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Mondeghili

Da
Fine Dining Lovers
Redazione
Difficoltà
Facile
Tempo totale
1H 15MIN
Cucina
Ingredienti

Biancostato di manzo bollito: 550 g

Mortadella: 130 g

Pane raffermo: 100 g

Latte: 160 g

Grana Padano grattugiato: 50 g

Uova: 4

Burro: 100 g

Pangrattato: q.b.

Sale fino: q.b.

Pepe Nero: q.b.

Polpette dorate di recupero, simbolo della tradizione milanese di osteria

Porzioni: 4 - 6
01.

Tagliare il pane raffermo a pezzi e metterlo in una ciotola. Versare il latte e lasciare ammorbidire per alcuni minuti, poi strizzare leggermente il pane per eliminare il liquido in eccesso.

02.

Tritare finemente il biancostato bollito e la mortadella, usando un coltello o un tritacarne, in modo da ottenere un composto omogeneo e non troppo grossolano.

03.

In una ciotola capiente riunire la carne tritata, il pane ammollato, il Grana Padano, due uova leggermente sbattute, sale e pepe. Impastare con le mani fino a ottenere un composto morbido ma modellabile; se necessario, aggiungere poco pangrattato per asciugare.

04.

Coprire la ciotola e lasciare riposare l’impasto in frigorifero per circa 30 minuti, così che i sapori si amalgamino e il composto si rassodi.

05.

Formare i mondeghili prelevando piccole porzioni di impasto e dando una forma leggermente schiacciata, più bassa delle classiche polpette.

06.

In una ciotola sbattere le due uova rimaste con un pizzico di sale. Passare i mondeghili prima nell’uovo e poi nel pangrattato, ricoprendoli in modo uniforme.

07.

Sciogliere il burro in una padella ampia e, quando è caldo e spumeggiante, adagiare i mondeghili senza sovrapporli. Friggerli a fuoco medio, girandoli delicatamente, finché risultano ben dorati e croccanti all’esterno.

08.

Scolarli su carta da cucina per eliminare il burro in eccesso e servirli caldi o tiepidi.

Trucchi e consigli

mondeghili nascono come piatto di recupero: per questo è importante usare carne già cotta, come il lesso di biancostato avanzato dal bollito. La combinazione con la mortadella rende le polpette più morbide e saporite, mentre il pane nel latte dona una consistenza soffice all’interno.

La forma tradizionale è quella di piccole polpette schiacciate, meno sferiche delle polpette comuni: in questo modo cuociono in modo uniforme e formano una crosticina regolare. Il pangrattato non va esagerato all’interno dell’impasto, meglio usarlo soprattutto per la panatura esterna.

Per un risultato più leggero si possono cuocere i mondeghili anche in forno, su teglia leggermente unta, ma la versione classica li vuole fritti nel burro, come spesso accade nelle trattorie di tendenza a Milano che reinterpretano la tradizione senza snaturarla.

Origini e curiosità dei mondeghili

mondeghili sono una specialità tipica di Milano e della Lombardia, nati come piatto povero per recuperare carne lessa, pane secco e avanzi di salumi. Il nome deriva probabilmente dallo spagnolo “albóndiga”, a testimonianza delle influenze linguistiche e gastronomiche che hanno attraversato la città.

Nel panorama dei piatti tipici lombardi, i mondeghili rappresentano la versione “di casa” della polpetta di carne: ricchi ma semplici, profondamente legati alla cucina familiare e alle osterie. Oggi compaiono spesso nei menu che raccontano la tradizione milanese accanto a risotti, ossobuco e altri secondi di carne.

La ricetta può variare leggermente da famiglia a famiglia: c’è chi aggiunge prezzemolo tritato, chi un tocco di noce moscata, chi modifica le proporzioni tra lesso e salumi. Il filo conduttore resta l’idea di non sprecare nulla, trasformando gli avanzi in un piatto nuovo e goloso.

Come servire e accompagnare le polpette milanesi

mondeghili si servono di solito come secondo piatto o come ricco antipasto, appena fritti, quando sono ancora caldi e con la crosticina croccante. Si accompagnano bene a verdure di stagione: insalate amare, cicorie, radicchio, oppure contorni più morbidi come purè di patate o verdure in umido.

In chiave più contemporanea possono essere proposti in formato mignon come finger food, magari serviti con piccole salse leggere o maionesi aromatizzate. Anche in questo caso, però, la protagonista resta la polpetta milanese nella sua essenza: carne tenera, pane, uova e formaggio in equilibrio.

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Media difficoltà
20MIN
Media difficoltà
2H 0MIN
Media difficoltà
72H 0MIN
Difficile
4H 15MIN
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