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Pizza al padellino

Da
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Media difficoltà
Tempo totale
6H 45MIN
Cucina
Ingredienti

500 g

Acqua a temperatura ambiente: 310 ml

Lievito di birra fresco: 8 g

Sale: 8 g

Olio extravergine di oliva: 15 ml

Passata di pomodoro: 500 g

Mozzarella: 250 g

Olio extravergine di oliva: q.b.

Sale: q.b.

Basilico fresco

Una pizza piccola e dorata, simbolo della tradizione torinese e perfetta da preparare anche in cucina domestica

Porzioni: 4
01.

Preparare l’impasto
Sciogliere il lievito di birra in una parte dell’acqua prevista. In una ciotola ampia, versare la farina e incorporare gradualmente l’acqua con il lievito, mescolando con una forchetta o con la planetaria a bassa velocità. Aggiungere il sale e infine l’olio extravergine. Impastare fino a ottenere un composto liscio, morbido e leggermente elastico.

02.

Far lievitare
Coprire la ciotola con pellicola e lasciar lievitare l’impasto per circa 2 ore in un luogo tiepido, fino al raddoppio del volume.
Una volta lievitato, dividere l’impasto in quattro porzioni uguali e formare delle palline. Disporle su un vassoio infarinato, coprirle con un canovaccio e lasciarle riposare per altre 3–4 ore.

03.

Preparare i tegamini
Ungere con un filo d’olio quattro padellini o teglie rotonde di 20 cm di diametro. Disporre al centro ciascuna pallina e schiacciarla delicatamente con le dita fino a coprire la base, lasciando un bordo leggermente più alto.

04.

Condire la pizza
Distribuire la passata di pomodoro con un cucchiaio, aggiungere un pizzico di sale e un filo d’olio. Lasciare riposare le pizze già condite per 30 minuti, in modo che l’impasto riprenda morbidezza.

05.
06.

Cuocere la pizza al tegamino
Preriscaldare il forno statico a 230 °C. Cuocere le pizze nella parte bassa del forno per circa 15 minuti.
Aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e il basilico, quindi proseguire la cottura per altri 5 minuti nella parte centrale del forno, finché la superficie risulterà dorata e il fondo croccante.

07.

Servire
Servire le pizze al tegamino calde, con la base fragrante e l’interno soffice, accompagnandole con un filo d’olio a crudo e, se desiderato, con un pizzico di origano fresco.

Trucchi e consigli

  • Per ottenere un impasto più digeribile, prolungare la lievitazione fino a 12 ore in frigorifero, coprendo la ciotola con pellicola.
  • Utilizzare una farina di forza media (W 260–300), ideale per impasti che devono sostenere una lunga maturazione.
  • Lasciare riposare la pizza nei tegamini già stesa per almeno mezz’ora prima della cottura: aiuterà la base a gonfiarsi in modo uniforme.
  • Per un tocco gourmet, sostituire la mozzarella classica con burrata o stracciatella di latte.

Come preparare l’impasto perfetto

La pizza al tegamino si distingue dagli altri impasti della pizza per la sua idratazione più alta, che conferisce una mollica soffice e un bordo croccante. Lavorare l’impasto senza aggiungere troppa farina: deve risultare elastico ma non appiccicoso.

Durante la lievitazione, evitare sbalzi di temperatura e mantenere un’umidità costante: il segreto di una pizza leggera e ariosa è tutto nella pazienza.

Cottura: padella antiaderente o forno?

Tradizionalmente, la pizza al padellino viene cotta nel forno, ma è possibile riprodurre un risultato simile anche con una padella antiaderente. In questo caso, scaldare la padella a fuoco medio, adagiare la pizza e coprire con un coperchio. Cuocere 6–7 minuti sul fornello, poi trasferire la padella sotto il grill del forno per completare la doratura.

Il forno statico, tuttavia, garantisce una cottura più omogenea e un fondo più croccante, ideale per chi ama le consistenze contrastanti.

Idee per farciture gourmet

La pizza al tegamino si presta a infinite varianti, perfetta da reinterpretare in chiave moderna come fanno i migliori ristoranti di Torino.

  • Zucca e gorgonzola con granella di noci, per un gusto autunnale e avvolgente.
  • Pomodorini confit, burrata e basilico, per una versione fresca e profumata.
  • Prosciutto crudo e fichi, per un contrasto dolce-salato di grande eleganza.

Per gli amanti delle tradizioni, è immancabile la classica margherita, la più iconica tra le pizze da provare almeno una volta.

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