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come pulire le vongole - Fine Dining Lovers

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Pulire e spurgare le vongole per ricette perfette

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Da
Fine Dining Lovers
Redazione

Passaggio fondamentale per ogni piatto di mare, la pulizia delle vongole fa davvero la differenza

Dagli spaghetti alle vongole alle zuppe di pesce più ricche, questi molluschi sono protagonisti di molte ricette iconiche della cucina italiana. Perché il risultato sia all’altezza, però, è indispensabile pulire e spurgare le vongole nel modo corretto, eliminando ogni residuo di sabbia e scegliendo solo esemplari freschissimi. 

Imparare come pulire le vongole fresche significa unire attenzione all’acquisto, tempi e metodi di spurgo ben gestiti e una corretta conservazione, anche alla luce delle diverse varietà di vongole italiane e dei loro utilizzi in cucina.

Come scegliere le vongole fresche

Prima ancora di chiedersi come pulire le vongole, è importante verificare che siano vive e di buona qualità. Alcuni segnali aiutano a riconoscere il prodotto giusto.

  • Odore: le vongole fresche sanno di mare, con un profumo pulito e mai pungente. Se l’odore è sgradevole o ammoniacale, è meglio evitare l’acquisto.
  • Guscio integro: i gusci devono essere interi, senza crepe o rotture. Le vongole rotte vanno sempre scartate.
  • Vongole chiuse o che si richiudono: a temperatura ambiente, i gusci devono essere chiusi oppure richiudersi se vengono picchiettati leggermente. Le vongole completamente aperte e immobili sono da eliminare.
  • Provenienza e varietà: è utile conoscere le principali varietà di vongole italiane (veraci, lupini, ecc.) e affidarsi a rivenditori che sappiano indicare zona di pesca e metodo di raccolta.

Una buona scelta iniziale semplifica tutte le fasi successive: spurgo, pulizia e cottura.

Come spurgare le vongole dalla sabbia

Lo spurgo delle vongole serve a far espellere la sabbia e le impurità contenute all’interno. È un passaggio essenziale se si vogliono evitare granelli fastidiosi in bocca, soprattutto nelle preparazioni più semplici, dove il condimento è minimo.

Prima di decidere quanto tempo spurgare le vongole, conviene considerare temperatura ambiente e freschezza del prodotto: in condizioni domestiche, in genere sono sufficienti da 1 a 3 ore, gestite con la giusta quantità di sale e, se possibile, con una parte del tempo in frigorifero.

Metodo con acqua e sale

Il metodo più diffuso prevede l’uso di acqua e sale, cercando di riprodurre la salinità del mare.

  1. Sciacquare rapidamente le vongole sotto acqua fredda corrente, per eliminare la prima patina di impurità esterne.
  2. Versare in una ciotola capiente acqua fredda e aggiungere il sale: come riferimento, quanto sale usare per spurgare le vongole? Circa 30–35 g di sale per litro d’acqua, una salinità simile a quella dell’acqua di mare.
  3. Immergere le vongole nella soluzione, in un solo strato o al massimo in due, in modo che possano aprirsi e filtrare l’acqua.
  4. Lasciarle così per almeno 1–2 ore. Se si nota molta sabbia sul fondo, si può cambiare l’acqua e ripetere l’operazione.

Durante lo spurgo è meglio non coprirle ermeticamente: si può appoggiare un piatto sopra la ciotola, senza sigillare, per evitare che le vongole “saltino” fuori.

Metodo in frigorifero

Un dubbio frequente è se spurgare le vongole in frigo o fuori. Se la cucina è molto fresca e il tempo di spurgo è breve, si può lasciare la ciotola a temperatura ambiente. In condizioni più calde o se si prevede un riposo più lungo, è preferibile il frigorifero.

Per lo spurgo in frigorifero:

  1. Sistemare le vongole in un colino appoggiato sopra una ciotola con acqua salata (in modo che eventuale sabbia cada sul fondo).
  2. Coprire il tutto con un panno umido e riporre in frigo per 2–3 ore.
  3. Controllare che le vongole restino umide e che non si asciughino; se necessario, rinnovare l’acqua salata nella ciotola sottostante.

In generale è bene non prolungare eccessivamente lo spurgo (oltre le 6 ore in ambiente domestico), per non affaticare i molluschi e non rischiare di comprometterne la freschezza.

Come pulire le vongole prima della cottura

Una volta concluse le fasi di spurgo delle vongole dalla sabbia, è il momento della vera e propria pulizia finale, da fare poco prima di mettere i molluschi in pentola.

  • Risciacquo accurato: scolare le vongole dall’acqua di spurgo, facendo attenzione a non rimescolare la sabbia depositata sul fondo. Sciacquarle sotto acqua fredda corrente, strofinando i gusci con le mani per eliminare ogni residuo.
  • Controllo dei gusci: scartare le vongole rotte o quelle che restano completamente aperte, anche dopo averle picchiettate leggermente.
  • Eventuale spazzolatura: se i gusci sono molto sporchi, si può utilizzare una spazzolina per rimuovere incrostazioni o residui esterni.

A questo punto le vongole sono pronte per la cottura: in padella con aglio, olio e vino bianco per una base classica, in brodo per zuppe e zuppette di mare, oppure come ingrediente principale di primi piatti come gli spaghetti alle vongole.

Come conservarle e usarle nelle ricette di mare

Una buona gestione della conservazione è essenziale quanto lo spurgo. Le vongole sono molluschi vivi e vanno trattate con delicatezza, soprattutto se non le si cucina subito dopo l’acquisto.

Per conservare le vongole in modo corretto:

  • Riporle in frigorifero, nella parte meno fredda, coperte con un panno umido.
  • Evitare di lasciarle immerse in acqua per lunghi periodi: rischiano di soffocare.
  • Non conservarle mai in sacchetti di plastica chiusi ermeticamente: è meglio aprire o forare la confezione, o trasferirle in un contenitore coperto ma non sigillato.
  • Consumare idealmente entro 24 ore dall’acquisto, soprattutto se sono già state spurgate.

Una volta pulite e spurgate, le vongole possono diventare protagoniste di molte ricette di mare: dai sautè in padella alle zuppe e alle paste con frutti di mare, fino agli abbinamenti con altri molluschi e crostacei. Conoscere i diversi metodi per conservare le vongole e i trucchi per mantenerle al meglio permette di arrivare in cucina con un prodotto ancora vivo, sicuro e pronto a dare il massimo in termini di sapore, senza alcuna traccia di sabbia nel piatto.

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