Il segreto per una crema al caffè perfettamente spumosa è la temperatura: sia la panna che il caffè devono essere ben freddi, idealmente vicini ai 4°C, altrimenti la panna fatica a montare e il composto risulta più liquido del previsto.
Attenzione a non montare troppo la panna prima di aggiungere il caffè: deve restare a una consistenza morbida e appena addensata, altrimenti il composto finale rischia di risultare granuloso invece che vellutato. Se si nota che la panna sta montando troppo velocemente, meglio terminare la lavorazione con una frusta a mano.
Per chi non ha sbattitore elettrico o fruste a disposizione, esiste un metodo alternativo altrettanto efficace: versare tutti gli ingredienti freddi in una bottiglia di plastica ben sigillata e agitarla energicamente per 2-3 minuti, fino a ottenere la stessa consistenza spumosa.
Chi desidera una crema di caffè fatta in casa senza panna può sostituirla con acqua gelata e caffè solubile, montando comunque con le fruste elettriche: il risultato è più leggero, adatto anche a chi segue una dieta senza lattosio.
Come servirla: nel bicchiere, sul gelato, con i biscotti
Il modo più classico di servire la crema al caffè è nel bicchiere, magari monoporzione, guarnita con un ciuffo di panna montata, qualche chicco di caffè ricoperto di cioccolato o una spolverata di cacao amaro o cannella.
Un'altra idea molto amata è versarla come topping sul gelato, in particolare su quello alla vaniglia o alla nocciola: il contrasto tra la temperatura fredda e l'intensità del caffè crea un dessert immediato e senza cottura.
Per un fine pasto più ricco, la crema al caffè si può servire accompagnata da biscotti secchi o savoiardi da intingere, oppure utilizzata come farcitura per coppe di dolci più elaborati, alternata a strati di panna o di biscotto sbriciolato.