Le proporzioni dell'Hugo spritz ricetta IBA più diffuse indicano circa 3 parti di prosecco, 2 di soda e 1 di sciroppo di sambuco: un rapporto che garantisce equilibrio tra la nota dolce-floreale e la freschezza frizzante.
Il prosecco va tenuto in frigorifero fino al momento di servire: una bottiglia tiepida scioglierebbe il ghiaccio troppo in fretta, allungando il drink e facendogli perdere intensità.
Per lo sciroppo di fiori di sambuco, meglio sceglierne uno di buona qualità, magari biologico: essendo l'ingrediente più caratterizzante del drink, la sua qualità incide molto sul risultato finale. In alternativa, chi cerca una versione più strutturata e alcolica può sostituirlo con un liquore ai fiori di sambuco.
La menta va scelta fresca, con foglie integre e turgide, e va aggiunta solo al momento di servire: se lasciata a lungo nel drink tende a lasciare un retrogusto amarognolo.
Le varianti: con menta fresca, con lime, analcolico
La versione con menta fresca più abbondante, magari con un rametto intero appoggiato vicino al bordo del bicchiere, intensifica la componente aromatica ed è probabilmente la variante più diffusa nei bar italiani.
La versione con lime più marcata prevede l'aggiunta di uno spicchio spremuto direttamente nel drink, oltre alla fetta di guarnizione: dona una nota più acida e dissetante, bilanciando la dolcezza dello sciroppo di sambuco.
Per la variante analcolica, basta eliminare il prosecco e sostituirlo con altra acqua frizzante o con un'uva analcolica spumantizzata: il risultato mantiene comunque il profilo floreale e fresco tipico dell'Hugo, adatto anche a chi non beve alcolici.
Curiosamente, tra le tante versioni dello spritz nate nel tempo, l'Hugo resta uno dei pochi cocktail moderni a essersi ritagliato uno spazio stabile nella classificazione dei cocktail più diffusi, affiancandosi ai grandi classici che hanno fatto la storia della mixology anche sul grande schermo.