Per un'insalata di patate estiva dalla consistenza perfetta, la scelta della varietà conta molto: meglio patate a pasta gialla o novelle, sode e compatte, ed evitare quelle farinose (più adatte a gnocchi o purè), che tendono a sfaldarsi in cottura.
Un errore comune è cuocere le patate senza buccia: private della pelle assorbono troppa acqua durante la lessatura e risultano più insipide. La regola d'oro resta lessarle intere, con la buccia, partendo da acqua fredda.
Il momento in cui si condisce fa la differenza: le patate vanno condite con olio e aceto quando sono ancora tiepide, mai fredde, perché in questo modo assorbono meglio i sapori. Se invece si sceglie un condimento a base di maionese o yogurt, è preferibile aggiungerlo solo dopo che le patate si sono raffreddate completamente.
L'insalata di patate si conserva bene in frigorifero per due o tre giorni, ed è anzi tra quei piatti che migliorano con il riposo, quando gli ingredienti hanno il tempo di amalgamarsi.
Varianti: con tonno, con uova, con verdure grigliate
La versione con tonno è probabilmente la più diffusa: basta aggiungere qualche filetto di tonno sott'olio sgocciolato (o tonno al naturale per una variante più leggera) direttamente tra gli ingredienti, prima di condire.
Per la variante con uova, si possono aggiungere uova sode tagliate a spicchi o sbriciolate grossolanamente: apportano proteine e rendono l'insalata più completa, adatta anche come piatto unico.
Chi preferisce un tocco più affumicato può orientarsi sulla versione con verdure grigliate: zucchine, peperoni o melanzane a listarelle, scottati in padella o sulla griglia e poi lasciati raffreddare, si integrano bene con le patate aggiungendo una nota dolce e leggermente tostata.
Altre varianti diffuse prevedono l'aggiunta di mais dolce, mozzarella a cubetti o fagioli, rendendo questa ricetta una delle più adattabili e personalizzabili tra i contorni estivi.