OWAP è l'acronimo di One World All Pizzas e dietro il progetto c'è Mauro Espedito, pizzaiolo cresciuto in una famiglia che con la pizza ha sempre avuto a che fare. Da bambino assisteva alle preparazioni della madre e dei nonni nel centro storico di Napoli, mentre il padre era pizzaiolo e nel 2011 aprì la pizzeria ’900, successivamente rilevata da Mauro e trasformata. Oggi OWAP conta due pizzerie, in via Foria e alla Pignasecca, oltre a un punto dedicato all'asporto.
La base rimane quella della pizza napoletana, ma Espedito ha sviluppato un impasto con caratteristiche precise: utilizza un blend di farine tipo 1 e 0 al quale aggiunge una piccola percentuale di farina di riso, mentre l'idratazione varia indicativamente tra il 68 e il 73% in funzione della stagione. La lavorazione arriva intorno alle 36 ore di lievitazione, senza superare le 48, per ottenere una pizza che mantiene morbidezza ma acquista una maggiore croccantezza.
La carta distingue tra pizze evergreen e topping più personali. Nelle prime si ritrovano Margherita, Marinara e altri riferimenti napoletani, mentre le seconde permettono a Espedito di allargare maggiormente il repertorio. Una delle pizze che accompagna OWAP da tempo è la Pepperoni, preparata con pomodoro, doppia mozzarella di bufala campana Dop e il salame piccante americano, una combinazione volutamente pop che spiega bene l'idea contenuta nel nome, partire dalla pizza napoletana lasciando entrare sapori e riferimenti provenienti anche da altre cucine.
Prima della pizza ci sono i fritti, tra crocchè, frittatine, fiori di zucca e montanarine, con alcune alternative vegetariane e vegane. Una proposta ampia, ma costruita mantenendo l'impasto come punto fermo e lasciando soprattutto ai condimenti la possibilità di sperimentare.