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Gita alla Reggia di Caserta? Ecco i ristoranti da non perdere nei dintorni
Perché questa lista
Non molto distante dalla Reggia di Caserta, ecco una certezza locale: Le Colonne, il ristorante che vede alla guida la chef Rosanna Marziale. Ambasciatrice della mozzarella di bufala campana dop, che nel territorio casertano vede la sua maggiore produzione, gioca con i sapori e con le consistenze del tipico latticino locale, in piatti diventati ormai dei cult: dall'originale Pizza al contrario, preparata con una base di mozzarella di bufala al posto del classico disco di pasta, alla Palla di mozzarella, fritta e ripiena di tagliolini all’uovo e basilico. Tra le creazioni più iconiche, poi, c’è pure l’intrigante Cozze e Latte, preparato con il nero di seppia e il liquido di governo della mozzarella. Le Colonne vi stupirà: elegante e curato, è un indirizzo tutto da scoprire.
Ci spostiamo a Squille, sulle colline casertane, dove lo chef Domenico Marotta accoglie gli ospiti in un ristorante dal mood contemporaneo, ma profondamente legato alla valorizzazione dei sapori e dei prodotti locali. In questo candido ristorante, segnalato dalla mitica guida “Rossa” con una stella Michelin, si possono scegliere piatti alla carta, oppure affidarsi a uno dei tre percorsi gastronomici proposti: Radici&Innesti da 5, da 7 o da 9 portate. Tra le creazioni in menu, ci sono piatti che omaggiano intere famiglie botaniche, da Gamberi e Rosacee (con mandorla, susine, pesca, more, rosa e gazpacho blanco) a Merluzzo e Legumonose (con lupini, fagiolini, ceci, fagiolo bianco, piselli), da Ricciola e Cucurbitacee (con cetriolo, zucchine, semi di zucca e talli, i germogli teneri) ad Agnello e Rutacee (con limone, pepe di Sichuan e ruta).
Restiamo in provincia, ma andiamo a Trentola Ducenta, dove si trova l’Élevage Wine Restaurant. Un altro indirizzo interessante, perfetto per chi cerca una proposta di alta qualità in un ambiente chic, tra bollicine, cocktail e cucina d’autore. Fondato nel 2023 da Anna Rancella e Mario Di Gioia, è un locale dalla triplice anima: ristorante, cocktail bar e champagnerie. Un ambiente elegante e raffinato che da giugno 2025 vede la supervisione dello chef Luca Fracassi (già alla regia del ristorante una stella Michelin Octavin di Arezzo), che assieme al resident chef Vincenzo Cozzolino conquista i palati con creazioni che omaggiano il territorio campano con piglio moderno, tra gusto e originalità. Ecco allora la Mescafrancesca del Pescatore, ovvero pasta igp di Gragnano con polpo, calamari, cozze e lupini mantecata con riccio di mare e schiuma di salmoriglio, ma anche Raviolo e Ragù, pasta fresca all’uovo fatta in casa ripiena di ragù della tradizione, servito con ricotta di bufala del caseificio Costanzo.
Caiazzo è una tappa imperdibile per tutti gli amanti della pizza. È in questo borgo del Casertano che sorge Pepe in Grani, la pizzeria del maestro Franco Pepe. Il fuoriclasse dell’arte bianca qui ha creato un vero e proprio tempio consacrato ai lievitati. Imperdibili le sue pizze, utili per comprendere gli sviluppi dell'arte dell’impasto e della ricerca sulle farciture. Da provare l’Ananascosta, un cono di pizza fritta con fonduta di Grana Padano dop 12 mesi, prosciutto crudo, ananas e polvere di liquirizia, ma anche signature che hanno fatto la storia della pizza come la mitica Margherita Sbagliata o la Scarpetta, farcita con una composta fredda di pomodoro, basilico e formaggio. Gli amanti del dolce non possono perdere la Crisommola, una pizza fritta con ricotta di bufala campana dop profumata con zest di limone, confettura di albicocche del Vesuvio, nocciole tostate, polvere di olive caiazzane e menta.
