La ricetta originale della brioche col tuppo prevedeva tradizionalmente l'uso dello strutto al posto del burro: dona una sofficità diversa e più duratura, tipica delle brioscerie siciliane, anche se oggi la versione con il burro è quella più diffusa nelle preparazioni casalinghe.
I tempi di lievitazione sono la parte più delicata della brioche col tuppo siciliana: meglio non avere fretta e non aumentare la quantità di lievito per accelerare il processo, altrimenti si rischia una consistenza meno soffice e una brioche che indurisce più in fretta. Chi ha più tempo a disposizione può ridurre leggermente il lievito e far riposare l'impasto in frigorifero per una notte intera, ottenendo un risultato ancora più aromatico.
Per pesare le palline in modo uniforme, usare una bilancia da cucina: brioche di dimensioni identiche lievitano e cuociono in modo omogeneo, garantendo un risultato esteticamente curato oltre che gustoso.
Sull'origine di questo dolce non c'è una versione univoca: c'è chi la attribuisce a un pasticciere catanese ispirato allo chignon delle ballerine francesi, chi invece la lega alla tradizione messinese. In ogni caso, resta uno dei simboli più riconoscibili della pasticceria siciliana.
Come abbinarla: granita, gelato e non solo
L'abbinamento più iconico resta quello con la granita siciliana: al mattino, in praticamente tutti i bar siciliani, la brioche col tuppo viene servita accanto a una granita di mandorla, limone o caffè, da intingere o da alternare a piccoli morsi, in quella che è la vera colazione tipica dell'isola.
Un'altra combinazione molto amata è quella con il gelato: la brioche viene tagliata a metà e farcita con una o più palline di gelato artigianale, creando una via di mezzo tra colazione e dessert, perfetta soprattutto nei mesi estivi.
Oltre a queste due versioni più conosciute, la brioche col tuppo si presta anche a essere gustata da sola, magari accompagnata da un caffè, oppure farcita con marmellata, crema pasticcera o alla nocciola per una colazione più golosa in stile "brioscia farcita".