A volte le rivoluzioni più eleganti passano da una tavola apparecchiata. E per Stanley Tucci quella tavola è il Ratanà di Milano. È qui che l’attore americano appassionato di cucina italiana, noto per la docuserie Tucci in Italy, un viaggio alla scoperta del Belpaese attraverso il cibo e le sue storie, a fine febbraio 2026 ha invitato la nazionale femminile di hockey sul ghiaccio degli Stati Uniti. Il ristorante di Cesare Battisti, “uno dei più grandi chef al mondo”, come lo ha definito Tucci, è stato il teatro di un felice pranzo conviviale. “Una situazione che ha completamente organizzato Tucci, prenotando semplicemente un tavolo”, commenta lo chef Cesare Battisti. “Mi sono ritrovato qui con lui, le sei atlete statunitensi e le telecamere della NBC”, continua. Una sorpresa? “Tucci è molto affezionato al Ratanà e io ho volentieri mostrato uno spaccato della nostra milanesità alle sportive americane”. Com’è andata? Ecco che cosa ci ha raccontato chef Battisti.
Stanley Tucci al Ratanà: dalla tv al pranzo con le atlete
“Le atlete hanno ordinato il risotto con la zucca che avevamo in menu”, ricorda lo chef. “Nell’attesa, mentre parlavano tra loro, abbiamo servito i nostri antipasti: i mondeghili, l’insalata russa, ma anche i grissini che facciamo al Pastificio Ratanà, con hummus e carote arrosto: hanno avuto un assaggio della nostra cucina milanese”, continua. Il piatto preferito? “Sul volto delle atlete, che seguono un regime dietetico specifico, la felicità era abbastanza evidente: il primo è stato molto apprezzato”, risponde Battisti. E come non amare il suo impeccabile risotto, da sempre considerato tra i migliori della città?
“Quel giorno le atlete erano particolarmente entusiaste, avevano vinto una gara. E poi si sono innamorate di Milano, qui al Ratanà offriamo un bel palcoscenico: siamo in una casetta (la palazzina Liberty di Fondazione Catella, ndr), c’è il verde della Biblioteca degli Alberi… E poi il risotto ha un linguaggio universale, è diventato un piatto riconosciuto a livello internazionale: è una nostra specialità che piace sempre”, racconta Battisti.
Non è la prima volta che Tucci apprezza la sua cucina. “Abbiamo la fortuna di essere uno dei suoi locali di riferimento e di piacergli tanto. Lui mangia un po’ di tutto, dal risotto alla pasta e fagioli, alle costolette. Apprezza molto i legumi. Quando è venuto qui con la squadra statunitense, abbiamo preparato insieme la pasta e fagioli: quel momento è andato in onda sulla NBC, molti amici che vivono negli States mi hanno scritto dopo averlo visto”, dice lo chef.