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Frico

Da
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Media difficoltà
Tempo totale
50MIN
Cucina
Ingredienti

Patate: 600 g

Formaggio Montasio (meglio semi-stagionato): 500 g

Cipolle: 200 g

Olio extravergine di oliva: q.b.

Sale fino: q.b.

Pepe nero: q.b.

Piatto friulano di patate e Montasio dal cuore morbido e dalla crosta croccante

Porzioni: 4
01.

Pelare le patate, sciacquarle e grattugiarle grossolanamente con una grattugia a fori larghi, raccogliendole in una ciotola. Strizzare leggermente per eliminare parte dell’acqua in eccesso.

02.

Sbucciare le cipolle e affettarle sottilmente. Tagliare il Montasio a listarelle o a cubetti piccoli, in modo che fonda in maniera uniforme durante la cottura.

03.

Scaldare in una padella antiaderente ampia un filo di olio extravergine di oliva e aggiungere le cipolle. Farle appassire dolcemente a fuoco medio-basso per circa 10 minuti, finché risultano morbide e leggermente dorate.

04.

Unire in padella le patate grattugiate, salare e pepare leggermente e mescolare. Cuocere per 10–12 minuti, girando di tanto in tanto, fino a quando le patate iniziano ad ammorbidirsi e a compattarsi.

05.

Aggiungere il Montasio alle patate e alle cipolle, distribuendolo in modo uniforme. Mescolare rapidamente per amalgamare, poi livellare il composto nella padella formando uno strato compatto, spesso 2–3 cm.

06.

Proseguire la cottura a fuoco medio-basso per circa 8–10 minuti senza mescolare, lasciando che il frico formi una crosticina dorata sul fondo. Quando i bordi iniziano a staccarsi, aiutarsi con un coperchio o un piatto per capovolgere il frico e farlo scivolare di nuovo in padella, così da dorarlo anche sull’altro lato.

07.

Cuocere ancora per qualche minuto fino a ottenere una superficie ben dorata e un interno fondente. Trasferire il frico su un piatto da portata e servire subito, tagliato a spicchi.

Trucchi e consigli

Per un frico friulano ben riuscito è importante scegliere il formaggio per frico giusto: il Montasio semi-stagionato è l’ideale, perché fonde con facilità ma mantiene struttura, regalando il contrasto tra cuore filante e crosta croccante. Anche una piccola parte di Montasio più stagionato può dare un tocco di sapore in più.

Le patate vanno grattugiate al momento, così non anneriscono e non rilasciano troppa acqua. Se dovessero risultare molto umide, si possono strizzare delicatamente o tamponare con carta da cucina. La cottura iniziale in padella serve proprio a farle asciugare e a creare la base compatta della ricetta del frico.

La padella giusta fa la differenza: una padella antiaderente dal fondo spesso consente di ottenere una doratura uniforme senza rischiare che il frico si attacchi. È importante non avere fretta con la crosta: per ottenere un effetto davvero croccante al morso, conviene mantenere una fiamma medio-bassa e lasciare il tempo al formaggio di fondere e alle patate di rosolare.

Per una versione più ricca, si può aumentare leggermente la proporzione di formaggio rispetto alle patate; per un frico più “leggero” si fa l’opposto, mantenendo comunque il Montasio come protagonista. Una volta capita la tecnica di base su come si fa il frico, è facile adattare la ricetta al proprio gusto.

Origini e varianti del frico friulano

Il frico è uno dei piatti simbolo della cucina di montagna del Friuli-Venezia Giulia, in particolare della Carnia. Nasce come ricetta di recupero nelle malghe, dove il formaggio avanzato o ritagli di Montasio venivano sciolti e cucinati con patate e cipolle, trasformandosi in un piatto unico sostanzioso e perfetto per i climi freddi.

Oggi si parla spesso di frico con le patate riferendosi proprio alla versione più diffusa, quella che unisce patate, cipolle e Montasio in un’unica torta dorata in padella. Esistono però anche varianti più antiche e povere, con solo formaggio e pochissimo altro, oppure versioni arricchite con speck, erbe aromatiche o altri formaggi locali.

In alcune zone si trovano frico più sottili e croccanti, quasi come una grande cialda di formaggio e patate; in altre tradizioni la preparazione è più alta e morbida, da mangiare quasi al cucchiaio. Questa varietà rende il frico friulano un piatto molto identitario, ma allo stesso tempo personalizzabile in base alle abitudini di famiglia.

Come servire e abbinare il frico

Il frico è un piatto sostanzioso, spesso servito come secondo o come piatto unico. In tavola si accompagna tradizionalmente con una polenta morbida oppure con una fetta di polenta alla piastra, perfetta per raccogliere il formaggio fuso e le patate. Anche una semplice insalata di stagione, condita con olio e aceto, aiuta a bilanciare la ricchezza del piatto con una nota fresca e acida.

Per quanto riguarda il vino, il frico si abbina bene a bianchi friulani di buona struttura o a rossi giovani e non troppo tannici, capaci di reggere la sapidità del Montasio senza sovrastarla. Un Friulano o un Refosco, ad esempio, sono spesso proposte naturali accanto a questo piatto.

Servito a spicchi in un tagliere misto, il frico può diventare anche uno stuzzichino caldo da condividere, magari in versione leggermente più sottile e croccante. In ogni caso, resta una preparazione che porta in tavola la sostanza e il carattere della cucina di montagna friulana, con pochi ingredienti ben lavorati e una tecnica semplice ma precisa.

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