Frittelle di San Martino - Fine Dining Lovers

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Frittelle di San Martino

La ricetta tradizionale delle golose frittelle siciliane spiegata in pochi semplici passaggi.

29 Novembre, 2021
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porzioni

6

Tempo Totale

3 HR 0 MIN

ingredienti

Farina 0
1 kg
Lievito di Birra Fresco
1 cubetto
Acqua
500 ml, tiepida
Sale
1 pizzico
Zucchero
100 g, semolato
Olio per Friggere
q.b.

Preparazione

Le frittelle di San Martino sono una delle specialità preparate l’11 novembre, per festeggiare il famoso santo. Se le tradizioni non solo gastronomiche legate a questa festività popolare sono numerose in tutta Italia, queste deliziose palline d’impasto fritte sono una specialità tutta siciliana.

Le frittelle di San Martino, anche dette sfinci o sfincitelle, sono facili da preparare e a base di pochi ingredienti “poveri”: farina, lievito e acqua bastano per prepararle. Una spolverata di zucchero dopo la cottura le renderà irresistibili! Alcuni preferiscono aromatizzarle con scorze di agrumi e cannella o farcirle con uva sultanina.

Croccanti all’esterno e morbide all’interno, sono una vera delizia di cui tutti vanno ghiotti, grandi e piccini! Ecco la ricetta per preparare le frittelle di San Martino a casa.

Step 01

Fate sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida.

Step 02

Mettete la farina setacciata in una ciotola e aggiungete lo zucchero. Aggiungete il lievito sciolto e iniziate a incorporarlo alle polveri con la punta delle dita.

Step 03

Aggiungete l’acqua tiepida a filo, incorporandola agli altri ingredienti un po’ alla volta.

Impastate vigorosamente per farla amalgamare completamente all’impasto. Alla fine, aggiungete un pizzico di sale.

Step 04

Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e lasciate lievitare l’impasto in un luogo caldo e asciutto per un paio d’ore.

Step 05

Trascorso questo tempo, fate scaldare abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti.

Formate delle palline con l’impasto, con l’aiuto di un cucchiaio, e immergetele una alla volta nell’olio bollente.

Step 06

Quando diventeranno gonfie e dorate, trasferitele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’eccesso d’olio. Passatele poi nello zucchero semolato e servite subito!
 

Curiosità e consigli

Festeggiato l’11 novembre e simbolo di abbondanza, San Martino è stato sin dal Medioevo uno dei santi più celebri, e tante sono le leggende e le tradizioni che lo celebrano. In Italia, questo giorno è associato alla maturazione del vino novello, accompagnato da delizie diverse da una parte all’altra della penisola.

D’origine siciliana, la ricetta delle frittelle di San Martino è tramandata di generazione in generazione e ogni famiglia ha la sua versione. Le origini di queste deliziose frittelle sono poco chiare, ma si racconta che siano ispirate a un episodio della vita del santo. Secondo la leggenda, per aiutare un povero a proteggersi dal freddo, un giorno San Martino gli diede un pezzo del suo mantello. Per ricordare questo dono, nacquero queste delizie, da condividere con i cari e con gli sconosciuti come simbolo di pace.

Come ogni ricetta tradizionale, ci sono alcuni accorgimenti che possono fare la differenza e permettervi di preparare delle deliziose frittelle di San Martino.

Per iniziare, il segreto per ottenere delle frittelle soffici e leggere sta nella lievitazione. Non abbiate fretta e rispettate le due ore necessarie perché l’impasto sia pronto ad essere fritto.

Se volete che le vostre frittelle siano croccanti e dorate, scegliete un olio adatto alla frittura e aspettate che sia ben caldo prima di iniziare a friggere. Per capire se potete procedere, immergete un pezzetto d’impasto nell’olio, se iniziano a crearsi delle bollicine sulla superficie dell'impasto, vuol dire che l’olio è “pronto” per friggere.

Queste deliziose frittelle possono essere aromatizzate in diversi modi: con buccia di limone o d’arancia grattugiata, con cannella o estratto di vaniglia. A voi la scelta, basterà aggiungere questi ingredienti all’impasto, prima di metterlo a lievitare, oppure aggiungerli allo zucchero semolato nel quale intingerete le frittelle calde. Un’altra variante della ricetta prevede l’aggiunta di uva passa o di semi di finocchio all’impasto, per renderlo ancora più ricco e profumato.

In alcune parti della Sicilia, le frittelle di San Martino possono anche essere salate. Basterà eliminare lo zucchero dall’impasto e seguire lo stesso procedimento per prepararlo. Alla fine, ancora calde, le frittelle saranno cosparse di sale. Ci sono anche alcune versioni che prevedono l’aggiunta di ricotta e acciuga all’impasto.

Conservazione

Come ogni specialità fritta, le frittelle di San Martino devono essere mangiate ben calde e appena cotte! Se proprio dovessero avanzare, potete conservarle a temperatura ambiente, preferibilmente all’interno di un contenitore di vetro.

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