Varcando la soglia di Ilario Vinciguerra, si viene avvolti da un’atmosfera che coniuga discrezione e calore contemporaneo. Gli interni, raffinati e sobri, alternano toni neutri a dettagli di design essenziali: l’arredamento segue linee pulite che non rubano mai la scena ai protagonisti del luogo, i piatti. Le grandi vetrate lasciano filtrare la luce naturale, accarezzando le superfici in legno chiaro e creando un dialogo continuo con lo spazio circostante.
Dalla gestione del calore alla scelta di salse, marinature e ingredienti inattesi: scopri i segreti degli chef internazionali riuniti a Modena da Massimo Bottura