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Friggione

Da
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Media difficoltà
Tempo totale
2H 20MIN
Cucina
Ingredienti

Cipolle Bianche: 2 kg

Zucchero di Canna: 25 g

Strutto: 40 g

Passata di Pomodoro: 350 g

Sale: q.b.

Lento, dolce e profondamente legato alla cucina domestica, il friggione è una ricetta che racconta Bologna

Porzioni per 6 persone

01.

Mondare le cipolle bianche, eliminare le estremità e le parti esterne più rovinate, quindi affettarle molto sottilmente. Questo passaggio è fondamentale per ottenere un friggione dalla consistenza morbida e uniforme.

02.

Raccogliere le cipolle in una ciotola capiente, unire lo zucchero di canna e un pizzico di sale, quindi mescolare delicatamente. Lasciare riposare per circa 30 minuti: lo zucchero aiuta le cipolle a rilasciare la loro acqua di vegetazione, avviando naturalmente il processo di ammorbidimento.

03.

In una casseruola dal fondo spesso sciogliere lo strutto a fuoco molto dolce. Aggiungere le cipolle con tutto il liquido rilasciato e iniziare una cottura lenta, mescolando di tanto in tanto, senza mai farle colorire.

04.

Proseguire la cottura per circa 1 ora, mantenendo la fiamma bassa e coprendo parzialmente la casseruola. Le cipolle dovranno diventare traslucide, morbide e fondenti.

05.

Unire la passata di pomodoro, mescolare con cura e continuare la cottura per un’altra ora, sempre a fuoco dolcissimo. Il friggione dovrà restringersi lentamente, assumendo una consistenza cremosa e un colore caldo e avvolgente.

06.

A fine cottura regolare di sale, spegnere il fuoco e lasciare riposare qualche minuto prima di servire: il friggione migliora assestandosi.

Trucchi e consigli

Il segreto del friggione bolognese è la lentezza. Una fiamma troppo vivace compromette la dolcezza delle cipolle e altera l’equilibrio del piatto. È importante mescolare con regolarità, soprattutto nella seconda fase di cottura, per evitare che il fondo si attacchi.

Lo strutto è l’elemento tradizionale che conferisce rotondità e profondità aromatica, ma può essere sostituito con olio extravergine di oliva per una versione più leggera, pur consapevoli che il risultato finale sarà diverso da quello originale.

Come abbinarlo

Tradizionalmente, il friggione accompagna carni arrosto, bolliti o salsicce, ma trova spazio anche come contorno per piatti semplici a base di uova o formaggi.

È ottimo anche spalmato su pane rustico, servito tiepido o a temperatura ambiente, oppure come base per arricchire panini e piatti della cucina quotidiana. La sua dolcezza naturale lo rende sorprendentemente versatile.

Versione romagnola vs bolognese

Il friggione bolognese è una preparazione codificata, basata quasi esclusivamente su cipolle, pomodoro e lunga cottura, senza aromi aggiunti.

Nella versione romagnola, invece, possono comparire sedano, carota o erbe aromatiche, e talvolta una maggiore presenza di pomodoro. Il risultato è più rustico e meno concentrato sulla dolcezza delle cipolle, con un profilo aromatico più complesso ma meno iconico rispetto alla ricetta bolognese originale.

Conservazione

Il friggione si conserva molto bene in frigorifero per 3–4 giorni, chiuso in un contenitore ermetico. Come molte preparazioni a lunga cottura, tende a migliorare con il riposo, sviluppando una maggiore armonia di sapori.

Può essere anche congelato in porzioni, pronto per essere rigenerato dolcemente in padella o a bagnomaria, senza perdere la sua caratteristica cremosità.

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