Segnalato dalla Guida Michelin e dal Gambero Rosso, che lo premia con 1 Forchetta, il ristorante Sunrise si trova in pieno centro a Caserta. Sorge al piano terra di un palazzo storico di origine borbonica e si sviluppa in lunghezza. Sul fondo, ecco la sala "veranda letteraria" e il grazioso dehors, circondato dal giardino con l'agrumeto: gli ambienti dove vi consigliamo di prenotare per una cena indimenticabile. Qui si viene per la cucina di pesce, proposto sia in maniera classica, in ricette di stampo più tradizionale, sia in preparazioni dal mood contemporaneo. Non manca una bella selezione di crudità di mare e, sul fronte beverage, un’ampia scelta di Champagne.
Francesco Martucci con la sua pizzeria, I Masanielli, è diventato un punto di riferimento per l’arte bianca cittadina. Il consiglio è di prenotare in anticipo per provare alcune delle sue pizze iconiche, a partire da quelle a “tripla temperatura”, sottoposte a tre cotture diverse: al vapore, fritte e al forno. Di questa “famiglia” fanno parte la celeberrima Futuro di Manara (con crema di pomodoro arrosto, olive caiazzane Presidio Slow Food, alici, pesto di aglio orsino, capperi di Salina Presidio Slow Food e origano selvatico di Salina) e Le 7 consistenze della cipolla (con cipolla in crema, fermentata, croccante, bruciata, maionese di cipolla, gel di cipolla, confettura di cipolla e fiordilatte). Da provare anche i dolci.
A proposito di pizza, nel borgo di San Leucio, dove Ferdinando IV creò una colonia borbonica per dare vita al sogno di una società giusta, oggi Patrimonio Unesco, c’è un altro indirizzo interessante: Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, il pizzaiolo che ha vinto la puntata di Alessandro Borghese 4 Ristoranti dedicata proprio alle migliori pizzerie contemporanee d’Italia. Classe 1992, Vitiello qui ha creato un avamposto moderno dell’arte bianca, proponendo lievitati sperimentali, ma soprattutto “una pizza giusta, buona e rispettosa dell’ambiente”. Molti dei vegetali usati per le farciture provengono dall’orto di casa, mentre gli impasti sono preparati con farine di qualità e arrivano da filiere protette, amiche del pianeta.
Chi cerca un ottimo hamburger a due passi dalla Reggia, non può perdere Public House. Alla guida di questo luogo di culto per chi ama le declinazioni gourmet dei burger c’è Ornella Buzzone, che prende per la gola con insoliti abbinamenti e con proposte che nulla lasciano al caso. Qui tutto è studiato con cura e ricerca, a partire dalle salse e dalle confetture che farciscono i panini, tutte homemade. E non mancano le proposte veg, con burger a base di legumi e verdure. Il consiglio? Cominciate con un tris di frittatine (alla genovese, alla cacio e pepe, classica), per poi spaziare dai singoli burger agli assaggi da condividere. Quest’ultima è l'opzione perfetta per chi è in gruppo e vuole provare una degustazione con panini tagliati e piatti dedicati.
Un concept internazionale, dedicato all’all day dining, che porta la firma del pastry chef Marco Cesare Merola, maestro pasticciere membro di Apei. Tra gli indirizzi da non perdere a Caserta c'è senza dubbio Contemporanea: un luogo dalla triplice anima, pasticceria, bar e ristorante, che nasce dalla volontà di vedere in tavola una costante innovazione, sia nell’ambito dolce che salato. Qui si viene certamente per la colazione, che è davvero speciale, ritmata da sfogliati e viennoiserie, ma il consiglio è di provare l'aperitivo all day long, oppure di fermarsi per un pasto. Tra le proposte, ecco i Gamberi in tempura o il Chicken katsu sandu (pan brioche della casa, cotoletta di pollo salsa katsu), oltre a primi come gli Scialatielli di Gragnano ai frutti di mare o piatti unici come i poke bowl e le insalate.
Cambia-Menti di Ciccio Vitiello
Élevage wine restaurant
Un indirizzo elegante e raffinato, che si avvale della supervisione dello chef Luca Fracassi, già stella Michelin all’Octavin di Arezzo.
Via Unità D'Italia, 13
81038 Trentola Ducenta CE
Italia
Public House - Burger gourmet
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