Don Salvatore nasce nel 2016 dall'azienda agricola della famiglia Colandrea a Monte di Procida. I fratelli Luigi e Generoso trasformano il vecchio cellaio, nel quale il nonno conservava il vino, in un piccolo ristorante inizialmente con una cucina di appena quindici metri quadrati. Dieci anni dopo la struttura è cresciuta fino a diventare un relais con camere immerse nel verde e l'azienda agricola continua a determinare buona parte di quello che arriva in tavola.
Generoso Colandrea segue direttamente l'orto e le coltivazioni di famiglia, mentre Luigi guida la cucina dopo la formazione all'Alberghiero di Formia e diverse esperienze tra Agro Pontino, isole Pontine e Riviera Romagnola. Tra le produzioni ci sono la zucchina San Pasquale, gli agrumi e soprattutto il Pomodoro Cannellino Flegreo, ecotipo coltivato nei terreni vulcanici e sabbiosi della zona, per il quale la famiglia partecipa al percorso verso il riconoscimento della DOP. A questi si aggiungono verdure, legumi e animali da cortile. In estate la cucina si avvicina maggiormente al mare, a partire dalla cozza di Miseno.
È da questa disponibilità che nasce un menu soggetto a frequenti cambiamenti. La cucina rimane legata al repertorio campano e flegreo, dalla Genovese al coniglio all'ischitana, ma Luigi Colandrea interviene sulle forme e sulle preparazioni. Il ragù napoletano diventa, per esempio, il ripieno dei bottoni di pasta fresca, mentre il coniglio arriva in versione nuggets con maionese al limone.
Una parte consistente del lavoro avviene inoltre nel laboratorio interno. Pasta fresca, pane, grissini, dolci e grandi lievitati sono prodotti in casa, così come conserve, sottoli, marmellate e confetture ottenuti dalle eccedenze e dai prodotti dell'azienda agricola. Nella bella stagione si mangia anche sotto il limoneto storico circondati dagli agrumi coltivati dalla famiglia.