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Sarde a beccafico

Di
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Media difficoltà
Tempo totale
50MIN
Cucina
Ingredienti

Sarde: 800 g

Pangrattato: 150 g

Uvetta: 50 g

Pinoli: 40 g

Prezzemolo: 1 mazzetto

Aglio: 1 spicchio

Acciughe Sottolio: 2 filetti

Succo d'arancia: 1

Alloro: 8-10 foglie

Olio Extravergine di Oliva: q.b.

Sale: q.b.

Pepe Nero: q.b.

Un piatto povero nato per imitare una prelibatezza nobiliare: le sarde a beccafico farcite di pangrattato, uvetta e pinoli, arrotolate e cotte al forno

Porzioni per 4 persone

01.

Pulire le sarde eliminando testa e lisca, aprendole a libro e privandole delle interiora, mantenendo la codina. Sciacquarle bene sotto acqua corrente e lasciarle asciugare su carta assorbente.

02.

Mettere l'uvetta in ammollo in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzarla e tritarla grossolanamente.

03.

In una padella, scaldare un filo d'olio con l'aglio e le acciughe, lasciando che queste ultime si sciolgano a fuoco basso. Aggiungere il pangrattato e farlo tostare, mescolando spesso, finché non risulta dorato e profumato.

04.

Togliere dal fuoco e unire l'uvetta tritata, i pinoli, il prezzemolo tritato, sale e pepe, mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti del ripieno.

05.

Distribuire un cucchiaino di ripieno su ogni sarda aperta, poi arrotolarla su se stessa partendo dalla testa verso la coda, lasciando quest'ultima visibile all'esterno dell'involtino.

06.

Disporre gli involtini in una pirofila oliata, uno accanto all'altro, alternandoli con foglie di alloro. Irrorare con un filo d'olio e il succo d'arancia, poi spolverare la superficie con un po' di pangrattato rimasto.

07.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, finché le sarde non risultano dorate in superficie. Servire tiepide o completamente fredde.

Trucchi e consigli

Per una ricetta originale delle sarde a beccafico ben riuscita, la freschezza del pesce è fondamentale: le sarde devono essere sode, dall'odore delicato di mare, e vanno pulite con cura per eliminare completamente la lisca centrale senza rovinare i filetti.

L'ammollo dell'uvetta non va saltato: renderla morbida prima di tritarla evita che risulti troppo dura e stopposa una volta cotta all'interno dell'involtino.

Le foglie di alloro alternate agli involtini non sono solo decorative: rilasciano un aroma che profuma il pesce durante la cottura in forno, ed è per questo che vanno disposte a contatto diretto con le sarde.

Le sarde a beccafico si gustano bene sia tiepide che completamente fredde, ed è anzi un piatto che migliora leggermente riposando qualche ora, quando i sapori del ripieno si distribuiscono meglio nel pesce.

La versione palermitana e quella catanese a confronto

La ricetta delle sarde a beccafico alla palermitana, quella appena descritta, prevede un unico filetto arrotolato su se stesso, farcito con pangrattato tostato, uvetta e pinoli, e cotto al forno insieme all'alloro: è la versione più diffusa e conosciuta anche fuori dalla Sicilia.

La ricetta delle sarde a beccafico al forno alla catanese segue invece una logica diversa: due sarde aperte a libro vengono marinate nell'aceto, poi farcite con caciocavallo o pecorino al posto di uvetta e pinoli, chiuse a "sandwich" e infine impanate e fritte, non cotte in forno.

Le differenze non si fermano al metodo di cottura: la versione catanese privilegia la sapidità del formaggio stagionato rispetto alla componente agrodolce di uvetta e pinoli tipica di quella palermitana, risultando complessivamente più ricca e robusta al palato. Chi ama le preparazioni di pesce marinato può ritrovare un principio simile, seppur applicato in chiave diversa, nella triglia in scapece, altra ricetta del sud Italia dove aceto e marinatura sono protagonisti.

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Media difficoltà
30MIN
Media difficoltà
15MIN
Media difficoltà
3H 20MIN
Media difficoltà
1H 15MIN
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