Alessandro Rapisarda
Classe 1987, nato ad Ancona da una famiglia di origini siciliane, Alessandro Rapisarda è lo chef e patron di Casa Rapisarda, il ristorante affacciato sulla Scalinata della Costarella, nel centro storico di Numana. Dopo gli studi all’Istituto Alberghiero di Loreto, costruisce il proprio percorso professionale attraverso esperienze in alcune delle cucine più importanti d’Italia e d’Europa. Tra le tappe più significative figurano il ristorante di Enrico Crippa a Alba, Martín Berasategui nei Paesi Baschi, Mauro Uliassi a Senigallia e il lavoro al fianco di Pier Giorgio Parini al Povero Diavolo di Torriana. Nel 2016 conquista il titolo di miglior giovane chef dell’area Italia del concorso S.Pellegrino Young Chef e riceve il premio Acqua Panna Contemporary Tradition Award. Dopo anni di formazione, sceglie di tornare nelle Marche e aprire Casa Rapisarda, un progetto profondamente legato al territorio del Conero.
La sua cucina ruota attorno a un concetto chiave: l’equilibrio. Il mare Adriatico rappresenta il punto di partenza della sua ricerca gastronomica, alimentata dal rapporto quotidiano con pescatori, produttori e artigiani locali. Moscioli selvatici di Portonovo, erbe spontanee del Conero, legumi antichi e ortaggi marchigiani diventano strumenti per costruire piatti contemporanei che conservano un legame diretto con la tradizione marinara della regione. Tecnica, sensibilità e conoscenza della materia prima si traducono in una proposta personale che gli è valsa l’attenzione della critica gastronomica e l’inserimento di Casa Rapisarda nella Guida Michelin.
La sua cucina ruota attorno a un concetto chiave: l’equilibrio. Il mare Adriatico rappresenta il punto di partenza della sua ricerca gastronomica, alimentata dal rapporto quotidiano con pescatori, produttori e artigiani locali. Moscioli selvatici di Portonovo, erbe spontanee del Conero, legumi antichi e ortaggi marchigiani diventano strumenti per costruire piatti contemporanei che conservano un legame diretto con la tradizione marinara della regione. Tecnica, sensibilità e conoscenza della materia prima si traducono in una proposta personale che gli è valsa l’attenzione della critica gastronomica e l’inserimento di Casa Rapisarda nella Guida Michelin.
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