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Crescentina bolognese

Da
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Facile
Tempo totale
40MIN
Cucina
Ingredienti

Farina 00: 500 g

Latte: 100 ml

Acqua Frizzante: 110 ml

Strutto: 40 g

Lievito di Birra disidratato

Zucchero: 1/2 cucchiaino

Sale: 2 cucchiaini

Piccole nuvole di fritto, le crescentine bolognesi raccontano la convivialità delle tavole emiliane, tra sfoglie dorate e sapori autentici

Porzioni per 6 persone

01.

In una ciotola, sciogliere il lievito di birra in un po' d'acqua minerale frizzante (a temperatura ambiente) insieme a un pizzico di zucchero. Lasciare riposare per qualche minuto, finché inizierà a formare delle bolle in superficie.

02.

Scaldare il latte appena, fino a farlo diventare tiepido (temperature troppo alte ucciderebbero il lievito). Unirlo all'acqua con il lievito ormai attivato.

03.

In una ciotola capiente o sulla spianatoia, versare la farina a fontana. Aggiungere i liquidi poco alla volta e iniziare a impastare. Dopo qualche minuto, incorporare il sale e lo strutto morbido.

04.

Continuare a impastare con energia fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo. Metterlo in una ciotola, coprire con pellicola o un canovaccio e lasciar lievitare in un luogo tiepido (a circa 24 °C) fino al raddoppio del volume. Ci vorranno circa 2 ore.

05.

Trascorsa la lievitazione, riprendere l'impasto e, senza lavorarlo ulteriormente, trasferirlo su una spianatoia leggermente infarinata. Stenderlo con il matterello fino a ottenere una sfoglia sottile, spessa circa 3 millimetri.

06.

Con una rotella dentata o con un coltello, tagliare la sfoglia a rombi o rettangoli regolari di circa 6-8 cm di lato.

07.

In una padella dai bordi alti, versare abbondante olio di semi (o lo strutto, per la versione più tradizionale) fino a raggiungere un'altezza di circa 2 cm. Scaldare bene l'olio: per capire se è pronto, immergere un pezzetto di pasta; se risale subito in superficie formando delle bolle, la temperatura è giusta.

08.

Friggere poche crescentine alla volta, girandole a metà cottura. Lasciarle nell'olio per circa un minuto per lato: devono risultare gonfie e leggermente dorate. Scolarle con una schiumarola e adagiarle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

09.

Servire le crescentine ben calde o tiepide, accompagnate da salumi, formaggi molli come lo squacquerone e sottaceti. Sono deliziose anche fredde, ma è proprio da calde che danno il meglio di sé!

Trucchi e consigli

Lo strutto è fondamentale! Può essere sostituito con l'olio per una versione più leggera, ma lo strutto è l'ingrediente tradizionale che conferisce il sapore tipico e la giusta morbidezza alle crescentine bolognesi.

Per una perfetta riuscita, stendere la sfoglia sottile, non oltre i 3 mm: solo così le crescentine si gonfieranno in modo uniforme.

Aggiungere un cucchiaino di aceto all'impasto è il trucco per ottenere un fritto più asciutto e croccante.

Attenzione alla temperatura dello strutto (o dell'olio): deve raggiungere i 180°. In caso non si disponga di un termometro, tuffare una piccola porzione d'impasto nell'olio. Se risale subito, circondata da bollicine, la temperatura è giusta.

Friggere poche crescentine alla volta per mantenere costante la temperatura dell'olio e ottenere una croccantezza perfetta.

Con che cosa servirle

Le crescentine fritte sono un antico piatto di recupero. I fornai di Bologna riutilizzavano così gli avanzi della pasta da pane, lavorandoli con lo strutto e la parte meno ricercata del prosciutto, il gambuccio. Oggi questo piatto semplice e gustoso si può gustare nelle trattorie della città e non solo.

Le crescentine sono perfette con la Mortadella di Bologna IGP, ma anche con il prosciutto crudo di Parma, il Salame di Felino IGP o Salame Piacentino DOP, la coppa, la pancetta e i ciccioli.

Da provare anche con formaggi morbidi e freschi come lo stracchino, il gorgonzola, la crescenza o lo squacquerone.

Un abbinamento più particolare? Provatele con due salse tipiche: il friggione (a base di cipolle e pomodoro) e il pesto modenese (lardo battuto con rosmarino e aglio).

Per sgrassare il palato, servitele con la giardiniera o con le cipolline sott'aceto.

Infine, da non perdere la versione dolce con Nutella o marmellata.

Versione al forno o fritta

La ricetta delle crescentine bolognesi prevede tradizionalmente la frittura nello strutto, ma per chi desidera una variante più leggera è possibile cuocerle in forno, ottenendo comunque un risultato dorato e croccante.

Per chi preferisce questa versione, ci sono alcune differenze da considerare. La sfoglia va tirata leggermente più spessa, con uno spessore di circa 5-7 mm. Dopo aver tagliato la sfoglia a losanghe e averla posizionata su una teglia rivestita di carta da forno, va coperta e lasciata riposare per altri 20-30 minuti.

Preriscaldare il forno a 200-220 °C (statico) e cuocere le crescentine per 10-15 minuti, finché non saranno gonfie e dorate.

Modena e Reggio Emilia le crescentine fritte alla bolognese vengono chiamate gnocco fritto, ma la ricetta e gli abbinamenti consigliati sono gli stessi delle crescentine bolognesi.

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Media difficoltà
2H 25MIN
Media difficoltà
1H 35MIN
Media difficoltà
2H 20MIN
Media difficoltà
20MIN
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