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Chef Borroni Mattia_risotto

Mattia Borroni, ristorante Alexander

Ceci n'est pas un riso, ma un omaggio ai ricordi d'infanzia

Ci sono piatti che nascono da un ricordo e si trasformano in racconto, capaci di unire passato e presente in cucina.

Il Riso Carnaroli della Riserva di Asigliano con sugo d'arrosto, oliva tenera ascolana, finocchietto selvatico e scorza d'arancio è un omaggio ai sapori della mia infanzia, un viaggio personale che attraversa due territori fondamentali della mia storia: la tradizione milanese che mi ha visto crescere e quella marchigiana che mi è stata trasmessa dai miei nonni materni.

La cucina, per me, è sempre stata memoria prima ancora che tecnica. È fatta di domeniche in famiglia, di tavole apparecchiate senza fretta, di profumi che restano impressi. Tra questi, il sugo d'arrosto di coniglio occupa un posto speciale: un piatto intenso, conviviale, preparato con pochi ingredienti ma capace di raccontare molto più di una ricetta.

Ho voluto ripartire proprio da lì, ricreando il classico sugo d'arrosto di coniglio con finocchietto selvatico, scorza d'arancia e olive tenere ascolane. Sapori decisi, autentici, profondamente legati alla tradizione marchigiana, che evocano ricordi di famiglia e momenti di condivisione attorno alla tavola. Il mio obiettivo non era replicare quel piatto, ma catturarne l'essenza: quella forza rustica, sincera, fatta di ingredienti semplici ma ricchi di personalità.

Da qui nasce la scelta di reinterpretarlo in chiave più leggera e raffinata, trasformandolo in un riso. Un gesto che per me significa rispetto: rispetto per il sapore originale, ma anche per il presente, per una cucina contemporanea che cerca equilibrio, pulizia e precisione.

Il riso viene cotto con l'estratto di oliva tenera ascolana, una scelta che mi permette di lavorare sulla materia prima in modo diretto, mantenendo freschezza e mineralità. La mantecatura avviene solo con olio extravergine di oliva, per non coprire ma accompagnare il gusto, valorizzando la delicatezza della carne di coniglio e l'intensità della riduzione d'arrosto. La scorza d'arancia e il finocchietto selvatico completano il piatto, portando profumo, verticalità e un richiamo immediato alla memoria.

La ricetta

Riso al sugo d'arrosto e finocchietto selvatico

Dai ricordi d'infanzia al fine dining: un riso che omaggia la tradizione con oliva ascolana, coniglio e finocchietto selvatico. Scopri la ricetta completa.

Questo riso rappresenta le mie radici, ma anche il mio modo di intendere il fine dining oggi: una cucina essenziale, fatta di pochi elementi, dove ogni ingrediente ha un ruolo preciso e nulla è superfluo. È un tributo alla tradizione, ma anche un invito a guardarla con occhi nuovi, a scoprire come il gusto di un passato possa rinnovarsi nel presente senza perdere autenticità.

Quando un piatto riesce a raccontare una storia vera, diventa qualcosa che resta. Un ricordo, prima ancora che un assaggio.

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