La carta attraversa alcuni grandi classici italiani. Si comincia con crudi come carpaccio di ricciola con limone e peperoncino e tonno con pomodoro al basilico, per passare a vitello tonnato, polpette di vitello con salsa verde, pan brioche con astice e pizza fritta con pomodoro, mozzarella e Parmigiano Reggiano. Tra i primi tornano gli spaghetti al pomodoro, uno dei piatti più noti di Romito, insieme a tonnarelli cacio e pepe, paccheri con scampi, limone e dragoncello, fusilloni con aragosta e agnolotti del plin con fondo di manzo, arancia e maggiorana.
La condivisione trova la sua forma più evidente nei secondi serviti al tavolo con il carrello: pescato del giorno, cotoletta di vitello alla milanese e pollo fritto piemontese “col fiocco” con patate e verdure di stagione. Per chi preferisce una portata individuale ci sono invece sogliola alla mugnaia, filetto di manzo con salsa al pepe verde e parmigiana di melanzane. Tiramisù e brioche calda con zabaione e gelato al pistacchio riportano anche il finale del pasto su sapori familiari.
Anche gli spazi sono stati completamente ripensati da ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel prendendo come riferimento una casa milanese: tavoli di dimensioni diverse, divanetti, teak e tonalità terracotta, una libreria dedicata a Milano e il nuovo cocktail bar con grande bancone ovale in resina nera. In sala compaiono inoltre quattro specchi dell'artista Emy Petrini e La Venatoria, vaso Richard Ginori della fine degli anni Venti realizzato durante la direzione artistica di Gio Ponti.