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Pasta alla gricia

Di
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Facile
Tempo totale
25MIN
Cucina
Ingredienti

Rigatoni: 320 g

Guanciale: 150 g

Pecorino Romano: 100 g

Pepe Nero in grani: q.b.

Chiamata anche "amatriciana bianca" perché nata prima dell'arrivo del pomodoro in Europa, la pasta alla gricia è il primo piatto romano più essenziale: guanciale croccante, pecorino e pepe nero

Porzioni per 4 persone

01.

Mettere sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua, senza salarla ancora: il pecorino renderà il piatto già molto sapido, quindi il sale andrà valutato solo alla fine.

02.

Tagliare il guanciale a listarelle di circa mezzo centimetro, eliminando la cotenna. Metterlo in una padella fredda e accendere il fuoco a intensità medio-bassa: lasciare che il grasso si sciolga gradualmente, finché il guanciale non risulta dorato e croccante. Toglierlo dalla padella e tenerlo da parte, conservando tutto il grasso rilasciato.

03.

Salare l'acqua di cottura solo a bollore raggiunto e cuocere la pasta, scolandola 2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione, conservando un po' di acqua di cottura.

04.

Trasferire la pasta ancora al dente nella padella con il fondo di guanciale, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta e mescolando energicamente, come per una risottatura, finché non risulta ben condita.

05.

Spegnere il fuoco e attendere qualche secondo perché la padella si raffreddi leggermente. Aggiungere il pecorino grattugiato a pioggia, poco alla volta, mescolando con energia e unendo altra acqua di cottura se la crema risulta troppo densa. Incorporare il guanciale croccante e una generosa macinata di pepe nero, mantecando fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Servire subito.

Trucchi e consigli

Il momento più delicato di questa ricetta della pasta alla gricia è la mantecatura: il pecorino va sempre aggiunto a fuoco spento, perché il calore eccessivo lo farebbe stracciare, separando i grassi e rovinando la cremosità del piatto.

Il segreto della cremosità sta nell'amido rilasciato dalla pasta durante la cottura: per questo motivo va scolata in anticipo e terminata direttamente in padella con l'acqua di cottura, che si lega al grasso del guanciale creando l'emulsione tipica di questo piatto.

Il guanciale va tagliato non troppo sottile, così da restare croccante fuori e morbido dentro, e va cotto partendo da padella fredda, per dare al grasso il tempo di sciogliersi lentamente senza bruciare la parte magra.

La stessa attenzione alla mantecatura a fuoco spento, indispensabile qui per non stracciare il pecorino, è anche ciò che distingue le versioni più riuscite della carbonara preparate dagli chef, piatto che con la gricia condivide più di un'affinità tecnica.

Gricia, carbonara e amatriciana: la famiglia dei piatti romani

La pasta alla gricia è considerata la progenitrice di due grandi classici della cucina romana: aggiungendo il pomodoro alla gricia nasce l'amatriciana, mentre aggiungendo uovo e togliendo (o mantenendo) il pepe nasce la carbonara.

Le tre ricette condividono la stessa base di guanciale e pecorino romano, ma si differenziano per gli ingredienti aggiuntivi: la gricia resta la versione più essenziale, l'amatriciana introduce l'acidità del pomodoro, la carbonara la cremosità dell'uovo.

Conoscere come si fa la pasta alla gricia significa quindi avere già in mano le basi tecniche per affrontare tutta la famiglia dei grandi primi romani: la gestione del grasso di guanciale, la mantecatura con l'acqua di cottura e il giusto equilibrio tra sapidità del pecorino e intensità del pepe nero.

Carbonara - Antica Pesa Roma

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