Per la riuscita delle acciughe ripiene alla ligure, la qualità del pesce è tutto: meglio sceglierle freschissime, sode e dall'odore delicato di mare, evitando quelle con la carne troppo molle. Chi preferisce risparmiare tempo può farsi pulire e spinare le acciughe direttamente dal pescivendolo.
Il ripieno tradizionale prevede pane, uova, Parmigiano ed erbe aromatiche, ma esistono molte varianti di famiglia: c'è chi aggiunge qualche filetto di acciuga sotto sale tritato per intensificare la sapidità, chi preferisce omettere l'aglio per un gusto più delicato, chi sostituisce la maggiorana con l'origano.
Per una ricetta delle acciughe ripiene più leggera, si può ridurre la quantità di pane nel ripieno e aumentare le erbe aromatiche; per una versione più sfiziosa, aggiungere invece una grattugiata di scorza di limone, che si abbina bene con il sapore deciso del pesce azzurro.
Un accorgimento utile: lasciare riposare il ripieno qualche minuto prima di farcire le acciughe aiuta il composto a compattarsi e rende più semplice la chiusura "a sandwich".
Al forno o in padella: differenze di cottura
Le acciughe ripiene alla ligure cotte in forno sono la versione più leggera e digeribile: cotte a 180-190°C per 15-20 minuti, mantengono la morbidezza del ripieno e sviluppano una leggera crosticina dorata grazie al pangrattato in superficie. È il metodo preferito da chi vuole un piatto meno impegnativo ma comunque saporito.
Le acciughe ripiene alla ligure in padella, invece, seguono la ricetta più antica: passate nell'uovo sbattuto e poi nella farina, si friggono in abbondante olio caldo fino a doratura, per poi scolare su carta assorbente. Il risultato è più croccante fuori e succoso dentro, con un sapore più intenso ma anche più corposo.
Entrambe le versioni si possono servire calde, tiepide o a temperatura ambiente, ed è proprio questa versatilità a rendere le acciughe ripiene un piatto perfetto sia per un pranzo informale che per un antipasto di mare più curato.