Paccasassi si trova sul porticciolo di Casevecchie a Bacoli, affacciato sulla darsena tra Capo Miseno e l'antico porto romano. A gestirlo sono Giuseppe Di Ruocco, chef e proprietario, e Laura Scamardella, che hanno definito la loro proposta “cucina di porto”, un'espressione che sintetizza bene il rapporto con il mare, il pescato e una zona nella quale orti, costa e attività dei pescatori convivono a poca distanza.
Il pescato del giorno determina buona parte della carta e viene lavorato cercando di ampliare il repertorio della cucina di mare attraverso specie meno utilizzate, quinto quarto di pesce, alghe ed erbe spontanee. Brace e carbone sono tra le cotture ricorrenti, accanto a preparazioni crude, fritture e ricette più vicine alla cucina campana tradizionale. Il menu può quindi cambiare secondo ciò che arriva dal mare, mentre alcuni piatti lavorano maggiormente sull'incontro con i prodotti della terra. Ne sono un esempio lo gnocco di alghe con friarielli e cannolicchi oppure il tubettone con piselli, seppia cotta e cruda, il suo lardo e un ristretto ottenuto dal quinto quarto.
Il nome del ristorante deriva dal paccasassi, il finocchio marino selvatico che cresce tra rocce e salsedine ed è particolarmente diffuso lungo le coste dei Campi Flegrei. È anche uno degli ingredienti utilizzati dalla cucina insieme ad altre erbe spontanee che riportano nei piatti il paesaggio circostante.
Anche la cantina dedica molto spazio al territorio, con una presenza importante di produttori dei Campi Flegrei affiancati da altre etichette italiane e da piccoli vignaioli. La terrazza affacciata direttamente sul porticciolo completa un ristorante nel quale la vicinanza al mare non è soltanto paesaggistica, ma determina buona parte di quello che arriva in tavola.