Inaugurato a marzo 2024, il ristorante Metodo, a Marne, è la nuova dimora gastronomica dello chef Marco Stagi. Classe 1990, il giovane cuoco originario di Alzano Lombardo si è fatto conoscere in ambito gastronomico per le sue precedenti esperienze: è passato dal team di Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba, ma è stato anche in Portogallo, in Canada e in Belgio, primo italiano nella brigata di Hof van Cleve, sotto la guida dello chef Peter Goossens, sino a tornare in Italia, alla corte di Giancarlo Perbellini a Verona.
Poi, nel 2020, è tornato a Bergamo, per guidare la cucina di Bolle a Lallio, dove ha conquistato una stella Michelin nel 2022, riconfermata nel 2023. Ora, nel progetto legato a Metodo, dove è parte della proprietà, trova modo per esprimere tutto se stesso.
L’arredamento del locale? E’ stato completamente concepito con pezzi di recupero, riutilizzando materiali ed elementi d’epoca provenienti da vecchie strutture e abitazioni. Ci sono tavoli di legno massello rifiniti a mano, recuperati interamente da un tronco morto acquistato (il ricavato è stato devoluto in beneficenza). La dimensione artigianale è presente anche a tavola, dove si trovano i poggia posate in legno wengè artigianali sono lavorati a mano.
“Un metodo sintetico, una visione chiara e scrupolosa di un procedimento atto a perseguire uno scopo. La mia cucina, diretta e concreta, segue un sistema ben preciso e ordinato”, scrive Stagi introducendo il menu. Una carta che prevede due percorsi degustazione di cinque o sette passaggi, con l’opzione di scegliere i piatti anche alla carta, con un minimo di due portate.
La cucina di Stagi è una fusione di sintesi e geometria. Influenzato dalle sue esperienze internazionali e, allo stesso tempo, dall'amore per la tradizione italiana, le sue creazioni sono essenziali, mai ridondanti, e rispecchiano un mood pratico e concreto. La sua cucina è un mix di influenze nordiche e francesi, che presta grande attenzione ai dettagli e alla presentazione dei piatti, senza mai dimenticare di mettere al centro i sapori, nella loro autenticità.
Tra le proposte, St. Jacques arrosto, con beurre noisette, fresco di capra, chinotto, Cappelletti in brodo, con ricotta, sedano rapa, sesamo, e Bergamo di Domenica, un maialino fondente con mais e spezie. Si chiude con una selezione di formaggi del territorio o con dolci golosi come Vaniglia&Cioccolato.