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Come fa il cibo a unire le persone? Gli chef raccontano il piacere di stare insieme

Quando sono gli chef a rispondere a questa domanda della special edition di S.Pellegrino, la riflessione non può mai essere banale. Scopri cosa ci hanno raccontato i protagonisti a margine degli eventi per The 50 Best Restaurants 2026 a Lima
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Il cibo come un linguaggio universale 

C’è però un ultimo ma non di certo meno importante aspetto che gli chef riconoscono al cibo: quello di essere un linguaggio universale. Il potere del sapore è questo: andare a toccare quel tipo di percezione che azzera ogni differenza, sia essa culturale o generazionale.  

Lo dice Iré Hassan-Odukale (Ikoyi, Londra, UK): “Il cibo ci unisce perché ci connette”. Lo spiegano benissimo Prateek Sadhu (Naar, Himachal Pradesh, India): "Il cibo è l'unica lingua che  parliamo tutti: è così che ci unisce".   

e il suo executive chef Kamlesh Negi: "Il cibo è un linguaggio universale.Quando visiti un posto, cerca sempre di assaggiarne la cucina: è il modo migliore per conoscere la cultura di chi ci vive". 

La forza e la potenza di un sapore autentico, insomma, non conoscono barriere né confini. E la vittoria di Asador Extebarri, con la sua autenticità al potere, forse ne è la dimostrazione più chiara.

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