Harry’s Piccolo si trova negli eleganti spazi di Palazzo Dreher, un edificio storico situato nel centro di Trieste. Il ristorante si è trasferito qui nel 2025, dopo l'esordio all’interno del lussuoso Grand Hotel Duchi d’Aosta, affaccio sulla famosa Piazza Unità d’Italia, nel 2019.
Dopo essere stato il più giovane chef italiano a guadagnare una stella Michelin nel 2013, a soli ventiquattro anni, e il più giovane a ottenere le due stelle dalla guida rossa nel 2017 per suo lavoro al ristorante La Siriola di S.Cassiano, nel 2019 lo chef Matteo Metullio ha accolto l’opportunità di tornare nella sua Trieste natia e la sfida di occuparsi di questa promettente insegna, in binomio con lo chef Davide De Pra.
I due chef hanno concepito insieme la proposta gastronomica per Harry’s Piccolo, che ha conquistato critica e pubblico e ottenuto rapidamente la prima stella Michelin nel 2019, seguita dalla seconda nel 2020, riconoscimento riconfermato fino ad oggi, anche nella nuova sede di Palazzo Dreher.
“Saremo veri, diretti e autentici”: è il manifesto con cui Matteo Metullio e Davide De Pra presentano Harry’s Piccolo e introducono la carta. Al centro della loro idea di cucina c’è il concetto di “chilometro vero”, una filosofia che supera l’idea tradizionale di prossimità per concentrarsi sull’autenticità delle materie prime. Ecco allora che la ricerca degli ingredienti non segue confini geografici, ma un unico criterio: la qualità. Il ristorante propone una scelta di piatti à la carte e tre menu degustazione da 7 portate, che cambiano seguendo il ritmo delle stagioni. Il primo percorso, Il Km Vero, è un viaggio gastronomico nato per raccontare la storia del ristorante, tra grandi classici e proposte innovative. Il secondo menu, L’Incontro, celebra l’unione delle visioni dei due chef e di tutti gli ingredienti d’origini lontane che si sposano armoniosamente nei loro piatti. Il terzo percorso, Non solo mare, si concentra sul freschissimo pescato adriatico, messo al centro di piatti creativi e sofisticati, ispirati dalla tradizione triestina.
Questa visione si traduce anche nello spazio e nell’esperienza: non esistono barriere tra sala e cucina e ogni piatto prende vita sotto lo sguardo degli ospiti, diventando parte di un racconto condiviso. Il ristorante conta 26 coperti, distribuiti in quattro ambienti che offrono prospettive diverse sul lavoro della brigata: sei posti al bancone fronte cucina, in stile omakase, per un’esperienza immersiva; dodici coperti ai tavoli con vista sulla cucina, mentre altri quattro posti si trovano nella saletta privata impreziosita dall’opera “Una scontrosa grazia” dell’artista David Dalla Venezia. Non manca la cantina dei vini, usata sia per l’accoglienza sia per il format After 21, con proposta serale pensata per i più giovani.
Nella cucina di Metullio e De Pra, ingredienti arrivati da vicino e da lontano, dal mare e dai monti, s’incontrano in piatti che celebrano l’alta cucina e invitano gli ospiti del ristorante in un viaggio gastronomico di altissimo livello. Un esempio perfetto di questa fusione tra il vicino e il lontano è lo Spaghetto freddo Km vero: uno spaghettino con acqua di pomodoro, colatura di alici, scampi, basilico e olio alla brace. Un piatto in cui il profumo della brace incontra la sapidità mediterranea, in una combinazione unica di sapori, che regala un’esperienza gustativa intensa e memorabile. Un altro grande classico del ristorante è l’Harrysotto, che unisce il meglio del mare e della terra. Il riso viene cotto in un brodo di pomodoro, esaltato dal plancton e arricchito da polvere di capperi e acciughe. La sua cottura impeccabile e la combinazione di sapori complessi fanno di questo piatto una vera esplosione di gusto, dove ogni elemento si armonizza con gli altri in un equilibrio perfetto.
La carta dei vini del ristorante, ricca e ben curata, celebra i migliori produttori locali friulani e sloveni e si apre anche a eccellenze internazionali, con particolare attenzione alle bollicine, tra cui spicca il Krug.
La passione e la qualità del lavoro degli chef Matteo Metullio e Davide De Pra hanno permesso al ristorante Harry’s Piccolo di ricevere numerosi riconoscimenti, diventando una tappa imperdibile nel panorama gastronomico italiano. Negli ultimi anni, è stata premiata anche l’eccellenza della proposta dolce del ristorante, curata dallo chef pasticcere Kevin Fejzullai, che nel 2024 ha ottenuto il premio Passion Dessert della Guida Michelin e il premio speciale nella sezione dedicata ai I Migliori Pastry Chef della guida Pasticceri e Pasticcerie 2025 del Gambero Rosso.