale e cavolo e Bao zi con ripieno di verdure. Ancora, Pollo con peperoni in agrodolce e Anatra arrosto e Wonton di maiale fritti. Un indirizzo da non perdere, per un’esperienza di alta qualità, capace di traghettare la tradizione in mood moderno e creativo.
Non possiamo non menzionare Luca's il ristorante fine dining all'interno dell'Hotel La Gemma a Firenze. I più curiosi possono provare la cucina di questo luogo raffinato e accogliente, neo stellato della Guida Michelin 2026. Al timone della cucina c'è lo chef Paulo Airaudo, nato in Argentina da una famiglia italiana, con alle spalle esperienze nei Pasi Baschi, ma anche a Londra, e una creatività molto personale. Il suo, infatti, è tecnico, ma allo stesso tempo giocoso e contemporaneo. Le sue creazioni rileggono la cucina toscana, prendendo per il cuore e per la gola. Si può optare per uno dei due menu degustazione: Atto I di quattro portate e Atto II di sette portate. Tra i suoi piatti iconici, il Crudo di Trota, Rapa Bianca, Acqua di Pomodoro del Piennolo e Ume Kosho, i Cappelletti di Piccione e Vitello, Cipolla Bianca e Carciofo.
Il Colle è... un punto di riferimento a Barberino di Mugello. Azienda agricola, bottega, ristorante e pizzeria, è l'indirizzo perfetto per chi cerca un luogo consacrato al buono e alla genuinità. Dove si sta immersi in un’atmosfera rustica e curata allo stesso tempo. Il patron Alessandro Mocali accoglie tra prodotti a chilometro zero, verdure, frutta e carni di produzione propria. C'è pure un allevamento di casa, che ruota attorno al benessere degli animali, che crescono nella natura, liberi di muoversi, nutriti solo di orzo, mais, favino e fieno. Imperdibili i salumi di produzione propria, come il prosciutto di Cinta, oltre ai piatti dello chef Filippo Giusti, che prepara un'incredibile bistecca alla fiorentina cotta sulla brace viva. In carta anche tortelli mugellani, conditi con ragù di manzo locale, taglieri, grigliata mista di maiale di Grigio del Casentino, hamburger di Chianina. Per concludere con dolci come il tiramisù del Colle.
Volete respirare l'atmosfera dei caffè letterari, dove si riunivano le avanguardie artistiche nel secolo scorso? Allora l'indirizzo giusto è Giubbe Rosse, storico caffè situato nel cuore di Firenze, attivo dal 1897. Dopo cinque anni di chiusura, nel 2024 ha riaperto, dopo un attento restauro curato dalla Soprintendenza. Oggi Giubbe Rosse conserva il fascino del passato, in una visione contemporanea. In cucina c'è lo chef Marco Alimena: formatosi nelle cucine bolognesi, ha costruito il proprio percorso prevalentemente fuori dall'Italia, tra Bilbao e Barcellona per poi tornare in Italia. Il consiglio è di fermarsi qui per un aperitivo, perché la carta delle Polibibite (così si indicavano i cocktail negli anni ‘30, in epoca futurosta) merita di essere scoperta: ogni signature porta con sé un anno, una data che ha segnato la vita delle Giubbe Rosse o della cultura fiorentina. I drink diventano racconto, ma anche un modo di ricordare. Da non perdere i Briccichi: piccoli assaggi di ispirazione fiorentina pensati per accompagnare i drink lungo tutta la giornata, da condividere a tavola durante la conversazione.
Gita fuoriporta da Firenze? Niente di meglio che una puntata nel verde Mugello. Per vivere appieno l'aria di campagna, l'indirizzo giusto è La Limonaia di Villa Senni. In questa dimora immersa nella natura si può trascorrere una giornata en plein air, tra tavoli all'aperto in giardino o a bordo piscina (dove si cena su prenotazione). La cucina? Ripercorre quella che è la tradizione locale: lo chef Lorenzo Bonanni propone pasta fresca fatta in casa, a partire dai tortelli mugellani ripieni di patate e conditi con ragù o con tartufo, ma anche bistecche alla fiorentina e tartare di manzo declinate in tanti modi: stracciatella e pistacchio di Bronte, caviale di aceto balsamico e mango e tartufo. Ad accompagnare i suoi piatti ci sono i vini selezionati dal fratello Samuele, sommelier di casa che ha creato una cantina con oltre 300 etichette.
La Leggenda dei Frati
Con la bella stagione, prenota in anticipo un tavolo nella terrazza panoramica o un picnic nel giardino di Villa Bardini: per una degustazione d'autore con vista.
Costa S. Giorgio, 6/a
50125 Firenze FI
Italia
Luca's dell'Hotel La Gemma
Da non perdere la cucina creativa dello chef Paulo Airaudo, neo stellato della Guida Michelin 2026, capace di fondere tecnica e gioco in un autentico viaggio sensoriale.
Via dei Cavalieri, 2/C
50123 Firenze FI
Italia
Xinge GoGo
Il bistrot di Xinge Liu: non perdere il suo street food premiato tra i migliori della Toscana, a partire dai bao cinesi chiusi a mano con grande maestria.
Viale Belfiore, 2
50144 Firenze FI
Italia
Giubbe Rosse
Uno storico caffè letterario dove si riunivano gli intellettuali dei movimenti culturali del primo Novecento: perfetto per chi ama respirare le atmosfere rétro del secolo scorso.
Piazza della Repubblica, 13
50123 Firenze FI
Italia
Il Colle è
Un’azienda agricola con ristorante, dove tutto ruota attorno alla cultura del buon cibo: da non perdere i salumi di produzione propria.
Via del Lago, 26
50031 Barberino di Mugello FI
Italia
La Limonaia di Villa Senni
Una location in piena campagna, con piscina e giardino: da non perdere la bistecca alla fiorentina, i tortelli mugellani e le tartare.
Senni-San Carlo, 5
50038 Barberino di Mugello FI
Italia
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