Fiumicino per me è casa. Sono cresciuto qui e qui, nel 2021, ho scelto di aprire Clementina, portando avanti il mio lavoro sulla pizza e sugli impasti in un territorio a cui sono profondamente legato. Nell’agosto 2026 abbiamo aggiunto un altro pezzo a questa storia con Casa Clementina, il nuovo progetto in cui la mia pizza incontra la cucina di mare di Simone Curti.
Ma Fiumicino è soprattutto un posto in cui si mangia molto bene e dove negli anni sono cresciuti professionisti che hanno saputo raccontare il mare in modi completamente diversi. Se mi chiedete dove andare, questi sono cinque dei miei posti del cuore: ristoranti differenti tra loro, dal fine dining alla trattoria di mare, che secondo me vale la pena provare.
Dove mangiare a Fiumicino: i 5 indirizzi consigliati da Luca Pezzetta
Pascucci al Porticciolo
Gianfranco Pascucci racconta il mare di Fiumicino con un’espressione unica in cucina. È uno dei professionisti che meglio è riuscito a interpretare questo territorio, andando oltre il pescato e lavorando su tutto quello che gli sta intorno: le alghe, la macchia mediterranea, le coltivazioni dell’Isola Sacra. La sua è una cucina di mare molto personale e Pascucci al Porticciolo, una Stella Michelin dal 2012, è uno degli indirizzi che consiglio per capire fino a dove può arrivare gastronomicamente questo territorio.
Pascucci al Porticciolo
Via Fiumara 2, Fiumicino (Roma)
Il Tino
Un altro indirizzo importante per me è Il Tino di Lele Usai. La sua è una cucina in cui c’è una tecnica importante, sempre messa al servizio della materia prima locale. Il mare è centrale nel suo lavoro, ma viene affrontato con grande libertà, attraverso percorsi degustazione che alternano piatti diventati ormai dei classici del ristorante a proposte più nuove. È un ristorante che racconta un’altra faccia della ristorazione di Fiumicino e che consiglio a chi cerca un’esperienza gastronomica più strutturata.
Il Tino
Via Monte Cadria 127, Fiumicino (Roma)
L’Osteria dell’Orologio
Marco Claroni è un professionista completo e negli anni ha fatto un lavoro importante sulla cucina di mare. I suoi salumi di pesce hanno fatto scuola, Attraverso il progetto della Macelleria di Mare lavora il pescato delle paranze locali con tecniche di salatura, maturazione ed essiccazione, arrivando a produrre prosciutti, speck, bresaole, salsicce e altri stagionati. È uno degli aspetti che trovo più interessanti della sua cucina e uno dei motivi per cui consiglio L’Osteria dell’Orologio.
L’Osteria dell’Orologio
Via della Torre Clementina 114, Fiumicino (Roma)
Borgo Salino
Borgo Salino è il progetto di altri due professionisti della città che stimo, lo chef Agostino Valente e Giorgio Borrelli. Hanno costruito insieme un ristorante molto interessante nel quale il pescato locale è protagonista e viene affiancato da frutta e verdura provenienti anche da aziende agricole del territorio. Mi piace perché è un progetto che parte da Fiumicino e dalla sua cucina di mare, ma cerca una strada personale e contemporanea.
Borgo Salino
Via della Torre Clementina 4, Fiumicino (Roma)
La Baia di Fregene
La Baia di Fregene è da sempre un punto di riferimento della ristorazione del territorio. È uno di quei posti in cui per me conta l’esperienza nel suo insieme. Si sta benissimo, si mangia pesce sul mare, c’è una bella selezione di vini con particolare attenzione anche alle bollicine e soprattutto c’è Benny, che è un oste d’eccezione. È un indirizzo storico a cui sono affezionato e che continuo a consigliare quando mi chiedono dove andare a mangiare sul litorale.
La Baia di Fregene
Via Silvi Marina, Fregene (Roma)
(testi a cura di Claudia Concas)